Programma viaggio a Siena e San Gimignano 25-28 marzo 2020

SIENA E SAN GIMIGNANO

Città d’arte in Italia

25-28 marzo 2020

viaggio a cura di Luca Mozzati – organizzazione tecnica Adenium

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La fierezza della civiltà comunale nel pieno della sua orgogliosa bellezza: un viaggio nel cuore di Siena, due secoli di bellezza straordinaria, dalla sublime stagione di Cimabue, immersa nell’immobile oro ultraterreno; a quella di Lorenzetti, ardita nella sua solida visione borghese; all’intima luce di Ghirlandaio, nascosta tra le torri di San Gimignano: a quella esagitata di Beccafumi, accesa da improvvisi ed accecanti bagliori di luce irreale

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siena 2020 programma

per info:

Intorno a un monumento visto in Puglia

Uno spaccato di arte greco-bizantina nel cuore del Salento: l’abbazia di Santa Maria di Cerrate

da Finestre sull’arte, 10-9-2019

Nel cuore del Salento, in prossimità della strada romana che univa Lecce e Otranto, oggi strada provinciale Squinzano – Casalabate, sorge quella che può essere considerata una delle meraviglie di età medievale dell’intera area salentina: l’abbazia di Santa Maria di Cerrate (o “delle Cerrate”), un vero spaccato di arte greco-bizantina in Puglia.

L'abbazia di Santa Maria di Cerrate

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Viaggio a Pisa 16-19 ottobre 2019

PISA

MAGNIFICENZA ROMANICA

Città d’arte in Italia

16-19 ottobre

viaggio a cura di Luca Mozzati – organizzazione tecnica Adenium

Attraversata dall’Arno e cinta dalle mura cittadine, l’orgogliosa Pisa ostenta con irriducibile fierezza monumenti talmente celebrati da avere pochi rivali. Risalgono ai secoli in cui fu una delle più importanti città del Mediterraneo, gloriosa repubblica marinara, travolta dall’aspra contesa con Genova, che ne bloccò lo sviluppo, imbalsamandola nella forma che ancora oggi ci affascina. Il nostro itinerario toccherà tutti i più significativi monumenti, spazi urbani e musei, allargandosi con una giornata di escursione alla scoperta delle bellissime chiese romaniche dei dintorni.

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Castel del Monte

 

Castel del Monte, l’imponente castrum ottagonale di Federico II: la storia, le opere, il significato

da Finestre sull’arte, 10-7-2019

 

Castel del Monte. Ph. Credit Francesco Bini

Il 29 gennaio del 1240, l’imperatore e re di Sicilia, Federico II di Svevia (Jesi, 1194 – Fiorentino di Puglia, 1250), scriveva da Gubbio una lettera a Riccardo da Montefuscolo, Giustiziere della Capitanata (ovvero il funzionario che rappresentava il sovrano nella Capitanata, una delle suddivisioni amministrative del regno di Sicilia, all’incirca corrispondente all’odierna provincia di Foggia), nella quale ordinava di fare l’actractus “pro castro quod apud Sanctam Mariam de Monte fieri volumus”, ovvero “per il castello che abbiamo voluto costruire nei pressi di Santa Maria del Monte”. Leggi tutto “Castel del Monte”

Storia di ambizione e fallimento: la cattedrale di Siena

Duomo nuovo di Siena, sogno e fallimento

Roberto Bartalini, “Il Duomo nuovo di Siena. La fabbrica, le sculture, i maestri, le dinamiche di cantiere”, Silvana Editoriale. Complessità di un cantiere faraonico: il volume ricostruisce il progetto di ampliamento della cattedrale voluto dai Nove negli anni venti del Trecento. L’idea fu abbandonata dopo il 1348, anno della Morte nera: ma non fu la peste, la causa

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Cosa vediamo quando visitiamo un monumento? Il caso Notre Dame

Notre-Dame un falso storico? Discutiamone

Eugène-Emmanuel Viollet-le-Duc e la questione dell’autenticità. Siccome la Storia è scritta nell’entità materiale di un edificio, l’incendio di Notre-Dame ha distrutto un pezzo cospicuo della sua storia: nella quale primeggia il ruolo dell’architetto ottocentesco

La cattedrale di Notre-Dame in una foto di Édouard Baldus, anni sessanta dell’Ottocento. Dentro il testo, Eugène Viollet-le-Duc fotografato in tre pose diverse da Félix Nadar, 1878

La cattedrale di Notre-Dame in una foto di Édouard Baldus, anni sessanta dell’Ottocento

Gli edifici come la cattedrale di Parigi sono parte di quanto viene definito patrimonio culturale tangibile; ma hanno anche una portata culturale ben più ampia. L’edificio di fatto costituisce un’entità materiale, di cui avremmo voluto conservare tutti i singoli elementi che hanno fatto sì che fosse riconosciuto e percepito come tale, cioè un edificio denso di stratificazioni e un bene universale.

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Il rogo dei simboli: Notre Dame

Tra il Medioevo vero e quello visionario di Viollet-le-Duc

La guglia di Notre Dame bucava le nuvole e svettava oltre i tetti, raccordando le diverse epoche di Parigi, cucendo insieme i frames di celebri film, le atmosfere brumose dei dipinti dell’800 (e scapigliate di Matisse), le pagine d’amore e disperazione di Hugo, il Medioevo vero e quello inventato dI Viollet-le-Duc: fu lui a restaurare per vent’anni, inseguendo un sogno romantico, la cattedrale che, dopo la Rivoluzione francese, era stata spogliata di tutto e cadeva in rovina.

 

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Giovedì 14 la prima conferenza dedicata all’arte bizantina

Vedere l’invisibile attraverso il visibile

L’immagine sacra, fuori dal tempo e dallo spazio dello spettatore, è manifestazione autentica dal principio da cui promana. Un affascinante percorso per comprendere l’arte bizantina e la sua imponderabile suggestione.

 

Immagine correlata

L’incontro si svolge in Via Terraggio 1, secondo piano, alle 14,45.

Quota di partecipazione 13 euro, studenti 5 euro.

E’ possibile prenotare i cd con le immagini e la registrazione a 15 euro per ogni lezione, o 5 euro con le sole immagini.

Ancora sui validi restauri a Palermo

Il Soffitto dello Steri di Palermo, per la rinascita

Il restauro del soffitto ligneo decorato di Palazzo Chiaromonte-Steri. Realizzato dall’Università di Palermo, un complesso intervento sul gioiello della Sala Magna, che rappresenta il meglio della cultura feudale siciliana nell’autunno del Medioevo. Studiato da Ferdinando Bologna in un felice libro del 1975, costituisce il fuoco ideale di un assetto urbanistico «a venire» della Kalsa

Claudio Gulli, Alias, 10-2-2019

Amanti in un dettaglio del soffitto ligneo di Palazzo Chiaromonte-Steri decorato nel 1377-’80

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