Grottesca decadenza della classe dirigente fiorentina

Miracolo a Dubai: la copia del David è un’”opera nuova”

di Tomaso Montanari, Emergenza cultura, 29-4-2021

“Firenze ha la vergogna di essere una di quelle città che non vivono col lavoro indipendente dei loro cittadini vivi, ma con lo sfruttamento pitocco del genio dei padri e delle curiosità dei forestieri. Non vivete per voi stessi la vita di oggi, ma siete continuamente occupati in questo ignobile esercizio: levare i quattrini dalle tasche degli stranieri, facendo loro vedere i rimasugli dei vostri celebri defunti. Se volete essere come i vostri padri, dovreste imitarli meglio: lavorare per arricchire e aiutare la nuova arte che sorge, invece di rabberciare e sfruttare quella passata, che ormai è morta e sepolta nei musei”.

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Incapaci o peggio?

Ecco la “Netflix della cultura”: è il nuovo gioco della politica?

di Tomaso Montanari, il Fatto Quotidiano 7-12-2020

Cosa sarà la “Netflix della cultura” così fortemente voluta dal ministro Franceschini? Per ora si parla di mettere in scatola lo spettacolo dal vivo: una soluzione forse comprensibile come estrema misura di emergenza, ma suicida come obiettivo di lungo periodo, quanto lo sarebbe immaginare una scuola per sempre in dad. Leggi tutto “Incapaci o peggio?”

Un ricordo di Fernanda Wittgens, prima direttrice di un museo di stato in Italia

Wittgens, direttrice Giusta: salvò uomini e arte dai nazi

di Tomaso Montanari, il fatto quotidiano, 16-10-2020

“Non dette quasi all’usciere il tempo di annunciarla. E mi vidi davanti una donna diversa da tutte le altre. Un erudito classicheggiante avrebbe immaginato in lei ‘Pallade-athena’: io pensai alla Walkiria. Il nome me lo ripetè lei, allungandomi la mano: ‘Sono Fernanda Wittgens!’”: in questo ricordo di Antonio Greppi, primo sindaco di Milano dopo la Liberazione, è come scolpito il ritratto della prima donna cui fu concesso di dirigere un museo statale italiano. Leggi tutto “Un ricordo di Fernanda Wittgens, prima direttrice di un museo di stato in Italia”

L’annosa questione della collezione Torlonia: vacuità amministrativa?

Torlonia, lo scandalo rimosso. Seicento opere sottochiave

di Tomaso Montanari, “Il Fatto Quotidiano” il 19 ottobre 2020

La mostra dei marmi Torlonia è una straordinaria occasione di conoscenza: lo ha spiegato su queste pagine mercoledì scorso Salvatore Settis, che l’ha voluta e curata insieme a Carlo Gasparri. È per questo che ho scritto con entusiasmo nel catalogo. E anche per questa, seppur marginale, partecipazione sento il dovere di provare a correggere la piega che proprio gli interventi istituzionali inclusi in quel catalogo stanno imprimendo al discorso pubblico intorno alla collezione Torlonia. Leggi tutto “L’annosa questione della collezione Torlonia: vacuità amministrativa?”

Quando i politici prendono il posto dei tecnici della cultura

La cattiva politica dà ordini e mette il bavaglio alla scienza

di Tomaso Montanari, “Il Fatto Quotidiano” il 12 ottobre 2020

Probabilmente fino a qualche mese fa parlare, su un giornale, di comitati tecnico-scientifici dei Beni culturali sarebbe sembrato un po’ astruso. Ma oggi forse è diverso: oggi che la nostra vita quotidiana dipende dai medici del Comitato tecnico scientifico della Protezione civile.

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La crisi delle guide e il FAI

Cercansi guide culturali gratis: la rivolta contro il Fai

di Tomaso Montanari, “Il Fatto Quotidiano”, 21 settembre 2020

“Perché quest’anno invece di coinvolgere i volontari non chiamate le migliaia di guide che sono a casa causa Covid? Se non avete fondi sono sicuro che chi partecipa alle Giornate contribuirebbe”, “Basta!!! C’è gente che passa la vita a studiare e a migliorarsi per saper raccontare. Voi veicolate il messaggio che chiunque lo possa fare, che quindi una guida o un accompagnatore sia una figura inutile. Smettetela di arricchirvi col volontariato!”, “Volontari? No, grazie”, “Vergognatevi, il settore del turismo è alla fame e cercate volontari, il lavoro si paga: è vergognoso questo lucro sul volontariato, più o meno finto. Ci sono professionisti senza lavoro!”, “‘La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto’, (art. 4 della Costituzione italiana)”. Leggi tutto “La crisi delle guide e il FAI”

Mobilità della street art: inscindibilità di arte e politica

L’arte e la storia sono politica: Banksy e la nave per i migranti

di Tomaso Montanari, Emergenza cultura

Con questo quinto, e ultimo, lunedì di agosto giunge a termine, come promesso, il nostro itinerario nel patrimonio culturale italiano. Dopo un parco incantato che conserva parole e tombe di uomini illustri a Napoli e una cappella barocca a Taranto, dopo una città intera (Siena) con la sua festa, e dopo un singolo quadro celebre in un grande museo a Venezia, finiamo nell’unico modo in cui può finire un viaggio senza fine: e cioè con un’opera d’arte che si muove essa stessa. Leggi tutto “Mobilità della street art: inscindibilità di arte e politica”

Piccola guida all’Italia divorata dalla speculazione e dall’idiozia

Bell’Italia, cartoline da un Paese sfregiato

di Tomaso Montanari, “Il Fatto Quotidiano”, 15 agosto 2020

È Cicerone a ricordarci come l’immane razzìa artistica di Verre, il corrottissimo governatore della Sicilia, ispirò agli sveglissimi ragazzi di Siracusa un lavoro (certo precario, come per i loro discendenti di oggi): quello dei mistagoghi, le guide che conducevano i turisti del 70 a.C. nell’allucinante tour di un patrimonio ferito. Leggi tutto “Piccola guida all’Italia divorata dalla speculazione e dall’idiozia”

Influencer al museo: consumismo versus cultura

Mahmood e Ferragni: l’arte piegata al consumo

di Tomaso Montanari

Articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”, 26 luglio 2020

Credo sia stato un errore far girare a Mahmood il video di Dorado al Museo Egizio di  Torino. E non certo perché è a torso nudo, e nemmeno perché la canzone dice: «Mi piace lei perché ha il culo sodo (uh)». È molto più volgare la Galleria dei Re, inflitta al Museo Egizio da Alain Elkann, che non la performance di Mahmood, riuscitissima. Leggi tutto “Influencer al museo: consumismo versus cultura”