Un bizzarro protagonista della scultura fiorentina di primo Cinquecento

Battaglie come salsicce, e un nome

Maestro dei Bambini Turbolenti (Sandro di Lorenzo),

Maestro dei Bambini Turbolenti (Sandro di Lorenzo), “Battaglia di cavalieri”, primo quarto del XVI secolo, collezione privata (già Londra, Daniel Katz Gallery)

Lorenzo Principi, “Il Maestro dei bambini turbolenti. Sandro di Lorenzo scultore in terracotta agli albori della Maniera”, edizioni Aguaplano. Il libro ricostruisce l’avvincente storia critica del vorticoso eccentrico fiorentino fra Leonardo e Michelangelo. Fino a oggi anonimo, gli fornisce anche un’identità anagrafica Leggi tutto “Un bizzarro protagonista della scultura fiorentina di primo Cinquecento”

Autocitazionismo d’avanguardia del grande mistificatore De Chirico

De Chirico, l’ancipite Contemporaneo del ritornante

di Giuseppe Frangi, Alias, 3-12-2021

Giorgio de Chirico,

Giorgio de Chirico, “Sole sul cavalletto”, 1972, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma

Loranzo Canova, “Il grande ritorno. Giorgio De Chirico e la Neometafisica”, La Nave di Teseo. Un libro che sdogana in via definitiva la Neometafisica di Giorgio de Chirico, agganciandola organicamente a Festa, Warhol, Guston, alla Transavanguardia… Leggi tutto “Autocitazionismo d’avanguardia del grande mistificatore De Chirico”

Potenti e terragni frutti del naturalismo caravaggesco in un nuovo libro di Nicola Spinosa

Annunci ai pastori, un caso pittorico ruvido e selvaggio

di Gennaro de Luca, Alias, 12-9-2021

Maestro degli Annunci ai pastori,

Maestro degli Annunci ai pastori, “Annuncio ai pastori”, part., Birmingham, Museum and Art Gallery

Nicola Spinosa, “Il Maestro degli Annunci ai pastori e i pittori dal «tremendo impasto» (Napoli 1625-1650)”. Uno dei più pungenti problemi di area caravaggesca nella storia dell’arte meridionale Leggi tutto “Potenti e terragni frutti del naturalismo caravaggesco in un nuovo libro di Nicola Spinosa”

Il fatidico 1401

Il concorso del 1401 che ha cambiato la storia dell’arte: la sfida tra Ghiberti e Brunelleschi

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte 28-8-2021

Lorenzo Ghiberti, Sacrificio di Isacco (1401; bronzo, 45 x 38 cm; Firenze, Museo Nazionale del Bargello)

Per convenzione si fa iniziare il Rinascimento fiorentino con il celeberrimo concorso del 1401, quando due dei più grandi artisti del tempo, Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi, si sfidarono per la Porta Nord del Battistero di Firenze. Ecco come andarono le cose. Leggi tutto “Il fatidico 1401”

Una chimera per la propaganda medicea

Chimera, un auspicio etrusco per i Medici

di Raffaella Viccei, Alias, 27-8-2021

Arezzo, Chimera,  400 a.C. ca., Firenze, Museo Archeologico Nazionale, foto da:  R. Bianchi Bandinelli,  A. Giuliano, Etruschi  e Italici prima  del dominio di Roma, Rizzoli, 1985

Arezzo, Chimera, 400 a.C. ca., Firenze, Museo Archeologico Nazionale

Chimera di Arezzo. 15 novembre 1553, Arezzo: dalla terra rimossa per costruire un nuovo bastione a difesa della città, spuntò uno strano leone di bronzo, finemente eseguito, feroce nell’aspetto. Cosimo I lo volle sùbito a Firenze Leggi tutto “Una chimera per la propaganda medicea”

Il magnifico atleta lisippeo attualmente in America

La composta fierezza dell’efebo disputato del Getty

di Lorenzo Braccesi, Alias, 22-8-2021

L’Atleta vittorioso  del J. Paul Getty Museum di Malibu in una foto tratta da: Carol C. Mattusch,  The Victorious Youth, Getty Museum Studies  on Art, Los Angeles 1997

L’Atleta vittorioso del J. Paul Getty Museum di Malibu

Atleta vittorioso del Getty. Riemersa dal mare tra Numana e Fano nel 1964, la statua lisippea (o di scuola lisippea) era probabilmente diretta a Roma dalla Grecia. Finita sul mercato, l’ha acquistata il Getty: e non la restituisce all’Italia

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Il protervo guerriero di Capestrano

L’anima italica, ibrida e anti-classica, del Guerriero di Capestrano

di Maurizio Harari , Alias, 22-8-2021

Il Guerriero di Capestrano. «Lu mammocce», il ragazzotto di pietra, lo trovò Michele Castagna nel settembre 1934 in località Cinericcio, in uno di quei selvatici borghi abruzzesi arrampicati di roccia in roccia. È esposto a Chieti

Capestrano, L’Aquila, necropoli, statua  di guerriero, VI sec. a.C., Chieti, Museo Nazionale,  foto da:  R. Bianchi Bandinelli,  A. Giuliano, Etruschi  e Italici prima  del dominio di Roma, Rizzoli, 1985
Capestrano, L’Aquila, necropoli, statua di guerriero, VI sec. a.C., Chieti, Museo Nazionale, foto da: R. Bianchi Bandinelli, A. Giuliano, Etruschi e Italici prima del dominio di Roma, Rizzoli, 1985

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Masaccio il grande

La Cappella Brancacci: il nuovo sguardo della pittura

di Francesca Interguglielmi, Finestre sull’arte, 29-7-2021

La parete sinistra

A Firenze, nella zona dell’Oltrarno, tra i tanti magnifici luoghi che si possono visitare, uno venne descritto dal pittore neoclassico Jean-Auguste-Dominique Ingres come “vera culla della pittura”. Si tratta della Cappella Brancacci, che si trova all’interno della chiesa di Santa Maria del Carmine. Questa cappella fu sotto il patronato della famiglia fiorentina dei Brancacci a partire dalla seconda metà del XIV secolo fino al 1780, passando poi ai Riccardi. Leggi tutto “Masaccio il grande”

L’arroganza dei politici cancella un capolavoro settecentesco e insulta ogni principio di tutela e restauro

Le metamorfosi di Calatrava: la chiesa ora è un videogioco

di Tomaso Montanari, Emergenza Cultura, 27-7-2021

Immaginiamo che la direttrice del Bargello chieda a Jeff Koons di reinterpretare il Bacco di Michelangelo: e che quello si metta a dorarne i capelli, colorandogli sul marmo un paio di brache rosse da topolino. O che il direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia chieda a Damien Hirst di risemantizzare la Tempesta di Giorgione, e che quello la metta in una teca stagna e la cali in una vasca piena di squali vivi. E che entrambi questi interventi vengano decisi appunto dai direttori autonomi, senza consultare i loro stessi consigli scientifici, né le soprintendenze e i comitati tecnico-scientifici ministeriali. E che siano interventi senza una data di conclusione. E, naturalmente, che vengano inaugurati dal ministro per i Beni culturali. Ebbene, è esattamente quello che è successo alla chiesa di San Gennaro (1745-1776) nel Bosco di Capodimonte a Napoli, un’opera di un grandissimo architetto del tardo barocco: Ferdinando Sanfelice. Leggi tutto “L’arroganza dei politici cancella un capolavoro settecentesco e insulta ogni principio di tutela e restauro”