Ancora su Canova: novello Fidia o imitatore in salsa veneziana?

Canova, plasmare il Moderno facendo propria la lezione dell’Antico

Canova e l’Antico. È un confronto per analogia e opposizione quello istituito da Giuseppe Pavanello: più di cento opere messe in dialogo con i «modelli» greci e romani conservati al MANN

Antonio Canova, Apollo che si incorona, 1781-’82, Los Angeles, Getty Museum

Antonio Canova, Apollo che si incorona, 1781-’82, Los Angeles, Getty Museum

Su Antonio Canova la critica ha avuto sempre opinioni contrastanti. Anche quando il ‘nuovo Fidia’ (o ‘nuovo Lisippo’, come fu chiamato) era conteso dalle teste coronate di tutta Europa e perfino dalla giovane repubblica americana, altri lo liquidavano con una battuta: «scultore veneziano tradotto in greco».

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Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi

Girolamini, il doppio gioco di vero e falso

Patrimonio. «Max Fox o le relazioni pericolose» di Sergio Luzzatto, per Einaudi. Storia e «fascinazione» delle ruberie messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della famosa biblioteca di Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

ergio Luzzatto nel suo ultimo libro Max Fox o le relazioni pericolose (Einaudi, pp. 320, euro 20) si occupa delle ruberie e delle falsificazioni messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della biblioteca dei Girolamini di Napoli. L’autore è preso da grande simpatia per il ladro, e si direbbe che riesca a farlo passare come un’incarnazione del «genio italico». Leggi tutto “Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi”

Un triste esempio di cattiva editoria da parte di Einaudi: il sacco della biblioteca dei Girolamini di Napoli

L’indegna apologia del ladro di libri

di Tomaso Montanari, FQ 5 marzo 2019

Zero verifiche – Einaudi pubblica un saggio dello storico Sergio Luzzatto, che prende per buona la versione di De Caro, condannato per il saccheggio della biblioteca napoletana coperto dall’establishment

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Come volevasi dimostrare: il Caravaggio farlocco “legittimato” dal direttore di Brera all’asta per 150 milioni di euro

Spostare il Caravaggio? Il folle marketing culturale

Tomaso Montanari, 4-3-2019

La polemica a Napoli – Le “Sette opere di Misericordia” potrebbero lasciare la chiesa per il museo di Capodimonte

È un crudele paradosso quello per cui Caravaggio – che sacrificò successo e vita sull’altare di una verità sbattuta in faccia al mondo – si trova oggi al centro di un infinito gioco di specchi, in cui la verità scompare

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Viaggio in Campania 9-14 ottobre 2018

Caserta e la costiera

9-13 ottobre 2018
viaggio a cura di Luca Mozzati – organizzazione tecnica Adenium

Viaggio confermato. Per ulteriori iscrizioni fare richiesta.

Il viaggio si bilancia tra due poli, entrambi di interesse straordinario, tra il mare e l’interno: la Reggia di Caserta, una delle strutture più rappresentative del Settecento italiano, col relativo magnifico Parco, e la Costiera Amalfitana, coi suoi scorci giustamente celebri e le straordinarie realizzazioni di sapore arabo-normanno.
In mezzo esplora le sconosciute e bellissime ville romane emerse dagli scavi di Stabia; la basilica di Sant’Angelo in Formis, con l’eccezionale ciclo di affreschi dell’XI secolo appena restaurati; il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio, col villaggio operaio del XVIII secolo all’avanguardia in Europa; il Museo Campano di Capua, con le suggestive sculture delle Antiche madri, il duomo di Caserta Vecchia e un’intera giornata dedicata al centro storico di Napoli, per scoprire quanto non visto nel precedente viaggio.

Scarica il programma qui sotto

Caserta e la costiera 2018 programma nuovo

 

L’incuria mina il patrimonio di Napoli che si sbriciola: crollo nel convento di San Paolo

Tomaso Montanari, Così il corpo di Napoli si disfa

La Repubblica, 17 marzo 2018

Il corpo di Napoli si disfa, ci precipita addosso. Non è un incidente quello di ieri, non una fatalità: ma ovvia, annnuciatissima conseguenza di decenni di abbandono.Quando, nel pieno Seicento, Napoli era la più grande metropoli d’Italia e una delle prime d’Europa, nel suo cuore antichissimo sorse una città nella città.

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Storia dell’arte, storici dell’arte e politica. Una partecipazione a cui siamo chiamati tutti.

Tomaso Montanari, Franceschini e la politica

Mi sembra il caso di condividere questo articolo di Montanari dopo che abbiamo toccato con mano la politica culturale dei superdirettori al Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, con le sale in cui si svolgevano corsi di yoga, con grottesca visione e puzza di piedi, e l’arbitraria e inconsistente sistemazione di numerose opere del museo a opera di Sgarbi e altri.

Buona lettura

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Recensione della bella mostra L’Ultimo Caravaggio alle Gallerie d’Italia. Da vedere e rivedere.

Una storia dell’arte senza Caravaggio

A Milano, Gallerie d’Italia, “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” . La mostra, a cura di Alessandro Morandotti, individua una linea, tra Genova e Milano, per cui la lezione del Merisi non fu determinante. In tempi di mostre caravaggesche a oltranza, è salutare la provocazione, sostenuta da chiari confronti, di vedere nella pittura di Procaccini e Strozzi una possibile «alternativa»

 

Giulio Cesare Procaccini, “Ultima Cena”, part., Genova, SS. Annunziata del Vastato

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Consigli di lettura sul barocco: un saggio chiave e un’agile introduzione

Arte e architettura in Italia 1600-1750

Rudolf Wittkower

Editore:Einaudi
Anno edizione:2005 (1 ed 1957)

Formato:Tascabile

EAN: 9788806177089

€ 23

“Arte e architettura in Italia”, la cui ultima revisione risale a più di quarant’anni fa, poco prima della morte del suo autore, resta un’opera inattaccabile al passare del tempo, che per fortuna Einaudi continua a ristampare. E’ la migliore sintesi del periodo barocco-rococò dell’arte italiana, con straordinari singoli capitoli densi ma ottimamente leggibili su Bernini (Wittkower ne è considerato tuttora il massimo studioso del ‘900), Borromini, Pietro da Cortona, disquisizioni più sintetiche (ma approfondite nelle note!) degli altri artisti e una visione eccellente della multiculturalità del barocco italiano (dal Trentino alla Sicilia, per intendersi). L’autore fu un grande protagonista di quella riscoperta del Barocco italiano che, tra gli strali degli alfieri del Rinascimento come Berenson, ebbe alfieri i grandi studiosi del mondo germanico emigrati in Inghilterra e in America per le persecuzioni razziali (Wittkower stesso, Otto Kurz, Ernst Gombrich…) e soprattutto lo straordinario Warburg Institute, trapiantato a Londra dalla natia Amburgo negli anni ’30 per lo stesso motivo.

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