Un opulento pallone gonfiato che riverbera quello che non è in grado di essere: Jeff Koons a Firenze

Jeff Koons a Firenze: l’impotenza creatrice. La mostra? Un’esposizione di oggetti di lusso

di Luca Sposato, Finestre sull’Arte, 29-11-2021

Mostra Shine di Jeff Koons. Foto di Ela Bialkowska - OKNO Studio

Recensione della mostra “Jeff Koons. Shine”, a Firenze, Palazzo Strozzi, dal 2 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022.

“L’estetica senza etica è cosmetica”

Frank U. Laysiepen

Si ha l’impressione che (gran) parte dell’arte attuale voglia affermarsi come paladina delle genti, vessillo coloratissimo che guida i popoli in nome di quella libertà individuale, lecita tanto all’artista quanto all’uomo qualunque. Un quadro già visto. La lenta uscita dalla crisi pandemica, la prima “globale”, ha esasperato l’urgenza di consenso da parte di un tipo di arte, la famigerata “contemporanea”, ancorata, nella sua stessa definizione, al consumo immediato, all’evento come paradigma dell’oggetto, quindi un’arte premurosa sia nel recuperare la presenza viva delle masse, senza le quali non potrebbe essere, sia (addirittura!) nel rivendicare un’aura, un valore cultuale. L’efficacia dell’immagine di Delacroix anche al giorno d’oggi, fa capire come la suddetta urgenza porti inevitabilmente ad appropriarsi di soluzioni codificate nel passato, senza più pudori anacronistici; l’arte post-pandemica è tornata eroica, trionfale, persino “democratica”. Leggi tutto “Un opulento pallone gonfiato che riverbera quello che non è in grado di essere: Jeff Koons a Firenze”

Condanna e celebrazione di Dante a Firenze

Ecco come Dante venne prima condannato e poi riabilitato. La mostra del Museo del Bargello

di Federico Giannini, Finestre sull’arte 26-5-2021

Giotto e scuola giottesca, Ritratto di Dante (1334-1337; affresco; Firenze, Museo del Bargello, Cappella del Podestà)

Recensione della mostra “Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante” (a Firenze, Museo Nazionale del Bargello, dall’11 maggio all’8 agosto 2021)

Una mostra che si ponga l’obiettivo di riannodare i fili tra Dante Alighieri e Firenze, ricostruendo il processo di riappropriazione cui il poeta fu sottoposto negli anni successivi alla sua scomparsa, e seguendo la diffusione dei suoi scritti, non può ch’essere una rassegna eminentemente politica: percorrere le sale del Museo Nazionale del Bargello di Firenze dov’è stata allestita la mostra Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante significa, pertanto, leggere le trame d’un racconto ch’è anzitutto politico. Leggi tutto “Condanna e celebrazione di Dante a Firenze”

Botticelli e Dante

Un incredibile mondo visionario: le illustrazioni di Botticelli per la Divina Commedia

Sandro Botticelli, Paradiso IX (1481-1495; punta d'argento, inchiostro e penna su pergamena, 322 x 470 mm; Berlino, Kupferstichkabinett)

Sul finire del Quattrocento, Sandro Botticelli realizzò diversi disegni per illustrare la Divina Commedia di Dante. Sono tra le opere meno note del grande artista fiorentino ma ci restituiscono tutta la sua potenza visionaria.

Tra il Kupferstichkabinett di Berlino e la Biblioteca Apostolica Vaticana si conservano 92 disegni che illustrano un testo manoscritto della Commedia di Dante Alighieri (Firenze, 1265 – Ravenna, 1321). Questi disegni furono commissionati a Sandro Botticelli (Firenze, 1445 – 1510) da Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici (Firenze, 1463 – 1503), cugino di Lorenzo il Magnifico. A questo membro della famiglia Medici viene ricondotta anche la proprietà di alcune tra le opere più conosciute del pittore fiorentino: la Primavera, la Nascita di Venere e Pallade e il Centauro. Rispetto alle opere a tema mitologico appena citate, diventate tra i simboli universali della pittura rinascimentale italiana, i disegni della Commedia sono rimasti spesso nell’ombra all’interno della produzione botticelliana. Leggi tutto “Botticelli e Dante”

Un bizzarro protagonista della scultura fiorentina di primo Cinquecento

Battaglie come salsicce, e un nome

Maestro dei Bambini Turbolenti (Sandro di Lorenzo),

Maestro dei Bambini Turbolenti (Sandro di Lorenzo), “Battaglia di cavalieri”, primo quarto del XVI secolo, collezione privata (già Londra, Daniel Katz Gallery)

Lorenzo Principi, “Il Maestro dei bambini turbolenti. Sandro di Lorenzo scultore in terracotta agli albori della Maniera”, edizioni Aguaplano. Il libro ricostruisce l’avvincente storia critica del vorticoso eccentrico fiorentino fra Leonardo e Michelangelo. Fino a oggi anonimo, gli fornisce anche un’identità anagrafica Leggi tutto “Un bizzarro protagonista della scultura fiorentina di primo Cinquecento”

