Un libro importante sul Pordenone

Pordenone come il vento

Alessandro Ballarin, “Pordenone ma anche Correggio e Michelangelo”, Officina libraria-Edizioni dell’Aurora . Un estenuante esercizio di lettura per inseguire l’artista friulano: che rappresenta, insieme a Lotto, l’opzione «alternativa» nel ricco quadro del Rinascimento padano

di Sergio Momesso, Alias, 17-5-2020

Giovanni Antonio Sacchi, il Pordenone,

Giovanni Antonio Sacchi, il Pordenone, “Pala della Misericordia, particolare, Pordenone, Duomo

Non è certo un instant book il nuovo libro di Alessandro Ballarin: Pordenone ma anche Correggio e Michelangelo, Officina libraria-Edizioni dell’Aurora (pp. 614, 500 ill. a colori e b/n, euro 45,00) Anche se vederlo uscire giusto in tempo per la recente mostra Il Rinascimento di Pordenone poteva farlo pensare. Un’opera che sfida il tempo e l’intelligenza del lettore come tutti i volumi di Ballarin, stampati prima con Bertoncello, poi con Grafiche Aurora. Non è il solito lussuoso tomo di grande formato, ma un ben più accessibile volume in-ottavo, che non rinuncia alla composizione in Bembo e alla solita partizione di testo e tavole su carte diverse (purtroppo i numeri non sono più maiuscoletti). Leggi tutto “Un libro importante sul Pordenone”

Le allegre vite dei santi. Spunti di letture

Corpi dei santi, in bilico tra straordinari privilegi e quotidiana familiarità

Medioevo. Dagli studi di André Vauchez all’età di mezzo di Jack Hartnell, tra vita e morte

di Marina Montesano, il manifesto 12-6-2020

Andrea Orcagna, Redentore e santi, 1357: Polittico della Cappella Strozzi, Mantova

Andrea Orcagna, Redentore e santi, 1357: Polittico della Cappella Strozzi, Mantova

Una forma di racconto che ha le sue origini nell’età tardoantica e che rivestì grande importanza nei secoli successivi è data dalle Passiones, poi Vitae dei santi. L’agiografia rappresenta un genere letterario fondamentale per comprendere il medioevo, al di là della sterile distinzione tra gli elementi fantastici (prevalenti) e quelli reali delle biografie dei santi, peraltro già ampiamente operata dai padri «bollandisti» a partire XVII secolo.

Leggi tutto “Le allegre vite dei santi. Spunti di letture”

Altri consigli di lettura per comprendere meglio San Francesco

San Francesco e i doni profetici

Medioevo. Un percorso di letture intorno alla figura del frate, al di là delle leggende. La complessità delle fonti dà vita anche a un romanzo in cui ci si chiede se le tante censure operate dall’ufficialità dell’Ordine non abbiano nascosto particolari della sua vita

di Marina Montesano, il manifesto, 12-6-2020

«La Predica agli uccelli», dal ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto

«La Predica agli uccelli», dal ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto

La «questione francescana» ha ormai riempito biblioteche e l’interesse straordinario dei Mendicanti spinge la ricerca in mille direzioni diverse: dalle fonti sulla vita del fondatore – un vero giallo – al suo ruolo centrale nel mutare il cristianesimo medievale, dall’espansione dell’Ordine alle continue scissioni interne, alle riforme, alle persecuzioni dei suoi rami ritenuti ereticali; senza tacere il ruolo dei francescani, dal Duecento a oggi, in Terrasanta con la Custodia, e molto oltre, nell’Oriente asiatico dove si sono recati per secoli in qualità di missionari. Leggi tutto “Altri consigli di lettura per comprendere meglio San Francesco”

Aggiornamento del Borromini di Portoghesi

Portoghesi riapre il cantiere Borromini

Da Skira, Paolo Portoghesi, “Borromini. La vita e le opere”. Ampliata e riscritta, la monografia 1967 dello storico dell’architettura (e architetto) sul saturnino artista ticinese, restituito a tutto tondo facendo perno sui disegni

di Marco M. Mascolo, alias, 31-5-2020

Francesco Borromini, Oratorio dei Filippini, particolare della facciata principale

Caldo e afa, in una notte romana d’agosto. Francesco Massari si desta a causa dell’urlo e del trambusto che ha sentito provenire da un’altra stanza della casa in cui lavora come servitore, e accorre. Scorge il suo signore, che aveva il compito di sorvegliare da presso, in terra, dolorante, ferito. Ha una spada conficcata in un fianco. È la notte tra l’1 e il 2 agosto 1667, la notte in cui Francesco Borromini, da giorni «in preda al malumore ipocondriaco», come ricorderà una cronaca, decide di autoinfliggersi una ferita che lo porterà alla morte. Morte che, però, non lo coglie immediatamente. Ha il tempo di raccontare lucidamente come ha agito al medico, giunto nella casa di Vicolo dell’Agnello per provare a salvarlo. Stende testamento, si fa benedire e, infine, la mattina del 2 agosto rende l’anima a Dio.

Leggi tutto “Aggiornamento del Borromini di Portoghesi”

Bray, il miglior ministro dei Beni Culturali degli ultimi anni

Noi italiani senza rispetto per la storia

Il diario privato di Massimo Bray, un ministro anomalo dei Beni culturali

 

È sempre stato un manager della cultura. Nel 2013, quando è arrivata la nomina a ministro dei Beni Culturali nel Governo Letta, Massimo Bray, pur deputato Pd dal 2012, era conosciuto soltanto come direttore editoriale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani dal 1994, certo non come uomo politico.

