Uno sguardo su Milano come “documento ottico”

Creatività come morale, una Milano in stile Cesare Colombo

Una mostra al Castello Sforzesco. Pragmatismo, impegno civico e un costante esercizio di antiretorica: è la Milano piena di pudore e dai colori smorzati «di» Cesare Colombo, il fotografo e animatore culturale cui il Castello Sforzesco dedica una retrospettiva, a cura di Silvia Paoli

di Giuseppe Frangi, Alias, 26-7-2020

Cesare Colombo,  “Gli ultimi fattorini”, via Montenapoleone, 1957, Milano, Civico Archivio Fotografico © Cesare Colombo

Cesare Colombo, “Gli ultimi fattorini”, via Montenapoleone, 1957, Milano, Civico Archivio Fotografico © Cesare Colombo

Una Milano piena di pudore, dall’aria nebbiosa e dai colori smorzati. Una Milano dove le persone non hanno tempo né testa per mettersi in posa, ma camminano rapide su quei selciati perennemente umidi. Comincia così la bella mostra che il Castello Sforzesco ha voluto dedicare a Cesare Colombo, fotografo e testimone devoto e puntuale di un’altra Milano possibile.

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De La Tour tra mistica della luce ed esistenza arrogante. La mostra di Milano

Notturni a lume di candela. Il caravaggismo di Georges de La Tour. In mostra a Milano

di Ilaria Baratta, Finestre sukll’arte, 18-7-2020

Georges de La Tour, Maddalena penitente (1635 - 1640; olio su tela, 113 x 92,7 cm; Washington, National Gallery of Art)

Recensione della mostra “La Tour. L’Europa della luce”, a Milano, fino al 27 settembre 2020.

Uno dei maggiori artisti del Seicento francese, Georges de La Tour (Vic-sur-Seille, 1593 – Lunéville, 1652), è stato riscoperto ben tre secoli più tardi, quando nel 1915 lo storico dell’arte tedesco Hermann Voss attribuì Il neonato del Musée des Beaux-Arts di Rennes e altre due opere conservate nel museo di Nantes, Il sogno di Giuseppe e La negazione di Pietro, al pittore Georges Dumesnil de La Tour, confrontandoli con ricerche d’archivio compiute nell’Ottocento dallo studioso lorenese Alexandre Joly. Leggi tutto “De La Tour tra mistica della luce ed esistenza arrogante. La mostra di Milano”

La mostra di Canova e Thorvaldsen a Milano

Canova e Thorvaldsen, l’eterna sfida da cui è nata la scultura moderna. La mostra a Milano

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 18-6-2020

Sala della mostra Canova Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna. Ph. Credit Flavio Lo Scalzo

ecensione della mostra “Canova – Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna”, a Milano, Gallerie d’Italia di piazza Scala, dal 24 ottobre 2019 al 28 giugno 2020.

Milano dovette contentarsi d’essere irradiata da un riverbero fulmineo della contesa che oppose i due grandi rivali della scultura neoclassica, Antonio Canova (Possagno, 1757 – Venezia, 1822) e Bertel Thorvaldsen (Copenaghen, 1770 – 1844): qui, in terra lombarda, la fortuna non arrise al veneto che, tra progetti accantonati, opere mai giunte a destinazione e propositi interrotti, mancò spesso l’occasione d’imporvi il suo genio, pur riuscendo comunque a farne rilucere l’astro: si pensi al bronzo del Napoleone come Marte pacificatore che dal 1859 troneggia sul cortile di Brera, ai calchi in gesso dell’Accademia, al cippo marmoreo a Giuseppe Bossi, eretto all’Ambrosiana dove ancora si trova. Dello scandinavo, invece, la città serba solo il cenotafio della poetessa Anna Maria Porro Lambertenghi, oggi protetto da una vetrata tra i tavolini del bar di Villa Reale: per un confronto più serrato tra i due, occorre semmai recarsi poco lontano dal capoluogo, alla Villa Carlotta di Tremezzo, dove il più fulgido esempio di bassorilievo neoclassico, l’Ingresso di Alessandro in Babilonia, capolavoro del danese, dialoga con alcune tra le migliori opere di Canova che Giovanni Battista Sommariva, grande appassionato dello scultore di Possagno, volle per la propria collezione. Leggi tutto “La mostra di Canova e Thorvaldsen a Milano”

