Bella mostra a Milano sul Realismo magico

Realismo magico, cristallizzazioni dopo l’orgia

di Giuseppe Frangi, Alias, 9-1-2022

Cagnaccio di San Pietro,

Cagnaccio di San Pietro, “Donna allo specchio”, 1927, Fondazione Cariverona

A Milano, Palazzo Reale, “Realismo magico”, a cura di Gabriella Belli e Valerio Terraroli. Un capitolo specifico del nostro Ritorno all’ordine in dialogo con la Nuova Oggettività tedesca: come vide negli anni settanta Emilio Bertonati Leggi tutto “Bella mostra a Milano sul Realismo magico”

Sironi al Museo del Novecento: il peso dell’esistere

Sironi, dolore e storia al cavalletto

di Giuseppe Frangi, Alias, 5-9-2021

A Milano, Museo del Novecento, “Mario Sironi. Sintesi e grandiosità”, a cura di Elena Pontiggia. Nei dipinti da stanza su cui si incentra la mostra, con scelte di alta qualità e anche rare, l’artista esibisce la stessa tragica e sintetica grandiosità delle opere monumentali pubbliche Leggi tutto “Sironi al Museo del Novecento: il peso dell’esistere”

Dudovich: luci e ombre durante il fascismo e dopo

Dudovich, l’enigma di Italo Balbo tra le nuvole

di Giorgio Fabre, ilmanifesto, 27-6-2021

Marcello Dudovich, pittura murale a tempera, 1931-’33, Ministero Aeronautica Italiana

Marcello Dudovich, pittura murale a tempera, 1931-’33, Ministero Aeronautica Italiana

A Roma, sede dell’Aereonautica militare, “Marcello Dudovich al tempo della committenza aeronautica, 1920-1940”, a cura di Maria Grazia Bella. Una mostra sorprendente, non per i celebri manifesti ma per alcune tempere a parete, rinate… Una serie onirica concepita per il ministero guidato dal leader fascista ucciso dal «fuoco amico» a Tobruk: qual è il suo significato? Leggi tutto “Dudovich: luci e ombre durante il fascismo e dopo”

E’ uscito il programma delle conferenze online

Programma conferenze online ottobre 2020

La figura di Picasso, la sua immensa produzione, il suo linguaggio assolutamente unico e incredibilmente vario, l’inarrivabile vitalismo delle sue opere rappresentano un tema di un fascino realmente senza confini, cui ritornare costantemente alla scoperta di nuovi e potenti suggestioni estetiche ed emotive.

La travolgente creatività di Picasso ha attraversato tutta la vicenda artistica novecentesca con la potenza di una irresistibile forza d’urto, con la dirompente capacità di chi scelse la trasformazione della realtà al posto che la sua rappresentazione, utilizzando spregiudicatamente i più raffinati strumenti della tradizione pittorica occidentale e le folgoranti sintesi dell’arte africana che si andava scoprendo proprio in quegli anni nei suoi inediti valori formali.

Nel 1907, con le Demoiselles d’Avignon, inaugurò il cubismo, cancellando con un gesto di suprema e spregiudicata sicurezza secoli di tradizione pittorica. Dopo questo quadro nulla sarebbe più stato come prima. Da quel momento in avanti rimase per decenni l’artista di riferimento europeo e addirittura americano, mantenendo uno stile e un linguaggio autonomi e di spiccata individualità rispetto alle mode del tempo, a volte spregiudicatamente e deliberatamente spiazzando il mondo artistico e la sterminata platea dei suoi ammiratori

Puoi scaricare il programma cliccando il link qui sotto

Videoconferenze Luca Mozzati Picasso

Pasolini-Wahrol: un confronto mancato e una affascinante opportunità di riflessione

Pasolini / Warhol, il caso drag queen

Alessandro Del Puppo, “Pasolini Warhol 1975”, Mimesis. Il libro ricostruisce i moventi ideologici di un controverso incontro. Occasione, una mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Nella serie warholiana «Ladies and Gentlemen» Pasolini vide non l’affermarsi di nuove soggettività, ma una sola Persona: omologazione vs liberazione

di Manuel Barrese, alias 26-7-2020

Andy Warhol,

Andy Warhol, “Ladies and Gentlemen (Iris, E.M., Broadway and Kim)”, 1974, polaroid

