Sironi al Museo del Novecento: il peso dell’esistere

Sironi, dolore e storia al cavalletto

di Giuseppe Frangi, Alias, 5-9-2021

A Milano, Museo del Novecento, “Mario Sironi. Sintesi e grandiosità”, a cura di Elena Pontiggia. Nei dipinti da stanza su cui si incentra la mostra, con scelte di alta qualità e anche rare, l’artista esibisce la stessa tragica e sintetica grandiosità delle opere monumentali pubbliche Leggi tutto “Sironi al Museo del Novecento: il peso dell’esistere”

Pittura al femminile: aspirazioni e limiti della mostra di Milano

Le Signore dell’Arte a Milano: meriti e limiti della mostra sulle artiste di Cinque e Seicento

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 13-7-2021

Sala della mostra

Recensione della mostra “Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600”, a Milano, Palazzo Reale, dal 2 marzo al 25 luglio 2021.

Per una coincidenza fortuita, la ricca mostra Le Signore dell’arte, la rassegna con cui Palazzo Reale a Milano compone una profumatissima antologia di pittura al femminile tra Cinque e Seicento, cade a cinquant’anni esatti di distanza dalla pubblicazione d’un saggio senza il quale forse anche quest’esposizione non sarebbe mai nata: risale al 1971 la pubblicazione di Why Have There Been No Great Women Artists?, lo studio con cui Linda Nochlin dava di fatto avvio alla moderna ricerca storica sulle donne nell’arte, e che avrebbe portato, cinque anni dopo, alla mostra Women Artists: 1550-1950, la prima indagine di vasto respiro sull’argomento, capace di percorrere quattro secoli di storia attraverso l’opera d’ottantatré donne.

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Una mostra che sa di propaganda

La mostra Tota Italia: propaganda augustea senza filtri al Quirinale

Mostra Tota Italia

Recensione della mostra “Tota Italia. Alle origini di una nazione” (a Roma, Scuderie del Quirinale, dal 14 maggio al 25 luglio 2021)

Chissà se Ottaviano Augusto, quando prima di morire diede ordine di far scrivere e incidere le sue Res gestae, le imprese compiute (una sorta di autobiografia propagandistica), sul suo Mausoleo e poi in piazze e monumenti in giro per l’impero (la versione meglio conservata ci arriva da Ankara), avrebbe mai pensato che duemila anni più tardi quel documento sarebbe stato utilizzato come fonte storica principale per una mostra nella sua Roma, al Quirinale, la casa degli Italiani. Anche solo immaginare che un testo di squisito intento politico, utile a mantenere vivo il ricordo che Augusto aveva voluto costruire di sé in vita, possa essere il nocciolo della mostra archeologica più ambiziosa del 2021 nella capitale d’Italia, potrebbe sembrare strano. Eppure è esattamente ciò che accade con la mostra Tota Italia. Alle origini di una nazione allestita alle Scuderie del Quirinale, organizzata da Ales e dal Ministero della Cultura e curata da Massimo Osanna (Direzione Generale Musei) e Stéphane Verger (Museo Nazionale Romano) Leggi tutto “Una mostra che sa di propaganda”

Illustrare la Divina Commedia: ne parleremo nelle future conferenze

Dante a Forlì, una mostra che è come un’enciclopedia su Dante nella storia dell’arte

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 2-7-2021

Federico Zuccari, Caronte. Terremoto e svenimento di Dante (Inf., III) (1585-1588 circa; pietra nera e rossa su carta bianca vergata, 448 x 615 mm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe)

Recensione della mostra “Dante. La visione dell’arte”, a Forlì, Musei San Domenico, fino all’11 luglio 2021.

C’è un momento piuttosto preciso, nel corso della storia, in cui è possibile individuare i prodromi della costruzione dell’odierno mito di Dante. Il culto dantesco, in altri termini, ha un luogo e una data di nascita, ovvero l’Inghilterra della fine del Settecento, e un padre sicuramente inconsapevole, Joshua Reynolds, ma che fu tuttavia capace di recuperare per la prima volta i temi della Commedia senza tener conto delle implicazioni religiose, teologiche e morali del poema, preoccupandosi più di restituire la potenza visionaria dell’immaginario dantesco. Leggi tutto “Illustrare la Divina Commedia: ne parleremo nelle future conferenze”

Dudovich: luci e ombre durante il fascismo e dopo

Dudovich, l’enigma di Italo Balbo tra le nuvole

di Giorgio Fabre, ilmanifesto, 27-6-2021

Marcello Dudovich, pittura murale a tempera, 1931-’33, Ministero Aeronautica Italiana

Marcello Dudovich, pittura murale a tempera, 1931-’33, Ministero Aeronautica Italiana

