Ingres a Palazzo Reale: una mostra con notevoli carenze

Ingres, maestro maggiore senza successione logica

A Milano, Palazzo Reale, “Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone”. Si promette una mostra sul pittore di Montauban, ma in mancanza di una narrazione vera e propria e di una seriazione cronologica i riferimenti sfuggono: resta la complessità di certi capolavori.

Jean Auguste Dominique Ingres,
Jean Auguste Dominique Ingres, “Donna con tre braccia”, 1816-1859, Montauban, Musée Ingres

 

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Variazione sul programma di giovedì 28

Conferenza: Romanticismo terza parte

Salve a tutte e tutti

diversamente da quanto scritto sul programma che avete ricevuto a suo tempo, l’incontro di giovedì 28  sarà dedicato a concludere le complesse tematiche del passaggio tra il momento neoclassico e quello romantico, con tutte le contaminazioni del caso. Me ne scuso con chi attendeva ansiosamente gli incontri dedicati all’arte bizantina, che comunque sono solo posticipati.

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Giovedì 14 primo capitolo degli incontri Romanticismo italiano

Romanticismo italiano

Capitolo 1

Cosa intendiamo quando parliamo di Romanticismo in arte? Canova fu romantico o neoclassico? Quali sono le relazioni tra questi due modi di fare arte e i loro riflessi sulla vita civile e sociale del tempo?

Per conoscere le risposte vieni giovedì in via terraggio 1 alle 14,45.

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Gli incontri si terranno nella consueta sede di Via Terraggio 1, angolo corso Magenta, al secondo piano, nella sede dell’Università Popolare, dalle 14,45 alle 17 circa.

La quota di partecipazione è di 13 euro, 5 per gli studenti.

E’ possibile acquistare su prenotazione i cd con le immagini e la registrazione degli incontri a 15 euro, 5 euro per le sole immagini.

Seducente e polisemantico: il guanto di Klinger

Una delle prime rappresentazioni del sogno nell’arte: il guanto di Max Klinger

Max Klinger, Ein Handschuh, Tavola 2: Handlung

La serie di stampe ‘Un guanto’ di Max Klinger è una delle prime rappresentazioni di un sogno nella storia dell’arte e sarà destinata a influenzare l’arte del Novecento.

“Klinger si pone a cavallo tra mondi interiori e realtà, in un dialogo tra un dentro e un fuori che è motivo del suo genio creativo. Nelle sue incisioni l’inconscio irrompe nella realtà impadronendosene e divenendo così tangibile. Influenzato da artisti come Arnold Böcklin, dal quale mutuò quel dissidio tra amore e morte che è tra i temi privilegiati del suo percorso creativo, guardò con ammirazione all’arte sorella, la musica, nel tentativo di dare vita all’opera d’arte totale perseguita da Wagner”.

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Ancora intorno ad Hayez e alla pittura romantica su cui torneremo presto

Francesco Hayez, il capolavoro ritrovato è in mostra alla GAM di Milano

Francesco Hayez, il capolavoro ritrovato è in mostra alla GAM di Milano

Nell’immagine: Francesco Hayez, Valenza Gradenigo davanti agli inquisitori (1843-1845; Collezione privata)

È in programma dal 13 novembre 2018 al 17 febbraio 2019, presso la GAM di Milano, la mostra Hayez. Un capolavoro ritrovato, che presenta al pubblico quattro versioni di un’importante opera di Francesco Hayez (Venezia, 1791 – Milano, 1882), Valenza Gradenigo davanti agli inquisitori: in particolare, il focus dell’esposizione è su una delle quattro versioni, l’ultima in ordine cronologico, di cui si conosceva l’esistenza ma che finora non era mai stata trovata.

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Il bacio più famoso della storia della pittura

Il bacio di Francesco Hayez: quante e quali sono le versioni?

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, 22-2-2017

Le tre versioni del Bacio di Hayez in mostra a Milano tra 2015 e 2016

Le tre versioni del Bacio di Francesco Hayez in mostra a Milano tra 2015 e 2016

Uno dei momenti più suggestivi delle ultime stagioni espositive in Italia è stata la contemporanea presenza in mostra a Milano, sulla stessa parete, di tre versioni del Bacio, uno dei dipinti più celebri di Francesco Hayez (Venezia, 1791 – 1882), il grande genio del romanticismo italiano. L’occasione di vedere le tre opere riunite fu offerta dalla grande mostra, interamente dedicata ad Hayez (e intitolata, appunto, Hayez), che si tenne tra la fine del 2015 del 2016 alle Gallerie d’Italia di Piazza Scala a Milano. L’esposizione dei tre “baci” generò tuttavia (e genera tuttora) un po’ di confusione sul numero esatto delle versioni del Bacio oggi note. Quante e quali sono, dunque, le versioni della celeberrima opera che si conoscono?

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La notte del sabba va al museo: una mostra interessante

Mostre. «Arte e magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa», una rassegna a Palazzo Roverella di Rovigo a cura di Francesco Parisi

Si entra in silenzio, seguendo l’invito del gesto iniziatico di accattivanti fanciulle rappresentate in grandi quadri: un dito sulla bocca a significare che i mondi occulti si attraversano con la coscienza allargata ma con il segreto nel cuore, permettendo a pochi individui di percorrere i sentieri dell’illuminazione, magari scalando gli scalini di un tempio.

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La mostra sul Romanticismo che visiteremo il 6 novembre

Milano, ecco la grande mostra sul Romanticismo italiano: Hayez e colleghi in compagnia di Turner, Friedrich e altri. Le foto

Le Gallerie d’Italia di piazza Scala a Milano e il Museo Poldi Pezzoli dedicano la mostra dell’inverno 2018-2019, dal 26 ottobre 2018 al 17 marzo 2019, al Romanticismo italiano: si tratta di Romanticismo, un’importante rassegna, curata da uno dei massimi esperti del tema, Fernando Mazzocca, che si configura come la prima mostra interamente dedicata al contributo che l’Italia ha dato al movimento romantico e che espone ben duecento opere, che s’inseriscono nel contesto del vivace dibattito culturale svoltosi tra l’Inghilterra, la Francia e i paesi del Nord, soprattutto la Germania e l’Impero austriaco, negli anni che vanno dal Congresso di Vienna alle rivoluzioni che nel 1848 sconvolsero il vecchio continente. La mostra, inoltre, prende in considerazione i precedenti fermenti preromantici e le ultime manifestazioni di una cultura che, almeno nel nostro paese, sarebbe terminata con la realizzazione dell’Unità d’Italia e l’affermazione del Realismo, che del Romanticismo rappresenta l’antitesi.

Giuseppe Pietro Bagetti, Notturno con effetto di luna (1820-1830; Torino, Musei Reali – Palazzo Reale)

Giuseppe Pietro Bagetti, Notturno con effetto di luna (1820-1830; Torino, Musei Reali – Palazzo Reale)

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