Simbolismo all’italiana: Alberto Martini

Alberto Martini, nero e flessuoso con Poe

di Giorgio Villani, alias, 13-6-2021

Alberto Martini,
Alberto Martini, “Petite discussion avec une momie”, da “I racconti di Edgar Allan Poe”, 1908

Alberto Martini in due gallerie romane, Carlo Virgilio e Laocoonte. Le chine visionarie dell’illustratore simbolista, «finissima tessitura di tratti». Fonti di ispirazione, Dürer, Callot, Redon: utilizzava la penna come fosse la morsura di un’acquaforte

 

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Una fantasmagorica predella di Ercole de Roberti

Un mondo alto 27 cm: la predella del Polittico Griffoni, capolavoro di Ercole de’ Roberti

di Federico Giannini, da Finestre sull’arte, 6-6-2021

Ercole de’ Roberti, Storie di san Vincenzo Ferrer, dal Polittico Griffoni (1470-1472; tempera su tavola, 27,5 x 214 cm; Città del Vaticano, Musei Vaticani, Pinacoteca Vaticana, inv. 286)

La predella del Polittico Griffoni, conservata presso la Pinacoteca Vaticana, è un capolavoro di estro e fantasia di Ercole de’ Roberti (Ferrara, 1451 – 1496), uno dei grandi artisti della scuola ferrarese del Quattrocento. Leggi tutto “Una fantasmagorica predella di Ercole de Roberti”

Gli interessi dei mercanti: come di esportano i capolavori

Camuccini e Day, fraudolenza intorno ai Baccanali

di Stefano Pierguidi , ALias, 23-5-2021

Tiziano Vecellio,

Pier Ludovico Puddu, “Pietro Camuccini e Alexander Day artisti e mercanti di quadri nella Roma di fine Settecento. Strategie e dinamiche commerciali”, De Luca. Caso gravissimo di dispersione del patrimonio fu l’espatrio da Roma, a più riprese, dei tre Tiziano e del Bellini già nel camerino di Alfonso d’Este: il libro focalizza il ruolo «nero» avuto nella vicenda, tra Sette e Ottocento, dai due artisti-mercanti

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Attraverso la tela: Lucio Fontana

Quei tagli che ci fanno avventurare nel reale. Sulle Attese di Lucio Fontana

Lucio Fontana, Concetto spaziale. Attese (1964; cementite su tela, 190,3 x 115,5 cm; Torino, Galleria d’Arte Moderna). © Fondazione Lucio Fontana

Lucio Fontana ha compiuto una rivoluzione superando la tela: prima bucandola, poi tagliandola. Ecco perché quel gesto è così importante.

C’è un elemento di Lucio Fontana in grado di metter tutti d’accordo, un elemento della sua arte che forse anche i suoi sempre più sparuti detrattori potrebbero esser pronti a riconoscergli: la grande lucidità teorica che ha sempre motivato ogni singolo momento della sua produzione. Ed è questa estrema lucidità teorica che lo ha portato, ha scritto Renato Barilli, “a superare la soglia della superficie e ad avventurarsi nello spazio reale”. Fontana non ha mai fatto mistero di voler superare la superficie, almeno fin dal Manifiesto blanco: “Si richiede un cambiamento nell’essenza e nella forma”, scriveva nel testo programmatico firmato nel 1946 a Buenos Aires e sottoscritto assieme a un gruppo d’artisti argentini. “Si richiede il superamento della pittura, della scultura, della poesia, e della musica. È necessaria un’arte più strettamente in accordo con le esigenze del nuovo spirito”. Questo è il presupposto che, nel giro d’una decina d’anni, avrebbe portato Fontana a squarciare la tela coi buchi e coi tagli che gli hanno garantito un posto di prim’ordine nella storia dell’arte e che lo hanno reso celebre anche presso il pubblico non avvezzo a entrar nelle gallerie e nei musei. Leggi tutto “Attraverso la tela: Lucio Fontana”

Drammatico espressionismo di Donatello

Un Rinascimento brutale e verista. La Maddalena di Donatello

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 16-5-2021

Donatello, Maddalena (1453-1455 circa; legno di gattice, altezza 185 cm; Firenze, Museo del Duomo)

Probabilmente nessun’altra opera del Rinascimento raggiunge il grado di verismo della Maddalena di Donatello, una delle opere più singolari di tutto il Quattrocento, capace persino di provocare repulsione. Un’opera che svela il lato tragico del Rinascimento.

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Grottesca decadenza della classe dirigente fiorentina

Miracolo a Dubai: la copia del David è un’”opera nuova”

di Tomaso Montanari, Emergenza cultura, 29-4-2021

“Firenze ha la vergogna di essere una di quelle città che non vivono col lavoro indipendente dei loro cittadini vivi, ma con lo sfruttamento pitocco del genio dei padri e delle curiosità dei forestieri. Non vivete per voi stessi la vita di oggi, ma siete continuamente occupati in questo ignobile esercizio: levare i quattrini dalle tasche degli stranieri, facendo loro vedere i rimasugli dei vostri celebri defunti. Se volete essere come i vostri padri, dovreste imitarli meglio: lavorare per arricchire e aiutare la nuova arte che sorge, invece di rabberciare e sfruttare quella passata, che ormai è morta e sepolta nei musei”.

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Gotico internazionale a Trento

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila nel Castello del Buonconsiglio: un capolavoro del Gotico Internazionale a Trento

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Il ciclo dei Mesi di Torre Aquila

Nella Torre Aquila del Castello di Buonconsiglio a Trento si conserva un capolavoro del gotico internazionale: il ciclo dei Mesi del magister Venceslao. Un documento preziosissimo per capire com’era la vita nel Trecento.

Sulle pareti di Torre Aquila, posta all’estremità meridionale del Castello del Buonconsiglio a Trento, sede dei principi vescovi dal XIII al XVIII secolo, si sviluppa uno dei cicli profani più celebri del gotico internazionale, quello dedicato alla raffigurazione dei mesi. Leggi tutto “Gotico internazionale a Trento”