Inafferrabile Georges de La Tour

A Milano si tiene la prima mostra in Italia su Georges de la Tour con capolavori da musei internazionali

Finestre sull’Arte, 9-2-2020

A Milano si tiene la prima mostra in Italia su Georges de la Tour con capolavori da musei internazionali

A Milano, Palazzo Reale apre le porte a Georges de La Tour. L’Europa della luce, la prima mostra in Italia dedicata al più celebre pittore francese del Seicento e ai suoi rapporti con i grandi maestri del suo tempo in programma dal 7 febbraio al 7 giugno 2020. Leggi tutto “Inafferrabile Georges de La Tour”

Una mostra di qualità su Tiepolo in arrivo a Milano

Nel 2020 a Milano è in arrivo una grande mostra su Giambattista Tiepolo

Nel 2020 a Milano è in arrivo una grande mostra su Giambattista Tiepolo
Anticipazioni per il 2020: a Milano, le Gallerie d’Italia di piazza Scala organizzano una grande mostra su Giambattista Tiepolo (Venezia, 1696 – Madrid, 1770), per celebrare il 250° anniversario della scomparsa. La rassegna, curata da Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti, sarà occasione per ricostruire la vicenda del grande artista veneziano e per approfondire i suoi rapporti con la città di Milano, che fu tappa iniziale dell’affemrazione del pittore fuori da Venezia.

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Bella monografica per De Pisis a Milano: eccentricità e tenerezza

De Pisis, grandezza di un dio minore

La mostra di Filippo de Pisis a Milano, Museo del Novecento. La facilità (e felicità) delle sue pennellate funziona ogni volta da stupendo inganno ottico. Ma ancora ci si chiede, come trent’anni fa Giuliano Briganti, perché un maestro «totale» quale il marchesino pittore stenti a prendersi la ribalta: una «minorità» che questa mostra non disconferma…

di Giuseppe Frangi, Alias, 3-11-2019

Filippo de Pisis,

Filippo de Pisis, “L’archeologo”, 1928, Genova, Galleria d’Arte Moderna

C’è un enigma che riguarda Filippo de Pisis: com’è possibile che un artista profondo, anticipatore e meraviglioso come lui resti ancora relegato nell’ambito dei maestri «minori». Se lo chiedeva Giuliano Briganti trent’anni fa. «Mi domando», scriveva il critico, «perché de Pisis non goda in campo internazionale di una considerazione pari ai suoi grandissimi meriti». Ce lo si chiede oggi dopo aver visto la mostra al Museo del Novecento di Milano, che verrà poi portata a Roma, a Palazzo Altemps, nel 2020 (a cura di Pier Giovanni Castagnoli, fino all’1 marzo; catalogo Electa). Leggi tutto “Bella monografica per De Pisis a Milano: eccentricità e tenerezza”

De Chirico intrigante e sornione a Palazzo reale che vedremo il 9 dicembre

De Chirico: entrate, giovani, in questa capsula del Tempo

A Milano, Palazzo Reale, la mostra di Giorgio De Chirico. La natura fluida, libera, manipolatoria dell’opera del Pictor Optimus dà modo al curatore Luca Massimo Barbero di creare un dispositivo straniante che incentiva un nuovo tipo di ricezione

Francesco Frangi, Alias, 6-10-2019

Giorgio De Chirico,

Giorgio De Chirico, “Le rive della Tessaglia”, 1926, Faenza, Pinacoteca comunale

Quando cinquant’anni fa Giorgio De Chirico si presentò a Palazzo Reale di Milano per la sua prima vera, tardiva retrospettiva italiana, la immaginò come un «percorso senza inizio e senza fine» (parole sue). Oggi De Chirico torna nelle stesse sale e ancora una volta sfodera la sua formidabile abilità nel rimescolare le carte del tempo (De Chirico, fino al 18 gennaio; di grande qualità il catalogo Marsilio/Electa).

