Contro la logica dei “borghi”

Si scrive “Contro i borghi”, si legge “Per i Paesi”

di Filippo Barbera, 5-11-2022, Emergenza cultura

A pochi mesi dall’uscita di Contro i borghi (F. Barbera, D. Cersosimo, A. De Rossi, Donzelli ed., 2022), è possibile trarre un primo bilancio dell’iniziativa editoriale promossa dall’associazione “Riabitare l’Italia” e curata da chi scrive insieme a Mimmo Cersosimo e Antonio De Rossi. Il libro è stato progettato e scritto con l’obiettivo di suscitare una riflessione aperta e trasparente sulla curvatura che il termine “borgo” è venuto ad assumere nello spazio pubblico. Curvatura nefasta e pericolosa, che se non denunciata e combattuta rischia di annichilire il policentrismo territoriale italiano, riducendolo a una facile e fallace rappresentazione dicotomica.

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La giuria popolare legittima l’abbattimento di un momnumento pubblico

Sul verdetto di Bristol, che cambia la storia dei monumenti pubblici

di Leonardo Bison, Finestre sull’arte, 7-1-2022

Il momento in cui la statua di Edward Colston viene gettata nelle acque del porto di Bristol

Sono stati giudicati non colpevoli i quattro imputati per l’abbattimento del monumento di Edward Colston a Bristol. Ecco perché questo verdetto cambia la storia dei monumenti pubblici.

“Sono stati necessari 16 cittadini normali di Bristol – 4 indagati innocenti e 12 giurati – per porre fine a un secolo di intransigenza e ritardi per mano di una sequenza di consigli comunali, sindaci eletti e la Society of Merchant Venturers. Nessun monumento ai crimini contro l’umanità”.

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L’arroganza dei politici cancella un capolavoro settecentesco e insulta ogni principio di tutela e restauro

Le metamorfosi di Calatrava: la chiesa ora è un videogioco

di Tomaso Montanari, Emergenza Cultura, 27-7-2021

Immaginiamo che la direttrice del Bargello chieda a Jeff Koons di reinterpretare il Bacco di Michelangelo: e che quello si metta a dorarne i capelli, colorandogli sul marmo un paio di brache rosse da topolino. O che il direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia chieda a Damien Hirst di risemantizzare la Tempesta di Giorgione, e che quello la metta in una teca stagna e la cali in una vasca piena di squali vivi. E che entrambi questi interventi vengano decisi appunto dai direttori autonomi, senza consultare i loro stessi consigli scientifici, né le soprintendenze e i comitati tecnico-scientifici ministeriali. E che siano interventi senza una data di conclusione. E, naturalmente, che vengano inaugurati dal ministro per i Beni culturali. Ebbene, è esattamente quello che è successo alla chiesa di San Gennaro (1745-1776) nel Bosco di Capodimonte a Napoli, un’opera di un grandissimo architetto del tardo barocco: Ferdinando Sanfelice. Leggi tutto “L’arroganza dei politici cancella un capolavoro settecentesco e insulta ogni principio di tutela e restauro”

Il rogo dei simboli: Notre Dame

Tra il Medioevo vero e quello visionario di Viollet-le-Duc

La guglia di Notre Dame bucava le nuvole e svettava oltre i tetti, raccordando le diverse epoche di Parigi, cucendo insieme i frames di celebri film, le atmosfere brumose dei dipinti dell’800 (e scapigliate di Matisse), le pagine d’amore e disperazione di Hugo, il Medioevo vero e quello inventato dI Viollet-le-Duc: fu lui a restaurare per vent’anni, inseguendo un sogno romantico, la cattedrale che, dopo la Rivoluzione francese, era stata spogliata di tutto e cadeva in rovina.

 

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Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi

Girolamini, il doppio gioco di vero e falso

Patrimonio. «Max Fox o le relazioni pericolose» di Sergio Luzzatto, per Einaudi. Storia e «fascinazione» delle ruberie messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della famosa biblioteca di Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

ergio Luzzatto nel suo ultimo libro Max Fox o le relazioni pericolose (Einaudi, pp. 320, euro 20) si occupa delle ruberie e delle falsificazioni messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della biblioteca dei Girolamini di Napoli. L’autore è preso da grande simpatia per il ladro, e si direbbe che riesca a farlo passare come un’incarnazione del «genio italico». Leggi tutto “Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi”

Un cambiamento radicale e inaccettabile

Così la “secessione” leghista distruggerà il patrimonio

Tomaso Montanari, FQ 25-2-2019

Se c’è qualcosa che ci fa italiani, differenziandoci da tutte le altre nazioni e unendoci tra noi al di là delle infinite diversità della Penisola, ebbene, quel “qualcosa” è il legame tra pietre e popolo che dà il nome a questa rubrica. Una identità affermata nell’unico tra i principi fondamentali della Costituzione – l’articolo 9 – a pronunciare la parola “nazione”, rendendola inseparabile dalla “tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico”.

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L’incuria mina il patrimonio di Napoli che si sbriciola: crollo nel convento di San Paolo

Tomaso Montanari, Così il corpo di Napoli si disfa

La Repubblica, 17 marzo 2018

Il corpo di Napoli si disfa, ci precipita addosso. Non è un incidente quello di ieri, non una fatalità: ma ovvia, annnuciatissima conseguenza di decenni di abbandono.Quando, nel pieno Seicento, Napoli era la più grande metropoli d’Italia e una delle prime d’Europa, nel suo cuore antichissimo sorse una città nella città.

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