Commosso ritratto di Giovanni Romano da parte di Giovanni Agosti

Storia dell’arte senza protezione. Addio a Giovanni Romano

La scomparsa dello studioso, nato a Carmagnola, Torino, nel 1939. La pittura piemontese, il metodo, il paesaggio: ha smascherato falsità e inciampi di una disciplina in crisi d’identità

di Giovanni Agosti, Alias, 3-1-2021

Londra, Hyde Park, 1970: sdraiato al centro, Giovanni Romano

Londra, Hyde Park, 1970: sdraiato al centro, Giovanni Romano

Fin quasi alla fine c’è stata Mina, la cantante somma, a dare un po’ di tregua alle sofferenze – del corpo e dell’anima – di Gianni Romano, morto alla vigilia di Natale, poco oltre gli ottant’anni, ormai un traguardo consueto e dai più doppiato. Leggi tutto “Commosso ritratto di Giovanni Romano da parte di Giovanni Agosti”

Conferenze online durante le vacanze di Natale

Natale sì, ma con arte

Carissimi compagni di passione, stante la situazione pandemica, che impedisce le tradizionali attività del periodo natalizio, ho pensato che nulla come l’arte potesse contribuire ad alleviare la malinconia di un mondo che sembra tramontare, ripiegandosi minacciosamente su se stesso.

E così eccomi a proporvi il conforto e il piacere di un’immersione nel bello e nella storia attraverso un paio di incontri diciamo così “traversali”, che senza dubbio non spiccano per originalità nel tema, ma che originali a appassionanti saranno nella sua trattazione.

A queste due incontri di carattere “istituzionale”, troverete affiancata un’altra proposta, il “regalo” di un’esperienza che abbiamo il piacere di condividere con voi

Un caloroso augurio a tutte e tutti di trascorrere al meglio questo periodo tenendo presente che, qualunque cosa accada, “la storia dell’arte fa bene alla mente”

 

domenica 27 dicembre ore 16,45: La Natività nell’arte

Uno dei soggetti pittorici più raffigurati e più amati, dalle umili immagini delle chiese di campagna alle più raffinate imprese pittoriche dei migliori artisti, dagli anonimi maestri bizantini, narrativi e astratti a un tempo, al lirismo onirico di Chagall, un viaggio attraverso 2000 anni di arte

 

domenica 3 gennaio ore 16,45: L’Epifania nell’arte

Come per la Natività, è uno dei temi più amati e inflazionati, che ci permetterà un immenso sorvolo di capolavori, dalla lirica intimità di Duccio da Boninsegna al rutilante fasto esotico di Gentile da Fabriano all’abisso significante di Leonardo, un altro coloratissimo itinerario artistico

I nuovi partecipanti possono rispondere a questo post e riceveranno via mail il link di invito per la prossima lezione A TITOLO GRATUITO
– partecipazione a un incontro in presenza €12
– partecipazione e videoregistrazione dell’incontro €15
– Videoregistrazione dell’incontro €15
Per informazioni e prenotazioni : lucamozzatiarte@gmail.com

Ciclo di conferenze dedicate a Michelangelo

Ciclo di conferenze online – Michelangelo: la terribilità

Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formarsi un’idea completa di ciò che un uomo è capace di raggiungere. Johann Wolfgang von Goethe

Nessuno come Michelangelo incarna la potenza della volontà umana, il suo anelito a superare le barriere del corpo e accedere al mondo del sublime, la lacerazione che deriva dallo scontro tra il contingente e l’assoluto.

Dedicheremo questo ciclo di incontri a esplorare i diversi ambiti della sua ineguagliata creatività: fu scultore, pittore, architetto e discreto poeta; un’esistenza lunghissima gli permise di attraversare le più importanti fasi della vita e dell’arte italiana tra Quattrocento e Cinquecento: la stagione dell’umanesimo fiorentino; la crisi dei medici e la ventata moralista del Savonarola; la repubblica fiorentina e la Roma di Giulio II e dei grandi papi del tempo, ma poi il Sacco, il crollo degli ideali, la Riforma, di cui condivideva senza dubbio molti presupposti, e la difesa di una Chiesa arroccata sulle sue posizioni.

Conobbe la gloria, ma anche l’amarezza di abbandonare l’opera a cui teneva maggiormente, che si codificò in quella “tragedia della sepoltura” che costituisce un costante malessere nella sua esistenza. Fu sdegnosamente isolato in una società che faceva della cortigianeria la perfezione dell’esistenza. Travolgente, sublime, romantico, perennemente irrequieto: terribile, nella formidabile definizione di Vasari.

Giovedì 10 dicembre 2020 – Michelangelo: la terribilità – I – Gli esordi di un genio

Giovedì 17 dicembre 2020 –Michelangelo: la terribilità – II – Il superamento di antichi e moderni

Le conferenze su Michelangelo proseguiranno a gennaio 2021

 

Per approfondire le conferenze online dedicate a Raffaello: la Cappella di San Severo a Perugia

La Cappella di San Severo a Perugia: un luogo dove vedere Raffaello e Perugino a confronto diretto

L'affresco di Raffaello e Perugino nella Cappella di San Severo

Nascosto tra i vicoli medievali di Perugia, dopo una ripida salita, c’è un luogo meraviglioso, sconosciuto ai più, e soprattutto al turismo di massa, dove è possibile vedere due grandi maestri della storia dell’arte a confronto: è la cappella di San Severo. Da non confondersi con quella, quasi omonima, che si trova a Napoli, e che si chiama cappella Sansevero: là, prende il nome dalla famiglia che la fece realizzare. Leggi tutto “Per approfondire le conferenze online dedicate a Raffaello: la Cappella di San Severo a Perugia”

Quando Volpe riconobbe Paolo Uccello a Bologna

Paolo Uccello, fulmine a ciel sereno a Bologna

di Andrea Bacchi, Alias, 3-11-2020

L’affresco mutilo con la

L’affresco mutilo con la “Natività” (Bologna, San Martino Maggiore) ricondotto dallo studioso a Paolo Uccello nel 1980

Folgorazioni / Storici dell’arte: Carlo Volpe. Nel 1980 riconobbe quale opera del vertiginoso prospettico toscano l’affresco (mutilo) con la “Natività” in San Martino Maggiore: una scoperta spartiacque. Allievo a largo spettro di Roberto Longhi, Volpe rovesciò in questo modo le posizioni del maestro sia sul «curriculo» di Paolo di Dono sia sul ruolo storico del Quattrocento felsìneo

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Due capolavori del giovanissimo Michelangelo: in nuce il futuro dell’arte

I capolavori giovanili di Michelangelo: la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’Arte, 20-10-2020

Michelangelo, Madonna della Scala (1490 circa; marmo, 56,7 x 40,1 cm; Firenze, Casa Buonarroti, inv. 190)

La Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri sono i capolavori del Michelangelo adolescente, realizzati quando l’artista aveva appena 15 anni o poco più. Ma già da questi lavori emerge la personalità di un genio indipendente.

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