La prostituzione del Louvre

Tomaso Montanari, Una notte con Monna Lisa: Louvre “si vende” ad Airbnb

Concorso del museo parigino – Per il vincitore, dopo la chiusura serale, aperitivo e cena nelle sale e notte all’interno della “Pyramide”

“Una notte con Monna Lisa: Airbnb e il Museo del Louvre rivelano un’esperienza inedita del museo. Per festeggiare i 30 anni della Pyramide, il Louvre si associa a Airbnb per offrire un accesso esclusivo al museo e ai suoi capolavori”.
Il sito ufficiale del Louvre ha indetto il concorso, aperto dal 3 al 12 aprile: si trattava di scrivere, in poche righe, perché il candidato si riteneva l’invitato ideale di Monna Lisa.

 

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Andrea Emiliani, scomparsa di una grande persona

 Addio a Emiliani, una vita spesa per la cultura

di Tomaso Montanari e Salvatore Settis

Andrea Emiliani (1931-2019) è stato “un fedele servitore dello Stato, uno storico dell’arte e un museografo profondamente legato al territorio e al paesaggio”. Così hanno voluto ricordarlo i fratelli Vittorio e Rina: una definizione che contesta l’attuale stato delle cose dei Beni culturali italiani.

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Quando essere Muti equivale a parlare a vanvera

Muti (e incompetenti) sul Caravaggio

di Tomaso Montanari, FQ  12 Marzo 2019

Risultati immagini per sette opere di misericordia

La religione del fare, il culto del sì alla qualunque, il sipuotismo a prescindere, la retorica dello “sbloccare l’Italia” ha un altro illustrissimo sacerdote: Riccardo Muti, che ieri ha tuonato dalla prima pagina di Repubblica (con lo spazio e
l’evidenza che gli competono, e col fragore di una intera sezione di fiati) contro il “danno all’Italia” che sarebbe stato inferto dalla decisione del ministero per i Beni culturali di non consentire il prestito di una pala d’altare di Caravaggio conservata in una chiesa napoletana a una mostra altrettanto napoletana.

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Un triste esempio di cattiva editoria da parte di Einaudi: il sacco della biblioteca dei Girolamini di Napoli

L’indegna apologia del ladro di libri

di Tomaso Montanari, FQ 5 marzo 2019

Zero verifiche – Einaudi pubblica un saggio dello storico Sergio Luzzatto, che prende per buona la versione di De Caro, condannato per il saccheggio della biblioteca napoletana coperto dall’establishment

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Come volevasi dimostrare: il Caravaggio farlocco “legittimato” dal direttore di Brera all’asta per 150 milioni di euro

Spostare il Caravaggio? Il folle marketing culturale

Tomaso Montanari, 4-3-2019

La polemica a Napoli – Le “Sette opere di Misericordia” potrebbero lasciare la chiesa per il museo di Capodimonte

È un crudele paradosso quello per cui Caravaggio – che sacrificò successo e vita sull’altare di una verità sbattuta in faccia al mondo – si trova oggi al centro di un infinito gioco di specchi, in cui la verità scompare

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Un cambiamento radicale e inaccettabile

Così la “secessione” leghista distruggerà il patrimonio

Tomaso Montanari, FQ 25-2-2019

Se c’è qualcosa che ci fa italiani, differenziandoci da tutte le altre nazioni e unendoci tra noi al di là delle infinite diversità della Penisola, ebbene, quel “qualcosa” è il legame tra pietre e popolo che dà il nome a questa rubrica. Una identità affermata nell’unico tra i principi fondamentali della Costituzione – l’articolo 9 – a pronunciare la parola “nazione”, rendendola inseparabile dalla “tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico”.

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Opportunità e rischi di essere capitale della cultura

Matera resti così com’è: la modernità la rovinerebbe

di Tomaso Montanari, FQ 21-1-2019

La posta in gioco è davvero alta. E non certo per la retorica che si porta dietro la “capitale europea della cultura”: un carrozzone che bisognerebbe, anzi, avere il coraggio di ridiscutere

profondamente. No: la posta in gioco è Matera stessa. Ciò che rappresenta: perché Matera, da quando è comparsa all’orizzonte della cultura italiana (dopo il Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, 1945), è stata un antidoto all’opinione dominante, a ciò che era successo alle nostre città, ad un rapporto malato con il passato e con il paesaggio.

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Il paesaggio, la storia la luce: il crogiuolo della bellezza sempre in pericolo

La legge del cemento soffoca anche i cimiteri di campagna

Tomaso Montanari, FQ, 14-1-2019

Non c’è pace tra i cipressi – Il piccolo camposanto di Dofana, a Siena, rischia di essere stravolto con la scusa della modernizzazione

“Su croci oblique, pendio di edera, / leggero sole, profumo e canto d’api. / Felici voi che giacete al riparo / stretti al cuore buono della terra”: il titolo della poesia da cui provengono questi versi è un archetipo dell’immaginario europeo post-romantico: Un cimitero di campagna.

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Cultura in RAI

In arrivo una serie su Vermeer con Tomaso Montanari: s’intitola “I silenzi di Vermeer”

In arrivo una serie su Vermeer con Tomaso Montanari: s'intitola “I silenzi di Vermeer”

Venerdì 21 dicembre 2018, alle 21:15, su Rai 5 andrà in onda la prima puntata di una nuova serie dedicata a Johannes Vermeer (Delft, 1632 – 1675): si tratta di I silenzi di Vermeer, un documentario con lo storico dell’arte Tomaso Montanari, per la regia di Luca Criscenti e prodotto da Land Comunicazioni. Nella serie, Montanari seguirà le tracce di Vermeer partendo dalle prime prove (come Diana e le ninfe o Cristo in casa di Marta e Maria) per arrivare ai grandi capolavori come La ragazza che versa il latte e senza dimenticare i celeberrimi tronies (gli studi di teste di donne), come la famosissima Ragazza con l’orecchino di perla.

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Fendi: il paradigma del mecenatismo interessato e falso della modernità

 Il Rinoceronte di Alda Fendi per far cassa con l’arte di tutti

Tomaso Montanari

Mecenati dei giorni nostri – Oggi è finita la falsa contrapposizione fra interessi pubblico e privato, annullando il primo nel secondo 

“All’arrivo nella vostra sistemazione troverete un cesto di frutta, una bottiglia di champagne e bibite analcoliche in omaggio, e durante il soggiorno al Rooms of Rome potrete partecipare a visite private gratuite della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti e beneficiare della prenotazione prioritaria presso ristoranti convenzionati” (booking.com). E chi l’ha detto che con la cultura non si mangia?

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