Un funzionario esemplare: intervista a Famiglietti

L’inflessibile Famiglietti

«Perché ho detto sempre no? Se lo Stato è la legge, lo Stato deve vincere. La prima urgenza del Mibac? La formazione dei funzionari»

Edek Osser, da Il Giornale dell’Arte numero 400, settembre 2019

Gino Famiglietti

Roma. Nella sua lunga permanenza in centri vitali e poi ai vertici del Ministero dei Beni culturali, Gino Famiglietti è stato, fra l’altro, direttore generale dell’Archeologia, poi degli Archivi e infine di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio fino alla pensione, a 67 anni, lo scorso primo agosto. Leggi tutto “Un funzionario esemplare: intervista a Famiglietti”

La svendita del patrimonio pubblico: un regalo ai privati

San Salvador a Venezia: come lo Stato vende lo Stato

Paola Somma

L’ex convento di San Salvador è il pezzo più pregiato della lista, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 2019, dei primi 93 dei 420 edifici che lo Stato italiano ha messo in vendita, in attuazione al decreto del ministero dell’economia e delle finanze che definisce  “il perimetro e le modalità d’azione del piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici previsto dalla legge di bilancio del 2019”.

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Il pericolo dell’atacco alle Soprintendenze. Storia ei ieri e, probabilmente, di domani

Gli attacchi al MiBAC e l’interesse Lega-PD

Tomaso Montanari e Salvatore Settis

In un articolo dal titolo particolarmente spiacevole (Beni culturali, è guerra per bande ) apparso ieri su Repubblica, Sergio Rizzo ha ritenuto di dare amplissimo spazio alle feroci censure del soprintendente di Roma, Francesco Prosperetti, contro il suo superiore gerarchico diretto, il direttore generale per le Belle Arti, Archeologia e Paesaggio, Gino Famiglietti, e contro il Segretario generale Panebianco e il ministro Bonisoli.

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Depotenziare le soprintendenze per dissolvere le tutele e divorare arte, storia e paesaggio

La speculazione contro la tutela unitaria del patrimonio culturale del Paese

Sandro Roggio, Emergenza Cultura, 15-4-2019

Non è difficile immaginarlo: la propensione secessionista di regioni ricche crescerà proporzionalmente ai guai prodotti dalla crisi economica, tanto più nel processo decisionale sui beni culturali. La smania di svincolare i procedimenti amministrativi – SbloccaItalia, Sì-trivelle, ForzaTav e via elencando – è il frutto dell’insofferenza di chi tratterebbe come mercanzia tutto ciò che resta della storia della cultura e dei paesaggi del Paese. Un sentimento alimentato da speculatori nemici di chi tutela questa magnifica eredità. Memorabile la posizione di Renzi & C. contro le soprintendenze da rendere  inoffensive, rilanciata nel nuovo corso a guida Lega. L’incertezza è su modi e mezzi, ma l’obiettivo è chiaro e trasversale: l’autonomia  per avere le mani libere. Leggi tutto “Depotenziare le soprintendenze per dissolvere le tutele e divorare arte, storia e paesaggio”