La svendita del patrimonio pubblico: un regalo ai privati

San Salvador a Venezia: come lo Stato vende lo Stato

Paola Somma

L’ex convento di San Salvador è il pezzo più pregiato della lista, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 2019, dei primi 93 dei 420 edifici che lo Stato italiano ha messo in vendita, in attuazione al decreto del ministero dell’economia e delle finanze che definisce  “il perimetro e le modalità d’azione del piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici previsto dalla legge di bilancio del 2019”.

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Autonomie regionali e sacco del paesaggio e dei Beni Culturali

L’autonomia devasta paesaggi e beni culturali

Salvatore Settis

Pur di devastare impunemente paesaggio e patrimonio culturale, la Lega nordista cerca ispirazione nel già vituperato Sud. E infatti le richieste di “autonomia” avanzate da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna (nella quale ultima le istanze leghiste sono targate Pd) ricalcano l’autonomia speciale di cui gode la Regione Sicilia. Il 16 maggio le intese fra il presidente del Consiglio e le tre regioni sono state siglate, e prontamente occultate. Possiamo leggerle, con due mesi di ritardo, solo grazie al sito Roars.

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Autonomie regionali e Beni Culturali sotto attacco

Il patrimonio culturale fatto a pezzi

Battista Sangineto

Beni da sminuzzare. Nei prossimi giorni, verranno approvate le nuove, peggiorative, bozze sulla «autonomia differenziata», fra il governo e le tre regioni secessioniste, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, che vogliono apportare modifiche anticostituzionali e antiunitarie anche in materia di valorizzazione e di tutela

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Il pericolo dell’atacco alle Soprintendenze. Storia ei ieri e, probabilmente, di domani

Gli attacchi al MiBAC e l’interesse Lega-PD

Tomaso Montanari e Salvatore Settis

In un articolo dal titolo particolarmente spiacevole (Beni culturali, è guerra per bande ) apparso ieri su Repubblica, Sergio Rizzo ha ritenuto di dare amplissimo spazio alle feroci censure del soprintendente di Roma, Francesco Prosperetti, contro il suo superiore gerarchico diretto, il direttore generale per le Belle Arti, Archeologia e Paesaggio, Gino Famiglietti, e contro il Segretario generale Panebianco e il ministro Bonisoli.

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Ancora ombre sulle nomine dei direttori dei grandi musei: lettera a Bonisoli di Margherita Corrado, Commissione Cultura al Senato

Margherita Corrado, Lettera aperta al Ministro Bonisoli

Gentile Ministro, nel giorno in cui sono stati resi noti i nomi dei nuovi direttori di Pompei e del Parco dell’Appia Antica, il 22 maggio scorso, ho diffuso il comunicato stampa che prelude al deposito di un’interrogazione, rivolta alla Sua attenzione, sulle procedure di reclutamento adottate per la selezione che ha rinnovato i direttori di sei dei principali musei e aree archeologiche statali.

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Il “valorizzatore” di Pompei condannato a pagare lo scempio. I frutti avariati della riforma Franceschini

La Corte dei Conti condanna la “valorizzazione” di Pompei

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano, 13-5-2019

Il Teatro Grande deturpato nel 2010 – Il commissario Fiori dovrà versare allo Stato 400 mila euro per le colate di cemento sul monumento 
Francamente non ho mai esultato per una condanna, e anche stavolta non provo nessun particolare piacere al pensiero che Marcello Fiori, già potentissimo commissario berlusconiano di Pompei, dovrà versare allo Stato 400.000 euro.

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Depotenziare le soprintendenze per dissolvere le tutele e divorare arte, storia e paesaggio

La speculazione contro la tutela unitaria del patrimonio culturale del Paese

Sandro Roggio, Emergenza Cultura, 15-4-2019

Non è difficile immaginarlo: la propensione secessionista di regioni ricche crescerà proporzionalmente ai guai prodotti dalla crisi economica, tanto più nel processo decisionale sui beni culturali. La smania di svincolare i procedimenti amministrativi – SbloccaItalia, Sì-trivelle, ForzaTav e via elencando – è il frutto dell’insofferenza di chi tratterebbe come mercanzia tutto ciò che resta della storia della cultura e dei paesaggi del Paese. Un sentimento alimentato da speculatori nemici di chi tutela questa magnifica eredità. Memorabile la posizione di Renzi & C. contro le soprintendenze da rendere  inoffensive, rilanciata nel nuovo corso a guida Lega. L’incertezza è su modi e mezzi, ma l’obiettivo è chiaro e trasversale: l’autonomia  per avere le mani libere. Leggi tutto “Depotenziare le soprintendenze per dissolvere le tutele e divorare arte, storia e paesaggio”

Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi

Girolamini, il doppio gioco di vero e falso

Patrimonio. «Max Fox o le relazioni pericolose» di Sergio Luzzatto, per Einaudi. Storia e «fascinazione» delle ruberie messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della famosa biblioteca di Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

ergio Luzzatto nel suo ultimo libro Max Fox o le relazioni pericolose (Einaudi, pp. 320, euro 20) si occupa delle ruberie e delle falsificazioni messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della biblioteca dei Girolamini di Napoli. L’autore è preso da grande simpatia per il ladro, e si direbbe che riesca a farlo passare come un’incarnazione del «genio italico». Leggi tutto “Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi”