Giovedì 11 aprile incontro sull’arte bizantina e l’architettura di luce

Il visibile nell’invisibile

Quarto capitolo dedicato alla comprensione delle motivazioni e dell’espressione della pittura bizantina.

Come mai i Cristiani di oriente hanno scelto un’estetica e un modo di rappresentare completamente differente dal nostro? Quali sono le sue origini, i suoi presupposti, i suoi obiettivi? Quale il linguaggio utilizzato per rendere percepibile l’invisibile?

I mosaici di Ravenna ci aiutano a comprendere come il tempo e lo spazio siano stati annullati per portare il fedele in una dimensione che andasse al di là del mondo afferrabile coi sensi, mentre la struttura di chiese come Santa Sofia a Costantinopoli nascono apposta per consentire al fedele di sentirsi arrivato e non di dover intraprendere un faticoso percorso come previsto nelle chiese occidentali

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Dove: Via Terraggio 1 , Milano MM Cadorna. Presso la sede dell’Università Popolare, Secondo piano a destra sul ballatoio

Orario: dalle 14,45 alle 17 circa

Quota di partecipazione: 13 euro, 5 euro per gli studenti

Supporti acquistabili: cd con le immagini e le registrazioni 15 €, cd con le sole immagini 5 €

 

La scomparsa di un autentico maestro di pensiero: Ferdinando Bologna

L’arte al setaccio del vivo pensiero critico

Ritratti. La scomparsa a 94 anni del raffinato studioso e docente Ferdinando Bologna. Fra i suoi libri, «La pittura italiana delle origini»

Ferdinando Bologna, 1995

Impossibile in queste ore essere lucidi scrivendo della morte di Ferdinando Bologna. Chi ha avuto la buona sorte di averlo come maestro, parola che sornionamente rifiutava, misura da un lato una mancanza che non sarà più colmabile, umana, culturale, metodologica, dall’altro lo smisurato, quasi impossibile, impegno a mantenere viva e praticabile la sua lezione. A questo si aggiunga la difficoltà di racchiudere in un ricordo l’impressionante mole dei suoi libri, articoli, contributi, lectio, sapendo che di ciascuno di questi se ne vorrebbe far menzione vista la dirimenza del suo lavoro. Leggi tutto “La scomparsa di un autentico maestro di pensiero: Ferdinando Bologna”

Programma delle iniziative Primavera 2019

Pronto il nuovo programma

Carissime e carissimi, è pronto il nuovo programma.
Come potrete leggere si propone una seconda uscita per antonello il 23 maggio, in quanto alla prima eravamo un numero esorbitante. Per cui chi ne avesse la possibilità si può spostare, e abbiamo posto per nuovi iscritti.
Ci sono poi iniziative organizzate da altri ma in cui ci sarà il vostro storico dell’arte preferito, cioè io. La differenza è che i pagamenti andranno fatti alle organizzazioni indicate in nota.
Ho riproposto delle iniziative a Milano, in questo caso al Museo del Castello, approfittando del martedì che è gratuito. Anche se ultimamente queste visite non avevano molto successo insisto, in quanto sono convinto della qualità di tanti dei monumenti presenti nella nostra città e amo rivederli di tanto in tanto. Mi auguro che non siamo i soliti happy few e che possano riscontrare lo stesso interesse delle iniziative sponsorizzate dai media.
Vi aspetto con l’entusiasmo di sempre
Luca

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Lorenzo Lotto, Ritratto di Giovinetto, Musei del Castello

Puoi scaricare il programma cliccando qui 2-2019

giovedì 4 terzo incontro per vedere l’invisibile!

Il visibile nell’invisibile

Terzo capitolo dedicato alla comprensione delle motivazioni e dell’espressione della pittura bizantina.

Come mai i Cristiani di oriente hanno scelto un’estetica e un modo di rappresentare completamente differente dal nostro? Quali sono le sue origini, i suoi presupposti, i suoi obiettivi? Quale il linguaggio utilizzato per rendere percepibile l’invisibile?

I mosaici di Ravenna ci aiutano a comprendere come il tempo e lo spazio siano stati annullati per portare il fedele in una dimensione che andasse al di là del mondo afferrabile coi sensi

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Dove: Via Terraggio 1 , Milano MM Cadorna. Presso la sede dell’Università Popolare, Secondo piano a destra sul ballatoio

Orario: dalle 14,45 alle 17 circa

Quota di partecipazione: 13 euro, 5 euro per gli studenti

Supporti acquistabili: cd con le immagini e le registrazioni 15 €, cd con le sole immagini 5 €

Verrocchio a Firenze: una mostra di altissima qualità da non perdere assolutamente

