Lorenzetti a Siena: non solo in Palazzo Pubblico

Uno straordinario episodio d’arte francescana a Siena: il ciclo di Pietro e Ambrogio Lorenzetti

di Francesca Interguglielmi, Finestre sull’arte, 12-11-2020

Ambrogio Lorenzetti, Martirio dei francescani, dettaglio

Scoperti alla metà del XIX secolo, gli affreschi di Pietro e Ambrogio Lorenzetti nella basilica di San Francesco a Siena sono un singolare episodio di arte francescana in città, descritto secondo una particolare iconografia.

All’interno della Basilica di San Francesco a Siena, in due cappelle laterali del transetto sinistro, si trovano tre grandi dipinti murali che, insieme ad alcuni altri frammenti attualmente musealizzati, sono la preziosa testimonianza di quanto rimane del ciclo realizzato da Pietro e Ambrogio Lorenzetti nella sala capitolare dell’attiguo convento francescano. Vennero scoperti fortuitamente sotto uno strato di scialbo poco dopo la metà del XIX secolo, in un ambiente che in quel momento era adibito a officina di fabbro, e furono da subito giudicate di grande pregio e interesse. L’ex convento francescano stava per essere trasformato nel nuovo seminario vescovile (in particolare, l’antica sala capitolare sarebbe diventata il nuovo refettorio), così si decise di rimuovere quei dipinti e di trasferirli nella chiesa. La tecnica utilizzata per le tre grandi raffigurazioni fu quella dello stacco a massello, ovvero venne rimossa, oltre alla superficie pittorica, anche una porzione di muro retrostante. Leggi tutto “Lorenzetti a Siena: non solo in Palazzo Pubblico”

Chi ha dipinto il Guidoriccio?

Guidoriccio: guida a una controversia

A partire dal 1977 cominciano ad affiorare dubbi sulla paternità di uno degli affreschi più celebri dell’arte europea: il Guidoriccio, già ritenuto indiscusso capolavoro di Simone Martini

Il volumetto bilingue scritto da Gordon Moran e Michael Mallory, esaurito, è messo a disposizione gratuitamente dalla famiglia dello storico dell’arte statunitense, fiero sostenitore, contro la maggior parte degli storici dell’arte e dei divulgatori, che l’opera non appartenga a Simone Martini. In effetti ci sono ottime ragioni per dubitare dell’attribuzione tradizionale, di cui parleremo nella conferenza di giovedì e nel viaggio che speriamo di realizzare in autunno

Il testo è scaricabile gratuitamente cliccando sul link sottostante

Guidoriccio: guida a una controversia

Splendore di Duccio da Buoninsegna

La Maestà di Duccio di Buoninsegna: un capolavoro della storia dell’arte italiana

di Francesca Interguglielmi, Finestre sull’arte, 15-10-2021

Duccio di Buoninsegna, Maestà, recto (1308-1311; tempera su tavola, 214 x 412 cm; Siena, Museo dell'Opera del Duomo)

La Maestà di Duccio di Buoninsegna, capolavoro conservato al Museo dell’Opera del Duomo di Siena, è una delle opere fondamentali della storia dell’arte italiana. Fu dipinta tra il 1308 (ma forse anche prima) e il 1311 e la sua consegna fu anche un evento per Siena.

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Riprendiamo a viaggiare: la Ciociaria

Ciociaria, terra di papi e di ciclopi

viaggio 8-12 giugno

Percorrendo le strade della Ciociaria, a volte tormentate e solitarie, tra i monti e il Mediterraneo, avremo modo di scoprire, accanto a luoghi da sempre celebrati, angoli più insospettati e insoliti. Visiteremo affascinanti abbazie e suggestivi borghi, dove le chiese medievali sono costruite su grandiosi resti romani.

Ulisse in trasferta: la famosa scultura simbolo del Museo di Sperlonga va a  Forlì – Luna Notizie – Notizie di Latina

per scaricare il programma clicca sul link sottolineato qui sotto

CIOCIARIA, TERRA DI PAPI E CICLOPI_Programma_REV

Il primo capolavoro di Duccio da Buoninsegna

La Madonna Rucellai di Duccio di Buoninsegna, la più grande tavola del Duecento

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte, 27-2-2021

Duccio di Buoninsegna, Madonna col Bambino in trono e angeli, detta Madonna Rucellai (1285; tempera su tavola e fondo oro, 450 x 290 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi, in deposito dalla chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, Comune di Firenze)

La Madonna Rucellai di Duccio di Buoninsegna è la più grande tavola dipinta del XIII secolo arrivata fino a noi. Custodita agli Uffizi nella sala delle Maestà, a confronto con Cimabue e Giotto, è in realtà della chiesa di Santa Maria Novella. Scopriamola in questo articolo.

È la più grande tavola dipinta del XIII secolo che ci sia nota: un’imponente opera di quattro metri e mezzo d’altezza per quasi tre di larghezza. Si tratta della Madonna Rucellai, straordinario capolavoro di Duccio di Buoninsegna (Siena, 1255 circa – 1319), che oggi accoglie i visitatori della Galleria degli Uffizi di Firenze all’inizio del percorso del museo. È un’opera di cui conosciamo molto bene la storia: l’opera fu commissionata il 15 aprile del 1285 al grande pittore senese dalla Compagnia dei Laudesi, confraternita che si era formata verso la metà del Duecento a Firenze, e che richiese la tavola per destinarla alla chiesa di Santa Maria Novella, dove i Laudesi abitualmente si riunivano. Nelle sue Vite, Giorgio Vasari, che attribuiva la tavola a Cimabue (Firenze, 1240 circa – Pisa, 1302), la descriveva come “posta in alto fra la capella de’ Rucellai e quella de’ Bardi da Vernia”. Leggi tutto “Il primo capolavoro di Duccio da Buoninsegna”

Il grande critico e il suo allievo

Giulianino e il Professore nell’incastro dei dipinti

di Claudio Zambianchi, Alias, 20-3-2022

Roberto Longhi e Giuliano Briganti nel 1962, da un album di Luisa Laureati

Per le edizioni di Rosellina Archinto, “Giuliano Briganti, Roberto Longhi”, a cura di Giovanni Agosti e Giuliano Briganti, Roberto Longhi, “Incontri. Corrispondenza 1939-1969”, a cura di Laura Laureati.

Che cosa significa “conoscere” l’opera? e come “esprimerla”? Due storici dell’arte vis à vis. Nelle lettere: proposte di attribuzione, ghiotta ricerca delle foto, disavventure accademiche, dubbi, briciole quotidiane legate al mestiere… Leggi tutto “Il grande critico e il suo allievo”

Plautilla Bricci: la prima architettrice nella Roma del Seicento

Plautilla, i molteplici carismi di un’artista con miracolo

di Luca Annibali, Alias, 13-3-2022

Plautilla Bricci,

Plautilla Bricci, “San Luigi IX di Francia fra la Storia e la Fede”, part., 1676-’80, Roma, San Luigi de’ Francesi

Sulla via della Lungara, a Trastevere, si trova uno dei luoghi più affascinanti di Roma, Palazzo Corsini, che ancora custodisce la collezione d’arte qui raccolta dai proprietari settecenteschi, e che oggi è una delle due sedi delle Gallerie Nazionali di Arte Antica. La sua quadreria è famosa per i capolavori del Seicento romano, in primis il Battista adolescente di Caravaggio, così come importanti dipinti di Rubens, Reni, Orazio Gentileschi. Leggi tutto “Plautilla Bricci: la prima architettrice nella Roma del Seicento”