J’incapacità di leggere la storia e gli spazi vuoti e il partito traversale del cemento

Tomaso Montanari: Gli Arconi di Perugia stuprati

E sì che Raffaello a Perugia dovrebbe essere di casa. Ma nulla, non sarebbe potuto cadere più nel vuoto il suo appello, rivolto nel 1519 a papa Leone X, a mettere pace tra passato e presente, a costruire, sì, “grandi edifici”, ma “lasciando vivo il paragone degli antichi”.

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La vita dei centri storici città autentico presidio democratico contro al degrado che è sempre culturale in prima istanza

Approvate questa legge per salvare i centri storici

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano 19-11-2018

Una sfida a Camera e Senato. Alla maggioranza “del cambiamento”, e alla minoranza “della responsabilità”. Una sfida costruttiva: capace di riportare nelle aule parlamentari lo sguardo lungimirante e la lingua chiara e profonda della Costituzione.

 

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Felicori: nessun rimpianto, ha trasformato la reggia in un brand pubblicitario

Tomaso Montanari, Felicori lascia una Reggia brandizzata quanto fragile

 

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Pubblicità per Thun-house sulla Reggia di Caserta

Mauro Felicori santo subito. L’ex direttore dei Cimiteri comunali di Bologna proiettato dalla riforma dei musei del suo conterraneo Dario Franceschini alla guida della Reggia di Caserta è un eroe nazionale.

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Città d’arte come sfondi per il turismo massificato: la perdita dell’anima

Tomaso Montanari, La “bellezza inutile” delle città

Spopolamento; espulsione dei residenti, degli artigiani e dei negozi di necessità; moltiplicazione degli alberghi e soprattutto degli airbnb, dei negozi di gadget; crescita verticale del turismo; pianificazione urbanistica che inverte le priorità, preferendo infrastrutture per i visitatori a quelle per i residenti.

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I limiti della proprietà privata

 Noi non siamo dei talebani: difendiamo l’arte, bene di tutti

Tomaso Montanari

La garbata lettera dell’importante mercante d’arte antica Fabrizio Moretti sulle esportazioni dei beni culturali dall’Italia, uscita sabato su questo giornale, merita una risposta.

Moretti non è tra i falchi del mercato, quelli che vorrebbero mani libere per esportare anche la cupola del Brunelleschi, riuscendo a smontarla. Ma al tempo stesso egli trova il nostro sistema di tutela troppo restrittivo, poco moderno e vessatorio verso i collezionisti e i mercanti onesti. Vediamo se riesco a convincerlo del contrario. Il nostro sistema funziona così: se possiedo un’opera d’arte con più di settant’anni (prima di Franceschini erano cinquanta: da qui l’uscita del Burri Crespi che ha dato il via al dibattito) e la voglio portare fuori dall’Italia, devo mostrarla a un ufficio esportazioni della soprintendenza. Qua storici dell’arte e archeologi la valutano, e decidono se può uscire o se è “bene culturale”.

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Le ambiguità della Crespi e del FAI

Tomaso Montanari, Vuoi l’arte a fette: tu scrivi da mercante

In che veste scrive Daverio? Gli insulti con cui mi investe vietano di pensare che lo faccia come portavoce o valvassino della signora Crespi. Forse allora come mercante, quale ha tentato di
essere, aprendo gallerie a Milano e a New York (tutte gestite così bene da indurlo a cambiar mestiere). Sì, non c’è dubbio: egli scrive da mercante, giacché le sue argomentazioni (culturalmente risibili) sono quelle tipiche del mantra dei commercianti che, da secoli, vorrebbero le mani libere.

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Povera Regina Viarum, scampata ai Benetton e ora abbandonata

Tomaso Montanari, Appia scordata e senza fondi. La Grande Bellezza è perduta

18 settembre 2018

Le meraviglie abbandonate – Per la Regina Viarum si è passati dall’idea (sbagliata) Benetton al totale nulla. Però c’è chi combatte  

“O via Appia, consacrata da Cesare venerato sotto l’effigie di Ercole, tu che superi in celebrità

tutte le italiche vie …”: l’invocazione di Marziale risuona oggi come una disperata richiesta di aiuto. Sembra quasi che all’Appia Antica si voglia far pagare il no di quattro anni fa alla Società Autostrade. Pochi oggi lo ricordano, ma nell’estate del 2014 divampò furiosa una battaglia di opinione intorno al tentativo di aggiungere la Regina Viarum al vasto regno dei Benetton.

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Bernini, un danno inutile: come inutile era il restauro e la mostra alla Borghese

Tomaso Montanari, Cosa indica il dito (mozzato) della Bibiana di Bernini

La notizia della mutilazione della Santa Bibiana di Bernini, che ho dato ieri su Repubblica, ha avuto una grandissima eco: se ne sono occupati i telegiornali, e i carabinieri del Nucleo di Tutela hanno aperto un fascicolo su questa incredibile vicenda.

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