Le vicende prese in esame da Alessandro Del Puppo nel libro Pasolini Warhol 1975 (Mimesis, pp. 162, euro 10,00) sono tutte comprese tra il 1975 e il 1980 circa, un segmento temporale breve ma cruciale per la storia d’Italia. È proprio in quel ristretto arco cronologico percorso da stragi, attacchi al cuore dello Stato, ubriacature ideologiche che – come lascia intendere Del Puppo – affondano le problematiche e le categorie estetico-critiche della postmodernità. Leggi tutto “Pasolini-Wahrol: un confronto mancato e una affascinante opportunità di riflessione”

Da un grande scrittore un saggio su Bacon

Jonathan Littell, Trittico

di Emanuele Trevi, alias

Non è molto sorprendente che uno scrittore come Jonathan Littell, così affascinato dalla violenza da farne il centro propulsore del suo talento, si sia deciso a comporre un Trittico di studi su Francis Bacon (trad. di Luca Bianco, Einaudi). A volte, soprattutto nel primo dei tre pannelli del libro, sembra adoperare la stessa intensità analitica, insieme fredda e appassionata, dei reportages dalla Cecenia e dalla Siria – per tacere delle pagine più truculente delle Benevole. Leggi tutto “Da un grande scrittore un saggio su Bacon”

Complessità e molteplicità di Picasso

Picasso, ribellione allucinatoria con i tableaux magiques

A Parigi, Musée Picasso, “Picasso. Tableaux magiques”, a cura di Émilie Bouvard, Marilyn McCully, Michael Reaburn. Fine anni venti: Picasso dipinge 152 «quadri magici», dove riscopre l’arte “nègre” per radicalizzare lo scontro dialettico con la realtà. Come insegna Carl Einstein…

In Picasso l’arte africana non fu soltanto un repertorio di suggerimenti formali e operativi, ma anche, e più, la chiave per liberare il quadro dalla sua secolare dipendenza dalla realtà, così da imporlo in totale autonomia, organismo autoconcluso, oggetto. Niente di più lontano dall’idea di mimesi, del feticcio nègre, concepito come interfaccia del Divino e dunque strutturato secondo principî – plastici – che lo alienano dal mondo fenomenico. Leggi tutto “Complessità e molteplicità di Picasso”

Avanguardia in salsa italica di Cagli

Cagli, sapore enigmatico del problema eclettismo

A Roma, Palazzo Cipolla, “Corrado Cagli. Folgorazioni e mutazioni”, curata da Bruno Corà. Una delle figure più anticanoniche del Novento italiano: la mostra permette di apprezzare, più che il suo indubbio ruolo di precursore, il sofisticatissimo profilo intellettuale, da approcciare in chiave iconologica

Luca Pietro Nicoletti, alias, 22-12-2019

Corrado Cagli,

Corrado Cagli, “Il Neofita”, 1933, Roma, collezione privata


«Io non sono un esperto nel campo dell’utopia», diceva Corrado Cagli (Ancona 1910-Roma 1976) rispondendo nel 1968 a una intervista per la rubrica televisiva «Cronaca dei partiti» interrogato sul rapporto fra intellettuali e mondo politico: per avere una risposta, diceva, sarebbe stato necessario ricorrere a Thomas Moore o al suo prediletto Erasmo da Rotterdam. Leggi tutto “Avanguardia in salsa italica di Cagli”

Ricordate gli orsi in Sicilia, la strana favola di Buzzati?

Un festoso apparato filologico per gli orsi di Buzzati

Una strenna per l’infanzia. La favola grafica di Dino Buzzati, nata sul «Corriere dei Piccoli», torna in un Oscar grande formato contenente bozzetti, appunti, scartafacci, varianti, stadi precedenti e le nuove animazioni di Mattotti per il film

Giorgio Villani, Alias 22-12-2019

Dino Buzzati, alcune tavole da

Il nostro non è un paese di bibliofili. In una città come Parigi, nelle bottegucce antiquarie di alcuni passages, è possibile trovare cassette di vecchi libri sforacchiati sui quali, tuttavia, tra una gora d’umido e un piccolo strappo al margine della pagina, è impresso il segno dell’amoroso affetto del loro proprietario nelle forme d’un ex-libris o d’una rilegatura in mezza pelle; nei nostri mercatini, invece, i Treves d’inizio secolo si vedono butterati dal caffè, anchilosati nelle pose più sconvenienti, mozzati delle loro copertine come poveri insetti senz’ali, e i più non hanno che una firma o una dedica a rivendicarne la paternità, altrimenti vanno sconci e ignudi come figli della colpa. Leggi tutto “Ricordate gli orsi in Sicilia, la strana favola di Buzzati?”