Verrocchio, una prima luminosa

A Firenze, Palazzo Strozzi, “Verrocchio. Il maestro di Leonardo”, a cura di Francesco Caglioti e Andrea De Marchi. Ad Andrea del Verrocchio, incredibilmente, non era mai stata dedicata una mostra. I curatori lo fanno mettendo a frutto il meglio della tradizione degli studi. Attraverso l’armamentario sottile dell’artista viene rianimata tutta una scena. Si riabilita in questa occasione l’antica attribuzione a Leonardo della “Madonna con il Bambino” del Victoria & Albert Museum di Londra

di Claudio Gulli , Alias, 31-3-2019

Andrea del Verrocchio,

E’ stato abbastanza confortante leggere, nel «Burlington» di dicembre, la recensione di Christiansen alla mostra della National Gallery di Londra su Mantegna e Bellini. Lo studioso americano dichiarava quel che molti di noi hanno pensato aggirandosi per le sale della Sainsbury Wing: come si può affrontare un tema così alto producendo un catalogo senza schede? e sorvolando su questioni che hanno almeno un secolo e mezzo di seria vicenda critica? Con queste recenti esperienze negli occhi, è quindi rigenerante rifugiarsi a Palazzo Strozzi per vedere Verrocchio Il maestro di Leonardo (fino al 14 luglio, a cura di Francesco Caglioti e Andrea De Marchi, catalogo Marsilio, euro 53,00; dal 29 settembre alla National Gallery di Washington). Qui è stato messo a frutto il lavoro di generazioni di storici dell’arte, rimontato da due studiosi di comprovata esperienza sulla materia. Il risultato è una mostra di impareggiabile chiarezza, davvero luminosa.

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Irrequieto e affascinante: Romanino, uno degli artisti che più amiamo

La Loggia del Romanino nel Castello del Buonconsiglio di Trento: storia e significato di un capolavoro del Cinquecento

da Finestre sull’arte, 14-3-2019

Loggia del Romanino, dettaglio: assassinio di Virginia. Ph. Credit Francesco Bini

La Loggia Grande del Magno Palazzo nel Castello del Buonconsiglio a Trento fu affrescata, tra il 1531 e il 1532, da Girolamo Romani, detto il Romanino: è uno dei grandi capolavori del Cinquecento.

“Una specie di volta della Farnesina, per quanto riguarda i compiti illustrativi e la ripartizione formale”: così, nel 1930, lo storico dell’arte Antonio Morassi definiva la Loggia Grande del Castello del Buonconsiglio a Trento, uno degli ambienti affrescati tra i più sontuosi e magnifici dell’intero Trentino. A decorarla fu, tra il 1531 e il 1532, uno dei più grandi artisti del tempo: Girolamo Romani, detto il Romanino (Brescia, 1485 – 1566).

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Gli incontri di Via Terraggio: giovedì 28 Il visibile nell’invisibile

Il visibile nell’invisibile

Secondo capitolo dedicato alla comprensione delle motivazioni e dell’espressione della pittura bizantina.

Come mai i Cristiani di oriente hanno scelto un’estetica e un modo di rappresentare completamente differente dal nostro? Quali sono le sue origini, i suoi presupposti, i suoi obiettivi? Quale il linguaggio utilizzato per rendere percepibile l’invisibile?

Immagine correlata

Dove: Via Terraggio 1 , Milano MM Cadorna. Presso la sede dell’Università Popolare, Secondo piano a destra sul ballatoio

Orario: dalle 14,45 alle 17 circa

Quota di partecipazione: 13 euro, 5 euro per gli studenti

Supporti acquistabili: cd con le immagini e le registrazioni 15 €, cd con le sole immagini 3 €

Giovedì 14 la prima conferenza dedicata all’arte bizantina

Vedere l’invisibile attraverso il visibile

L’immagine sacra, fuori dal tempo e dallo spazio dello spettatore, è manifestazione autentica dal principio da cui promana. Un affascinante percorso per comprendere l’arte bizantina e la sua imponderabile suggestione.

 

Immagine correlata

L’incontro si svolge in Via Terraggio 1, secondo piano, alle 14,45.

Quota di partecipazione 13 euro, studenti 5 euro.

E’ possibile prenotare i cd con le immagini e la registrazione a 15 euro per ogni lezione, o 5 euro con le sole immagini.

Una mostra di qualità su Caravaggio e Genova

L’Ecce Homo di Genova è veramente un’opera di Caravaggio? La risposta alla mostra di Palazzo della Meridiana

Recensione della mostra “Caravaggio e i Genovesi. Committenti, collezionisti, pittori”, a Genova, Palazzo della Meridiana, dal 14 febbraio al 24 giugno 2019

Caravaggio, Ecce Homo (1605-1610 circa; olio su tela, 128 x 103 cm; Genova, Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco)

Caravaggio, Ecce Homo (1605-1610 circa; olio su tela, 128 x 103 cm; Genova, Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco)

Solo nell’ultimo anno si sono registrate almeno un paio d’interessanti opportunità che, sebbene slegate tra loro, hanno offerto a pubblico e studiosi molto materiale per aprire un’approfondita discussione sugli sviluppi del caravaggismo a Genova. Nel primo caso s’è trattato della mostra milanese L’ultimo Caravaggio: a dispetto della titolazione altisonante ed escogitata ammiccando al richiamo che il nome di Caravaggio (Michelangelo Merisi, Milano, 1571 – Porto Ercole, 1610) esercita sul pubblico, la rassegna delle Gallerie d’Italia s’è configurata come una proposta d’elevatissimo valore scientifico che, partendo dalle vicende collezionistiche di Marco Antonio Doria (Genova, 1572 – 1651) e mossa dall’assunto secondo cui Genova avrebbe recepito in maniera quanto meno fredda la lezione del Merisi, giungeva a concludere che l’arte del grande lombardo, malgrado avesse affascinato diversi artisti genovesi, non ebbe modo d’incidere in maniera determinante sul capoluogo ligure.

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