Sesso classico: le ceramiche greche che piacevano agli Etruschi

Le ceramiche erotiche del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia

Il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia conserva un importante nucleo di ceramiche attiche a soggetto erotico: ecco quali sono i soggetti e i loro significati.

La sala delle ceramiche antiche del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia è uno dei passaggi dell’itinerario di visita di Palazzo Vitelleschi in cui il pubblico si sofferma più a lungo, data la vastità e l’importanza della raccolta di vasi figurati qui conservati. Si tratta di materiale proveniente dagli scavi del territorio, confluito nelle raccolte che nel 1924 diedero vita all’attuale museo, frutto dell’unione di diverse collezioni (quella comunale, quella della famiglia Bruschi-Falgari, e altri nuclei privati). In questa collezione un ruolo di notevole rilevanza è rivestito dal nucleo di ceramiche attiche con soggetti erotici, che si caratterizza per una quantità e una varietà di soggetti che ha pochi altri eguali: la foltissima presenza di tombe e sepolcri etruschi attorno alla città di Tarquinia ha del resto permesso il rinvenimento di una grande abbondanza di ceramiche, dal momento che era uso tipico degli etruschi (Tarquinia era una delle città della Dodecapoli Etrusca, ovvero l’insieme delle dodici importanti città-Stato tra loro alleate) inserire questi oggetti nelle sepolture, circostanza che ha permesso di farci pervenire un altissimo numero di ceramiche attiche intatte. Leggi tutto “Sesso classico: le ceramiche greche che piacevano agli Etruschi”

In margine alla brutta fiction della RAI: orientamento sessuale di Leonardo

Leonardo da Vinci era gay? Sull’omosessualità del genio toscano

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte 26-3-2021

Leonardo da Vinci, San Giovanni Battista (1508-1513; olio su tavola, 69 x 57 cm; Parigi, Louvre)

Che cosa sappiamo dell’omosessualità di Leonardo da Vinci? Possiamo affermare con certezza che il grande genio toscano fosse gay? Se il lettore è in cerca di una risposta immediata, allora la risposta è: no, non possiamo avere prove documentarie che Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519) fosse omosessuale (o meglio: sodomita, perché questo era il termine in uso al tempo, “omosessuale” è invece un termine contemporaneo), dal momento che, essendo all’epoca la sodomia un reato molto grave, punibile con pene decisamente severe, è del tutto improbabile immaginare di poter trovare, nei pur numerosi scritti del vinciano, una sorta di coming out, nero su bianco. Questa, dunque, la risposta più rapida che si possa dare. Tuttavia, il fatto che Leonardo da Vinci non abbia lasciato tracce scritte dalle quali si possano desumere con palmare chiarezza i suoi gusti sessuali non esclude però che si possa lavorare sugli indizi per provare a ricostruire il rapporto di Leonardo con le persone dello stesso sesso. Il presente articolo non intende dare delle risposte, ma semplicemente provare a tracciare un sunto di ciò che conosciamo sul tema.

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