La giuria popolare legittima l’abbattimento di un momnumento pubblico

Sul verdetto di Bristol, che cambia la storia dei monumenti pubblici

di Leonardo Bison, Finestre sull’arte, 7-1-2022

Il momento in cui la statua di Edward Colston viene gettata nelle acque del porto di Bristol

Sono stati giudicati non colpevoli i quattro imputati per l’abbattimento del monumento di Edward Colston a Bristol. Ecco perché questo verdetto cambia la storia dei monumenti pubblici.

“Sono stati necessari 16 cittadini normali di Bristol – 4 indagati innocenti e 12 giurati – per porre fine a un secolo di intransigenza e ritardi per mano di una sequenza di consigli comunali, sindaci eletti e la Society of Merchant Venturers. Nessun monumento ai crimini contro l’umanità”. Leggi tutto “La giuria popolare legittima l’abbattimento di un momnumento pubblico”

Falle nella tutela e l’arte va all’estero

10 capolavori che l’Italia non ha trattenuto negli ultimi decenni, da Piero della Francesca a Guido Reni

da Finestre sull’arte, 1-12-2021

Jacopo Bassano, Il miracolo delle quaglie (1554; olio su tela, 150 x 235 cm; Los Angeles, Getty Museum)

Il caso del capolavoro di Jacopo Bassano uscito (legalmente) dall’Italia e acquistato dal Getty è l’ultimo di una lunga serie: ecco 10 capolavori che l’Italia non ha saputo trattenere sul territorio nazionale in epoca recente.

Ha fatto molto discutere, la scorsa settimana, il caso del Miracolo delle quaglie, capolavoro di Jacopo Bassano che è stato acquistato dal Getty Museum: il dipinto era di proprietà degli eredi dell’antiquario e collezionista Vittorio Frascione che hanno ottenuto, dall’ufficio esportazione della competente soprintendenza, l’attestato di libera circolazione per l’opera, e quindi l’autorizzazione a far uscire l’opera dal territorio nazionale. La legge italiana prevede che un bene di notevole interesse culturale possa diventare oggetto di un vincolo, ovvero venga sottoposto a limitazioni che gli impediscono l’uscita dall’Italia, qualora gli esperti valutino la presenza di criteri di eccezionalità che suggeriscano di impedire che l’opera se ne vada. Il caso del dipinto di Jacopo Bassano ha fatto discutere perché, pur se l’operazione è stata perfettamente legale, molti sono convinti del fatto che lo Stato italiano non avrebbe dovuto concedere l’autorizzazione, ma notificare l’opera (ovvero sottoporla a vincolo) in virtù della sua altissima qualità e della sua rarità, per poi acquistarla per le raccolte pubbliche. Leggi tutto “Falle nella tutela e l’arte va all’estero”

Raffaello difensore ante litteram dei Beni Culturali

Raffaello è stato il primo soprintendente della storia. La lettera a Leone X

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte 23-7-2020

Raffaello, Autoritratto (1506-1508; olio su tavola di pioppo; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture). Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi - Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Possiamo considerare Raffaello come il primo soprintendente della storia: con lui si produsse una nuova sensibilità nei confronti dei beni culturali, alle origini di quella moderna. Lo scopriamo da un documento fondamentale: la lettera a papa Leone X.

A molti storici dell’arte piace definire il grande Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520) come il primo soprintendente della storia, e non è un azzardo affermare che la sua figura costituisca uno dei fulcri della storia della tutela dei monumenti in Italia. Occorre tornare al 27 agosto del 1515: quel giorno, papa Leone X (Firenze, 1475 – Roma, 1521), il pontefice che sarebbe stato poi eternato dall’urbinate in un magnifico ritratto oggi agli Uffizi, veniva nominato praefectus marmorum et lapidum omnium. Leggi tutto “Raffaello difensore ante litteram dei Beni Culturali”

Energia e paesaggio

La Battaglia del Paesaggio

di Rosa Filippini, L’Astrolabio, 23-6-2020

 

Sembrava cosa fatta la trasformazione di 250 ettari di paesaggio rurale di grande pregio della Tuscia in uno degli impianti fotovoltaici più grandi del mondo. Invece il Ministero per i Beni e le Attività Culturali si è opposto e ha avuto ragione. Ora, con l’opposizione al megaimpianto eolico di Rimini, si fa sempre più duro – e per fortuna più visibile – lo scontro fra chi vuole pale e pannelli a tutti i costi e chi non intende lasciar distruggere il paesaggio e si impegna invece a favore di politiche più efficaci contro il cambiamento climatico. Leggi tutto “Energia e paesaggio”

La sconfitta della tutela

Di come Leonardo volò al Louvre per un avverbio. Il punto di vista di Tomaso Montanari e di Antonio Lampis

di Silvia Mazza, Finestre sull’arte, 28-10-2019

L'Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci in mostra al Louvre

L’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci in mostra al Louvre

L’ Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci alla fine è stato esposto al Louvre. Ma la faccenda non dovrebbe ritenersi chiusa, dato che è rimasta da risolvere una questione giuridica che potrà riproporsi in futuro anche per altre opere che rientrano nella lista delle Gallerie dell’Accademia di Venezia tra quelle “escluse dal prestito in quanto costituenti il fondo principale del Museo”, come La Tempesta di Giorgione, La Pietà di Tiziano o La caduta di Fetonte di Michelangelo.

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La lezione di Raffaello: “senza distruggere più nulla della bellezza”

È Raffaello ad aver inventato la tutela del patrimonio

Vittorio Emiliani, FQ, 4-10-2019

Raffaello grandissimo pittore e architetto, certo, ma chi parla dell’immenso pioniere della tutela archeologica e architettonica? Non ho notizie di mostre che illustrino questo aspetto più che mai attuale del pensiero e dell’azione di conservazione che egli progettò. Forse disturba i “vandali” odierni, i violatori di paesaggi e centri storici?

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La svendita del patrimonio pubblico: un regalo ai privati

San Salvador a Venezia: come lo Stato vende lo Stato

Paola Somma

L’ex convento di San Salvador è il pezzo più pregiato della lista, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 2019, dei primi 93 dei 420 edifici che lo Stato italiano ha messo in vendita, in attuazione al decreto del ministero dell’economia e delle finanze che definisce  “il perimetro e le modalità d’azione del piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici previsto dalla legge di bilancio del 2019”.

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Autonomie regionali e sacco del paesaggio e dei Beni Culturali

L’autonomia devasta paesaggi e beni culturali

Salvatore Settis

Pur di devastare impunemente paesaggio e patrimonio culturale, la Lega nordista cerca ispirazione nel già vituperato Sud. E infatti le richieste di “autonomia” avanzate da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna (nella quale ultima le istanze leghiste sono targate Pd) ricalcano l’autonomia speciale di cui gode la Regione Sicilia. Il 16 maggio le intese fra il presidente del Consiglio e le tre regioni sono state siglate, e prontamente occultate. Possiamo leggerle, con due mesi di ritardo, solo grazie al sito Roars.

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Autonomie regionali e Beni Culturali sotto attacco

Il patrimonio culturale fatto a pezzi

Battista Sangineto

Beni da sminuzzare. Nei prossimi giorni, verranno approvate le nuove, peggiorative, bozze sulla «autonomia differenziata», fra il governo e le tre regioni secessioniste, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, che vogliono apportare modifiche anticostituzionali e antiunitarie anche in materia di valorizzazione e di tutela

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