I risultati economici della gestione privata del patrimonio culturale

CHI GUADAGNA CON L’ARTE ITALIANA

Il nostro patrimonio monumentale, tutelato dalla Costituzione, dovrebbe essere volano per lo sviluppo economico e culturale del Paese. Troppo spesso invece si promuovono mostre ed eventi inutilmente sensazionali e costosi. Così buona parte degli incassi per l’ingresso nei musei e siti archeologici finisce nelle tasche di società che da anni gestiscono biglietterie online e servizi aggiuntivi. Un oligopolio sancito da vecchi bandi scaduti da tempo e mai rinnovati. Come al Colosseo, dove secondo la denuncia della Corte dei Conti, lo Stato incassa solo il 30% dei 12 euro del biglietto. Replicano i concessionari: “Guadagni irrisori e nessuna possibilità decisionale”

di GERARDO ADINOLFI, DANIELE AUTIERI, ALBERTO CUSTODERO, ARIANNA DI CORI, ALICE GUSSONI e LAURA MONTANARI. Video ANDREA LATTANZI. Con un commento di TOMASO MONTANARI

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Attualità del concetto di “beni comuni” quando si parla di autonomie regionali

I beni comuni spiegati a chi ne ha paura

di Salvatore Settis, Fatto Quotidiano 28 Marzo 2019

Insieme – L’idea di una proprietà intermedia tra pubblico e privato trova nuovo sostegno perché implica una collettività capace di gestire se stessa, una speranza nella crisi della democrazia rappresentativa Leggi tutto “Attualità del concetto di “beni comuni” quando si parla di autonomie regionali”