Una buona notizia: recuperato e riposizionato il dito di Santa Bibiana

La Santa Bibiana di Bernini restaurata a velocità supersonica. Riposizionato il dito che si era staccato

La Santa Bibiana di Bernini restaurata a velocità supersonica. Riposizionato il dito che si era staccato

Nell’immagine: la Santa Bibiana di Gian Lorenzo Bernini (1624-1626; marmo, 185 x 86 x 55 cm Roma, Santa Bibiana) in occasione della sua esposizione alla Galleria Borghese di Roma per la mostra Bernini. Ph. Credit Finestre sull’Arte.

È stato riposizionato il dito della Santa Bibiana di Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 1598 – Roma, 1680) che era stato danneggiato durante il ricollocamento della statua sull’altare della chiesa di Santa Bibiana a Roma, di ritorno dalla grande mostra della Galleria Borghese. La Soprintendenza ha fatto sapere che l’intervento è perfettamente riuscito.

Questo quanto diffuso in una nota, che spiega anche in quali circostanze si è verificato il distacco: “La rottura risultava netta e lineare, mentre il dito cadendo non ha subito ulteriori frammentazioni, e non si è registrata alcuna perdita di materiale. Tutte circostanze che hanno permesso un perfetto restauro della mano, che risulta pertanto impercettibile. Il riposizionamento del dito è perfettamente riuscito: l’intervento è avvenuto questa mattina per opera della ditta Cbc, che ha curato il recente restauro della statua di Bernini. Iniziato lo scorso autunno e suddiviso in due fasi, oltre alla pulitura dell’opera, il restauro è consistito nella riadesione di parte del fogliame della pianta alla base della statua, e di una ciocca di capelli della santa. Inoltre, nel corso degli studi preliminari, da inediti documenti d’archivio è emerso come la scultura fosse stata tolta dalla sua cornice architettonica per almeno due volte: la prima alla metà del Settecento, per effettuare un calco dell’opera, e una seconda alla metà del Novecento, per proteggerla durante lavori alle murature della chiesa. In entrambi gli spostamenti era stata lesionata la base della statua, reintegrata con approssimativi interventi di riparazione in stucco e gesso che avevano mutato la posizione della figura della santa, sbilanciandola in avanti e ruotandola leggermente, mentre l’intera scultura aveva perso di staticità. Al termine della mostra ’Bernini’ tenutasi alla Galleria Borghese, la scultura una volta riconsegnata al Vicariato di Roma, il 13 marzo 2018, è stata sottoposta a un secondo ciclo di restauri, supervisionati dalla Soprintendenza, e finalizzati a ritrovare la posizione originaria voluta da Bernini. Sono state perciò rimosse le stuccature e i rinzaffi posticci, una parte della base è stata reintegrata in modo che la scultura ritrovasse la posizione originaria, testimoniata peraltro da stampe e illustrazioni d’epoca. Terminata questa fase, il 24 aprile 2018, la statua è stata riposizionata sull’altare maggiore: durante questa operazione è avvenuto l’incidente che ha causato il distacco dell’anulare della mano destra della santa”.

Finestre sull’arte, 5-5-2018

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