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De Pisis in mostra a Milano

Il Museo del Novecento di Milano dedica una grande retrospettiva a Filippo de Pisis

Il Museo del Novecento di Milano dedica una grande retrospettiva a Filippo de Pisis

Apre il 4 ottobre 2019 presso il Museo del Novecento di Milano De Pisis, la più grande retrospettiva milanese degli ultimi cinquant’anni, visitabile al pubblico fino all’1 marzo 2020.

Curata da Pier Giovanni Castagnoli in collaborazione con Danka Giacon, conservatrice del Museo del Novecento, la mostra intende ripercorrere l’attività artistica del ferrarese Filippo de Pisis (Ferrara, 1896 – Milano, 1956), sottolineando come l’artista sia stato tra i più significativi protagonisti della pittura tra le due guerre.

Saranno esposti oltre novanta dipinti, tra i più lirici della sua produzione, spaziando da vedute urbane, nature morte e fantasie marine. Il percorso espositivo sarà suddiviso cronologicamente in dieci sale: si partirà dagli esordi nel 1916 e dall’incontro con la pittura metafisica di de Chirico per giungere agli inizi degli anni Cinquanta, quando il pittore venne ricoverato nella clinica psichiatrica di Villa Fiorita.

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Un capolavoro di Leonardo al Poldi Pezzoli

La Madonna Litta in trasferta al Poldi Pezzoli di Milano

 

La Madonna Litta in trasferta al Poldi Pezzoli di Milano

Come già annunciato all’inizio del 2019, il Museo Poldi Pezzoli accoglierà straordinariamente a Milano, per la prima volta dopo quasi trent’anni, la Madonna Litta attribuita a Leonardo da Vinci.

La celebre opera custudita all’Hermitage sarà visibile nel museo milanese dal 7 novembre 2019 al 10 febbraio 2020, in occasione della mostra Leonardo e la Madonna Litta, a cura di Pietro C. Marani e Andrea Di Lorenzo, con progetto allestitivo di Migliore + Servetto Architects e progetto grafico di Salvatore Gregorietti; la rassegna rientra nelle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e nel palinsesto Milano Leonardo 500, promosso dal Comune di Milano | Cultura. L’esposizione è organizzata grazie al sostegno di Fondazione Bracco, Main Partner, cui si affiancano Regione Lombardia e Comune di Milano.

Oltre alla Madonna Litta, sarà visibile al pubblico una selezione di opere, venti tra dipinti e disegni di raffinata qualità, provenienti dalle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, realizzati dallo stesso Leonardo e dai suoi allievi, quali Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d’Oggiono, il Maestro della Pala Sforzesca e Francesco Napoletano, negli ultimi due decenni del Quattrocento.

Per info: www.museopoldipezzoli.it

Immagine: Leonardo da Vinci (?), Madonna Litta (1490 circa; olio su tavola, 42 x 33 cm; San Pietroburgo, Ermitage)

Valore della bella mostra di Morbelli alla GAM di Milano

Angelo Morbelli, la sua Milano, il divisionismo. La bella mostra del centenario alla Galleria d’Arte Moderna

di Federico Giannini 6-5-2019

Una sala della mostra Morbelli. 1853 - 1919 alla GAM di Milano

Recensione della mostra “Morbelli. 1853-1919” alla GAM di Milano, dal 15 marzo al 16 giugno 2019.

Una delle conquiste più interessanti e feconde della mostra Morbelli. 1853 – 1919, la preziosa rassegna antologica che la Galleria d’Arte Moderna di Milano dedica ad Angelo Morbelli (Alessandria, 1853 – Milano, 1919) nel centenario della scomparsa, è il reperimento (con susseguente pubblicazione) d’una lettera inedita che il grande pittore alessandrino (ma milanese d’adozione) inviò al critico Gustavo Macchi, probabilmente agl’inizî del secondo decennio del Novecento (la missiva non è datata, ma si può ricavare una possibile collocazione temporale dai suoi contenuti). Leggi tutto “Valore della bella mostra di Morbelli alla GAM di Milano”