Sconcertanti ragionamenti del direttore degli Uffizi

È possibile paragonare un grande museo a una partita di calcio? Sul costo del Corridoio Vasariano

di Leonardo Bison, Finestre sull’arte, 27-10-2021

Il Corridoio Vasariano

er entrare nel Corridoio Vasariano, quando sarà riaperto, occorrerà spendere 45 euro in alta stagione. “Meno di una partita di calcio”, secondo il direttore Eike Schmidt. Ma il paragone col calcio è corretto? Cosa determina il costo del biglietto? Leggi tutto “Sconcertanti ragionamenti del direttore degli Uffizi”

Ancora Monet, la mostra di Milano

Più moderno di Monet non si può: artista pop e astratto. La recensione della mostra di Milano

Sala della mostra Monet a Milano, Palazzo Reale

Recensione della mostra “Monet”, a Milano, Palazzo Reale, dal 18 settembre 2021 al 30 gennaio 2022.

“Vorremmo che Claude Monet ci conducesse a Giverny, sulle rive della Senna, a quel gomito del fiume che ci lascia appena intravedere attraverso la nebbia del mattino”. Era il 15 giugno 1905: a scrivere Sulla lettura, Marcel Proust. Un ricordo, un frammento di luce intravisto in un quadro di Claude Monet che lascia, in uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, una traccia a colori, sfumata, evanescente: il fiume ancora sonnecchia nei sogni della nebbia mattutina. La scrittura magica, visionaria di Proust fa da controcanto alla pittura (evocativa) di Monet, due fari che hanno abbagliato la storia della cultura. Leggi tutto “Ancora Monet, la mostra di Milano”

In mostra le immagini per Dante

Da Botticelli a Rodin, alle Scuderie del Quirinale di Roma è in mostra l’Inferno di Dante

Finestre sull’arte, 15-10-2021

Da Botticelli a Rodin, alle Scuderie del Quirinale di Roma è in mostra l'Inferno di Dante

Sandro Botticelli, La Divina Commedia: la voragine infernale (1481-1488; Punta d’argento e inchiostro su pergamena; Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana

Dal 15 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022 le Scuderie del Quirinale ospitano la più grande mostra sull’Inferno di Dante: duecento opere da Botticelli a Rodin per un viaggio nei bassifondi della Divina Commedia Leggi tutto “In mostra le immagini per Dante”

Generoso mecenatismo o di elemosina padronale?

La patacca di Rialto: si scrive mecenati, si legge padroni

di Tomaso Montanari, Emergenza cultura, 14-9-2021

“OTB and Renzo Rosso / funded the restoration / of the Rialto Bridge / returning it to its magnificence / for the world to enjoy / OTB/ Only The Brave Foundation/october 2019”. È questa la scritta che campeggia sulla piastra d’ottone di ottanta per sessanta centimetri che è stata solennemente murata sul pavimento del Ponte di Rialto, mentre Cristiana Capotondi presentava, Andrea Bocelli cantava l’inno nazionale, il patriarca di Venezia benediceva e Brugnaro e Zaia si prendevano la scena. Leggi tutto “Generoso mecenatismo o di elemosina padronale?”

Sironi al Museo del Novecento: il peso dell’esistere

Sironi, dolore e storia al cavalletto

di Giuseppe Frangi, Alias, 5-9-2021

A Milano, Museo del Novecento, “Mario Sironi. Sintesi e grandiosità”, a cura di Elena Pontiggia. Nei dipinti da stanza su cui si incentra la mostra, con scelte di alta qualità e anche rare, l’artista esibisce la stessa tragica e sintetica grandiosità delle opere monumentali pubbliche Leggi tutto “Sironi al Museo del Novecento: il peso dell’esistere”

La pericolosa proposta di Calenda del museo unico a Roma

Museo Unico di Calenda, l’aspetto di cui nessuno parla: il modello gestionale che ha in mente

di Leonardo Bison, Finestre sull’arte, 27-8-2021

Calenda: Un Museo degno di Roma. – FreeSkipper Italia

Sulla proposta di Carlo Calenda per un Museo Unico che accorpi tutte le collezioni d’arte romana antica di Roma, nessuno si è soffermato sul modello gestionale proposto: una fondazione partecipata. Che è forse l’aspetto più inquietante della sua proposta: ecco perché.

