Donatello e Michelozzo a Napoli

Donatello e Michelozzo nella chiesa di Sant’Angelo a Nilo: un brano di rinascimento toscano a Napoli

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 14-6-2016

Michelozzo, Donatello e aiuti, Monumento funebre del cardinale Rainaldo Brancaccio

Nel cuore dell’allegro e suggestivo caos di Spaccanapoli, tra gli invitanti profumi che escono da porte e finestre, il vociare chiassoso dei venditori di strada, le note dei musicisti che spuntano ogni tanto di fronte ai palazzi barocchi e spesso coinvolgono i passanti in danze e balli, si nasconde un inaspettato brano di Rinascimento toscano: è il sepolcro del cardinale Rainaldo Brancaccio, frutto della collaborazione di Michelozzo (Firenze, 1396 – 1472) e Donatello (Firenze, 1386 – 1466). Si trova nella splendida chiesa di Sant’Angelo a Nilo, che occupa quasi per intero un lato di piazzetta Nilo, uno slargo che sorge alla fine di via San Biagio dei Librai: un tempio di origine medievale ampiamente rimaneggiato agli inizi del Settecento onde fargli assumere le forme tardobarocche nelle quali lo vediamo oggigiorno.

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Virtuosismo barocco a Napoli

Napoli, la Cappella Sansevero e il Cristo Velato: un’immersione nello splendore barocco

La Cappella Sansevero, il tempio di Raimondo di Sangro, famoso per la presenza del celeberrimo Cristo Velato di Giuseppe Sammartino, è un vero tesoro del barocco napoletano.

di Ilaria Baratta, Finestre sull’Arte, 12-7-2020

Napoli, la Cappella Sansevero. Ph. Credit Museo Cappella Sansevero

Una totale immersione nello splendore del Barocco napoletano nel cuore della città partenopea, così potrebbe essere definita l’esperienza da chiunque visiti uno dei monumenti più conosciuti di Napoli: la Cappella Sansevero. Un luogo ai più noto come custode di uno dei più grandi capolavori della storia dell’arte, il Cristo velato, ma la Cappella è un vero scrigno di sculture, di marmi e di ornamenti che lasciano estasiati. Al centro dell’unica navata è collocato il Cristo, di fronte la bianca monumentalità dell’Altare maggiore, e tutt’intorno, sulle pareti laterali, quattro archi a tutto sesto che custodiscono monumenti sepolcrali degli antenati illustri dei di Sangro, la famiglia a cui apparteneva il capolavoro architettonico. Leggi tutto “Virtuosismo barocco a Napoli”

Ancora su Canova: novello Fidia o imitatore in salsa veneziana?

Canova, plasmare il Moderno facendo propria la lezione dell’Antico

Canova e l’Antico. È un confronto per analogia e opposizione quello istituito da Giuseppe Pavanello: più di cento opere messe in dialogo con i «modelli» greci e romani conservati al MANN

Antonio Canova, Apollo che si incorona, 1781-’82, Los Angeles, Getty Museum

Antonio Canova, Apollo che si incorona, 1781-’82, Los Angeles, Getty Museum

Su Antonio Canova la critica ha avuto sempre opinioni contrastanti. Anche quando il ‘nuovo Fidia’ (o ‘nuovo Lisippo’, come fu chiamato) era conteso dalle teste coronate di tutta Europa e perfino dalla giovane repubblica americana, altri lo liquidavano con una battuta: «scultore veneziano tradotto in greco».

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Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi

Girolamini, il doppio gioco di vero e falso

Patrimonio. «Max Fox o le relazioni pericolose» di Sergio Luzzatto, per Einaudi. Storia e «fascinazione» delle ruberie messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della famosa biblioteca di Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

ergio Luzzatto nel suo ultimo libro Max Fox o le relazioni pericolose (Einaudi, pp. 320, euro 20) si occupa delle ruberie e delle falsificazioni messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della biblioteca dei Girolamini di Napoli. L’autore è preso da grande simpatia per il ladro, e si direbbe che riesca a farlo passare come un’incarnazione del «genio italico». Leggi tutto “Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi”

Un triste esempio di cattiva editoria da parte di Einaudi: il sacco della biblioteca dei Girolamini di Napoli

L’indegna apologia del ladro di libri

di Tomaso Montanari, FQ 5 marzo 2019

Zero verifiche – Einaudi pubblica un saggio dello storico Sergio Luzzatto, che prende per buona la versione di De Caro, condannato per il saccheggio della biblioteca napoletana coperto dall’establishment

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Come volevasi dimostrare: il Caravaggio farlocco “legittimato” dal direttore di Brera all’asta per 150 milioni di euro

Spostare il Caravaggio? Il folle marketing culturale

Tomaso Montanari, 4-3-2019

La polemica a Napoli – Le “Sette opere di Misericordia” potrebbero lasciare la chiesa per il museo di Capodimonte

È un crudele paradosso quello per cui Caravaggio – che sacrificò successo e vita sull’altare di una verità sbattuta in faccia al mondo – si trova oggi al centro di un infinito gioco di specchi, in cui la verità scompare

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Viaggio in Campania 9-14 ottobre 2018

Caserta e la costiera

9-13 ottobre 2018
viaggio a cura di Luca Mozzati – organizzazione tecnica Adenium

Viaggio confermato. Per ulteriori iscrizioni fare richiesta.

Il viaggio si bilancia tra due poli, entrambi di interesse straordinario, tra il mare e l’interno: la Reggia di Caserta, una delle strutture più rappresentative del Settecento italiano, col relativo magnifico Parco, e la Costiera Amalfitana, coi suoi scorci giustamente celebri e le straordinarie realizzazioni di sapore arabo-normanno.
In mezzo esplora le sconosciute e bellissime ville romane emerse dagli scavi di Stabia; la basilica di Sant’Angelo in Formis, con l’eccezionale ciclo di affreschi dell’XI secolo appena restaurati; il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio, col villaggio operaio del XVIII secolo all’avanguardia in Europa; il Museo Campano di Capua, con le suggestive sculture delle Antiche madri, il duomo di Caserta Vecchia e un’intera giornata dedicata al centro storico di Napoli, per scoprire quanto non visto nel precedente viaggio.

Scarica il programma qui sotto

Caserta e la costiera 2018 programma nuovo

 

L’incuria mina il patrimonio di Napoli che si sbriciola: crollo nel convento di San Paolo

Tomaso Montanari, Così il corpo di Napoli si disfa

La Repubblica, 17 marzo 2018

Il corpo di Napoli si disfa, ci precipita addosso. Non è un incidente quello di ieri, non una fatalità: ma ovvia, annnuciatissima conseguenza di decenni di abbandono.Quando, nel pieno Seicento, Napoli era la più grande metropoli d’Italia e una delle prime d’Europa, nel suo cuore antichissimo sorse una città nella città.

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Storia dell’arte, storici dell’arte e politica. Una partecipazione a cui siamo chiamati tutti.

Tomaso Montanari, Franceschini e la politica

Mi sembra il caso di condividere questo articolo di Montanari dopo che abbiamo toccato con mano la politica culturale dei superdirettori al Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, con le sale in cui si svolgevano corsi di yoga, con grottesca visione e puzza di piedi, e l’arbitraria e inconsistente sistemazione di numerose opere del museo a opera di Sgarbi e altri.

Buona lettura

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