Conferenze online ottobre

Conferenze online ottobre: Botticelli e il suo tempo

Salve a tutte e tutti
dopo la lunga pausa estiva riprendiamo con le nostre amate conferenze di arte online.
Il programma prosegue idealmente quello precedente l’estate, continuando la trattazione dei grandi protagonisti dell’arte fiorentina quattrocentesca, uno dei periodi in assoluto più affascinanti.
Avremo in ottobre un gruppo di incontri che, sotto il titolo  “Botticelli e il suo tempo“, si propone di illustrare la vivace situazione della seconda metà del secolo quando, morti o isolati i grandi protagonisti precedenti, si andava affermando un linguaggio pittorico più raffinato ed elegante, innervato di raffinatezze culturali e di preziosità tecniche. Un’epoca dominata dalla figura complessa di Botticelli, ma anche dai suoi antagonisti – non dimentichiamo che per produrre arte era necessario “essere sul mercato” e vendere – tra i quali spiccano gli impresari di grandi botteghe, come il Verrocchio, e una serie di raffinati scultori ed artigiani, nonché di architetti, intenti a rendere appetibili ai palati del tempo le rivoluzionarie innovazioni dei grandi maestri.
Una grande stagione dominata dall’interessato e occhiuto mecenatismo mediceo – un vero e proprio strumento di potere – drammaticamente conclusa con la calata francese in Italia e la cacciata dei Medici, con il governo intransigente e bacchettone del Savonarola.
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Il fatidico 1401

Il concorso del 1401 che ha cambiato la storia dell’arte: la sfida tra Ghiberti e Brunelleschi

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte 28-8-2021

Lorenzo Ghiberti, Sacrificio di Isacco (1401; bronzo, 45 x 38 cm; Firenze, Museo Nazionale del Bargello)

Per convenzione si fa iniziare il Rinascimento fiorentino con il celeberrimo concorso del 1401, quando due dei più grandi artisti del tempo, Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi, si sfidarono per la Porta Nord del Battistero di Firenze. Ecco come andarono le cose. Leggi tutto “Il fatidico 1401”

Una chimera per la propaganda medicea

Chimera, un auspicio etrusco per i Medici

di Raffaella Viccei, Alias, 27-8-2021

Arezzo, Chimera,  400 a.C. ca., Firenze, Museo Archeologico Nazionale, foto da:  R. Bianchi Bandinelli,  A. Giuliano, Etruschi  e Italici prima  del dominio di Roma, Rizzoli, 1985

Arezzo, Chimera, 400 a.C. ca., Firenze, Museo Archeologico Nazionale

Chimera di Arezzo. 15 novembre 1553, Arezzo: dalla terra rimossa per costruire un nuovo bastione a difesa della città, spuntò uno strano leone di bronzo, finemente eseguito, feroce nell’aspetto. Cosimo I lo volle sùbito a Firenze Leggi tutto “Una chimera per la propaganda medicea”

Masaccio il grande

La Cappella Brancacci: il nuovo sguardo della pittura

di Francesca Interguglielmi, Finestre sull’arte, 29-7-2021

La parete sinistra

A Firenze, nella zona dell’Oltrarno, tra i tanti magnifici luoghi che si possono visitare, uno venne descritto dal pittore neoclassico Jean-Auguste-Dominique Ingres come “vera culla della pittura”. Si tratta della Cappella Brancacci, che si trova all’interno della chiesa di Santa Maria del Carmine. Questa cappella fu sotto il patronato della famiglia fiorentina dei Brancacci a partire dalla seconda metà del XIV secolo fino al 1780, passando poi ai Riccardi. Leggi tutto “Masaccio il grande”

Drammatico espressionismo di Donatello

Un Rinascimento brutale e verista. La Maddalena di Donatello

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 16-5-2021

Donatello, Maddalena (1453-1455 circa; legno di gattice, altezza 185 cm; Firenze, Museo del Duomo)

Probabilmente nessun’altra opera del Rinascimento raggiunge il grado di verismo della Maddalena di Donatello, una delle opere più singolari di tutto il Quattrocento, capace persino di provocare repulsione. Un’opera che svela il lato tragico del Rinascimento.

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Grottesca decadenza della classe dirigente fiorentina

Miracolo a Dubai: la copia del David è un’”opera nuova”

di Tomaso Montanari, Emergenza cultura, 29-4-2021

“Firenze ha la vergogna di essere una di quelle città che non vivono col lavoro indipendente dei loro cittadini vivi, ma con lo sfruttamento pitocco del genio dei padri e delle curiosità dei forestieri. Non vivete per voi stessi la vita di oggi, ma siete continuamente occupati in questo ignobile esercizio: levare i quattrini dalle tasche degli stranieri, facendo loro vedere i rimasugli dei vostri celebri defunti. Se volete essere come i vostri padri, dovreste imitarli meglio: lavorare per arricchire e aiutare la nuova arte che sorge, invece di rabberciare e sfruttare quella passata, che ormai è morta e sepolta nei musei”.

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