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La pericolosa proposta di Calenda per il mega-museo romano

Calenda s’occupi di economia e lasci stare la museologia. 10 ragioni contro il suo mega-museo

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 20-8-2021

Calenda nel video

Carlo Calenda, candidato sindaco a Roma, lancia il suo progetto per i Musei Capitolini: farne un mega-museo delle antichità romane “come il Louvre”. Un’idea sbagliata per almeno 10 ragioni storiche, culturali, filosofiche, logistiche, di opportunità.

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Franceschini mette un sostenitore del neofascismo alla direzione dell’Archivio Centrale e Montanari si dimette

Consiglio Beni Culturali: ecco perché mi dimetto

di Tomaso Montanari, da Emergenza cultura, 24-8-2021

Mi sono dimesso dal Consiglio superiore dei Beni Culturali per protestare contro l’arroganza del ministro della Cultura Dario Franceschini e denunciare l’umiliazione di quello che dovrebbe essere il massimo organo tecnico-scientifico del patrimonio. Leggi tutto “Franceschini mette un sostenitore del neofascismo alla direzione dell’Archivio Centrale e Montanari si dimette”

L’arroganza dei politici cancella un capolavoro settecentesco e insulta ogni principio di tutela e restauro

Le metamorfosi di Calatrava: la chiesa ora è un videogioco

di Tomaso Montanari, Emergenza Cultura, 27-7-2021

Immaginiamo che la direttrice del Bargello chieda a Jeff Koons di reinterpretare il Bacco di Michelangelo: e che quello si metta a dorarne i capelli, colorandogli sul marmo un paio di brache rosse da topolino. O che il direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia chieda a Damien Hirst di risemantizzare la Tempesta di Giorgione, e che quello la metta in una teca stagna e la cali in una vasca piena di squali vivi. E che entrambi questi interventi vengano decisi appunto dai direttori autonomi, senza consultare i loro stessi consigli scientifici, né le soprintendenze e i comitati tecnico-scientifici ministeriali. E che siano interventi senza una data di conclusione. E, naturalmente, che vengano inaugurati dal ministro per i Beni culturali. Ebbene, è esattamente quello che è successo alla chiesa di San Gennaro (1745-1776) nel Bosco di Capodimonte a Napoli, un’opera di un grandissimo architetto del tardo barocco: Ferdinando Sanfelice. Leggi tutto “L’arroganza dei politici cancella un capolavoro settecentesco e insulta ogni principio di tutela e restauro”

Qundo il restauro è corretto: Mantegna al Poldi Pezzoli

Andrea Mantegna, la Madonna col Bambino del Poldi Pezzoli: il racconto di un restauro

Finestre sull’arte, 10-7-2021

Andrea Mantegna, Madonna col Bambino (1490-1499; tempera magra su tela, 35,5 x 45,5 cm; Milano, Museo Poldi Pezzoli). Dopo il restauro

La Madonna col Bambino di Andrea Mantegna del Poldi Pezzoli di Milano era stata pesantemente alterata nell’Ottocento: il restauro condotto tra il 2019 e il 2020 ha permesso di recuperare i suoi valori originali. Ecco come si è svolto l’importante intervento.

Un restauro ottocentesco aveva alterato a tal punto l’aspetto della Madonna col Bambino di Andrea Mantegna (Isola di Carturo, 1431 – Mantova, 1506) conservata al Museo Poldi Pezzoli di Milano da renderla particolarmente difficile da giudicare: autore del restauro è stato uno dei più grandi pittori del primo Ottocento italiano, Giuseppe Molteni (Milano, 1800 – 1867), che però era intervenuto sull’opera in maniera invasiva, tanto che risultava impossibile capire a quale periodo dell’attività di Mantegna risalisse il dipinto. Si tratta di una delle opere più intime dell’artista veneto, parte di una produzione destinata alla devozione privata: la Madonna tiene il Bambino sulle ginocchia, stringendolo delicatamente tra le braccia per non farlo cadere, accarezzandolo e chinando la testa per sfiorare quella del figlio, con lo sguardo che pare quasi perso, malinconico, come se la Vergine stia presagendo il destino del Bambino.

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