Attraverso la tela: Lucio Fontana

Quei tagli che ci fanno avventurare nel reale. Sulle Attese di Lucio Fontana

Lucio Fontana, Concetto spaziale. Attese (1964; cementite su tela, 190,3 x 115,5 cm; Torino, Galleria d’Arte Moderna). © Fondazione Lucio Fontana

Lucio Fontana ha compiuto una rivoluzione superando la tela: prima bucandola, poi tagliandola. Ecco perché quel gesto è così importante.

C’è un elemento di Lucio Fontana in grado di metter tutti d’accordo, un elemento della sua arte che forse anche i suoi sempre più sparuti detrattori potrebbero esser pronti a riconoscergli: la grande lucidità teorica che ha sempre motivato ogni singolo momento della sua produzione. Ed è questa estrema lucidità teorica che lo ha portato, ha scritto Renato Barilli, “a superare la soglia della superficie e ad avventurarsi nello spazio reale”. Fontana non ha mai fatto mistero di voler superare la superficie, almeno fin dal Manifiesto blanco: “Si richiede un cambiamento nell’essenza e nella forma”, scriveva nel testo programmatico firmato nel 1946 a Buenos Aires e sottoscritto assieme a un gruppo d’artisti argentini. “Si richiede il superamento della pittura, della scultura, della poesia, e della musica. È necessaria un’arte più strettamente in accordo con le esigenze del nuovo spirito”. Questo è il presupposto che, nel giro d’una decina d’anni, avrebbe portato Fontana a squarciare la tela coi buchi e coi tagli che gli hanno garantito un posto di prim’ordine nella storia dell’arte e che lo hanno reso celebre anche presso il pubblico non avvezzo a entrar nelle gallerie e nei musei. Leggi tutto “Attraverso la tela: Lucio Fontana”

Alberto Burri in campo di concentramento in Texas: nascita di un paesaggio moderno

Texas 1944: intensità pittorica di Burri

Divano. Ufficiale medico in Libia, inquadrato nel X Battaglione Mussolini, il pittore viene fatto prigioniero in Tunisia nel maggio del 1943. Nel luglio salpa alla volta di New York con altri tremila combattenti italiani: verrà internato nel campo di concentramento di Hereford fino al 1946

Risultati immagini per alberto burri texas

Nel 1943 Alberto Burri ha ventotto anni. È ufficiale medico, in Libia, inquadrato nel X Battaglione Mussolini. L’8 di maggio viene fatto prigioniero in Tunisia. Nel luglio salpa da Casablanca alla volta di New York con altri tremila combattenti italiani. Burri viene internato nel campo di concentramento di Hereford, presso la città di Amarillo, nel Texas. Vi resterà fino al 1946.

Leggi tutto “Alberto Burri in campo di concentramento in Texas: nascita di un paesaggio moderno”