A Roma, sede dell’Aereonautica militare, “Marcello Dudovich al tempo della committenza aeronautica, 1920-1940”, a cura di Maria Grazia Bella. Una mostra sorprendente, non per i celebri manifesti ma per alcune tempere a parete, rinate… Una serie onirica concepita per il ministero guidato dal leader fascista ucciso dal «fuoco amico» a Tobruk: qual è il suo significato? Leggi tutto “Dudovich: luci e ombre durante il fascismo e dopo”

Simbolismo all’italiana: Alberto Martini

Alberto Martini, nero e flessuoso con Poe

di Giorgio Villani, alias, 13-6-2021

Alberto Martini,
Alberto Martini, “Petite discussion avec une momie”, da “I racconti di Edgar Allan Poe”, 1908

Alberto Martini in due gallerie romane, Carlo Virgilio e Laocoonte. Le chine visionarie dell’illustratore simbolista, «finissima tessitura di tratti». Fonti di ispirazione, Dürer, Callot, Redon: utilizzava la penna come fosse la morsura di un’acquaforte

 

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Grandeur napoleonica e impero romano: una mostra

I francesi eredi dei Romani ai Fori imperiali

di Marcello Barbanera , Alias, 14-3-2021

Età napoleonica. Il Bonaparte intendeva trasformare l’assetto urbanistico di Roma, alla cui storia si ispirava, ma non fece in tempo neppure a metterci piede. Ora una mostra ai Mercati di Traiano racconta quella relazione, ricca di conseguenze

Charles Lock Eastlake, Il Foro di Traiano dopo gli scavi dei Francesi, 1820-1830 ca., Roma, Museo di Roma, foto Alfredo Valeriani

Charles Lock Eastlake, Il Foro di Traiano dopo gli scavi dei Francesi, 1820-1830 ca., Roma, Museo di Roma

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Donetello e Bill Viola: la prova da superare

Sulle proteste contro il nudo di Bill Viola e sulla nostra idea di arte

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 22-3-2017

Ramona's MOMA: Bill Viola, Acceptance, 2008

Mentre nei giorni scorsi l’attenzione di parte del mondo dei beni culturali veniva catalizzata da un inconsistente e vacuo editoriale del presidente d’una nota associazione, a Firenze, tra l’indifferenza dei più, accadeva qualcosa di più preoccupante: un non meglio precisato manipolo di visitatori del Grande Museo del Duomo, turbato dalle nudità della protagonista di Acceptance, opera di Bill Viola in temporanea esposizione nella cappella delle reliquie, induceva il direttore Timothy Verdon a decidere per lo spostamento dell’installazione in un’altra sala. Ora, potremmo decidere di crogiolarci nell’idea di aver a che fare con dei rumorosi talebani “de noantri” per provare un facile senso di superiorità e limitare la nostra azione a un’altrettanto facile indignazione.

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Tra Simbolismo e vertigine: una mostra per Spilliaert

Spilliaert, il belga delle premonizioni indecifrabili

A Parigi, Musée d’Orsay, “Léon Spilliaert (1881-1946). Lumière et solitude”, a cura di Leïla Jarbouai e Anne Adriaens-Pannier. «Il mio è un lavoro cerebrale, realista». Da Ostenda a Parigi, prediligendo l’inchiostro. Progressivamente si smarca dal simbolismo per divenire, ruminando il pensiero nietzschiano, sempre più metafisico: essenzialità, deformazioni, illuminazioni eccentriche

di Davide Racca, Alias, 3-1-2021

Léon Spilliaert,

Léon Spilliaert, “Femme au bord de l’eau”, 1910, collezione privata

Sul ciglio di una strada bianca, che attraversa polverosa una pianura deserta, dei femori umani si drizzano dalla terra come steli secchi di girasoli falciati. L’inquadratura da sotto in su e la silhouette dei femori in controluce rendono monumentali i resti ossei. L’atmosfera è umida, il silenzio regna sovrano, ed è una visione piena di premonizioni. L’opera, un inchiostro su carta, è di chiara matrice simbolista. Leggi tutto “Tra Simbolismo e vertigine: una mostra per Spilliaert”

Mitizzazione di Raffaello

Raffaello, come la leggenda si fece Accademia

di Manuel Barrese, Alias, 6-12-2020

Il
Il “San Luca dipinge la Vergine”, part., dell’Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Palazzo Carpegna

A Roma, Palazzo Carpegna, “Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate”, a cura di Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra. Una studiata mostra sulla centralità del canone raffaellesco nelle teorie e nelle pratiche di scuola. Assumono nuova importanza materiali artistici di grande qualità solitamente non visibili, come certe finissime incisioni tratte dal Sanzio Leggi tutto “Mitizzazione di Raffaello”