Leggi tutto “Bray, il miglior ministro dei Beni Culturali degli ultimi anni”

Da un grande scrittore un saggio su Bacon

Jonathan Littell, Trittico

di Emanuele Trevi, alias

Non è molto sorprendente che uno scrittore come Jonathan Littell, così affascinato dalla violenza da farne il centro propulsore del suo talento, si sia deciso a comporre un Trittico di studi su Francis Bacon (trad. di Luca Bianco, Einaudi). A volte, soprattutto nel primo dei tre pannelli del libro, sembra adoperare la stessa intensità analitica, insieme fredda e appassionata, dei reportages dalla Cecenia e dalla Siria – per tacere delle pagine più truculente delle Benevole. Leggi tutto “Da un grande scrittore un saggio su Bacon”

Ricordate gli orsi in Sicilia, la strana favola di Buzzati?

Un festoso apparato filologico per gli orsi di Buzzati

Una strenna per l’infanzia. La favola grafica di Dino Buzzati, nata sul «Corriere dei Piccoli», torna in un Oscar grande formato contenente bozzetti, appunti, scartafacci, varianti, stadi precedenti e le nuove animazioni di Mattotti per il film

Giorgio Villani, Alias 22-12-2019

Dino Buzzati, alcune tavole da

Il nostro non è un paese di bibliofili. In una città come Parigi, nelle bottegucce antiquarie di alcuni passages, è possibile trovare cassette di vecchi libri sforacchiati sui quali, tuttavia, tra una gora d’umido e un piccolo strappo al margine della pagina, è impresso il segno dell’amoroso affetto del loro proprietario nelle forme d’un ex-libris o d’una rilegatura in mezza pelle; nei nostri mercatini, invece, i Treves d’inizio secolo si vedono butterati dal caffè, anchilosati nelle pose più sconvenienti, mozzati delle loro copertine come poveri insetti senz’ali, e i più non hanno che una firma o una dedica a rivendicarne la paternità, altrimenti vanno sconci e ignudi come figli della colpa. Leggi tutto “Ricordate gli orsi in Sicilia, la strana favola di Buzzati?”

Rilettura di un intellettuale organico al potere

Plinio il Giovane: stilizzata quotidianità, ville, establishment e Traiano come ideale

Classici latini. Ricco avvocato di origine equestre, fu a lungo considerato il «tipo» stilistico e umano della prima età imperiale. Due Oscar lo rilanciano

di Francesco Lubian , alias 3-11-2019

Ricostruzione della villa in Tuscis

«La vanità è il tratto fondamentale della sua indole; e come homo bellus et pusillus si tradisce anche nello stile, col quale civetta come con la sua persona»: questo il giudizio – celebre e lapidario – che nell’Antike Kunstprosa Eduard Norden riservava a Plinio il Giovane, sorta di anti-Tacito inchiodato dalla sua stessa mediocrità a ‘tipo’ stilistico e umano della prima età imperiale.

Leggi tutto “Rilettura di un intellettuale organico al potere”

Storia dell’arte con declinazione inglese: ripubblicato Haskell

Haskell, il barocco ci parla

Torna «Mecenati e pittori» di sir Francis Haskell: da Einaudi, a cura di Tomaso Montanari. Sfortunato nella ricezione italiana, il libro si impone oggi come insuperabile modello storiografico. L’argomento: la relazione tra mecenati e pittori nel Seicento romano e nel Settecento veneziano

di Marco M. Mascolo, Alias, 3-11-2019

rancis Haskell  nel 1964 circa: aveva appena pubblicato

Francis Haskell nel 1964 circa: aveva appena pubblicato “Mecenati e pittori”.

Francis Haskell (1928-2000) è stato uno degli studiosi più innovativi del Novecento: con il suo lavoro ha consegnato alle future generazioni modi nuovi di intendere la storia dell’arte. Nei suoi libri, nei suoi saggi, nei suoi articoli, Haskell ha sempre posto al centro della ricerca il rapporto che le opere e gli artisti che le realizzarono intrattengono con la società nella quale quelle opere sono nate e in cui, in un certo senso, hanno continuato a ‘operare’ dopo la loro creazione. Leggi tutto “Storia dell’arte con declinazione inglese: ripubblicato Haskell”

Un libro intelligente sull’Ottocento fuori dalla Francia

Da Klimt a Friedrich, da Repin a Schiele, l’altro Ottocento in un agile libro di Eugenio Riccomini

Recensione del libro ‘L’altro Ottocento. Russia, Germania, Austria’ di Eugenio Riccomini (Pendragon, 2018)

di Federico Giannini, Finestre sull’arte 2-9-2018

Eugenio Riccomini, L'altro Ottocento. Russia, Germania, Austria

È noto che diversi storici dell’arte palesino qualche difficoltà quando chiamati a mutare il loro registro per incontrare il favore e per suscitare l’interesse del grande pubblico. Non è così per Eugenio Riccomini (Nuoro, 1936), uno dei grandi maestri della storia dell’arte italiana: allievo di Carlo Volpe e di Stefano Bottari nonché amico di Francesco Arcangeli, Riccomini ha sempre saputo ben coniugare la sua carriera di storico dell’arte di spessore, funzionario in Soprintendenza e autore d’importanti studî sulla pittura emiliana del Cinque e del Seicento, con una ricca e apprezzata attività da divulgatore. Leggi tutto “Un libro intelligente sull’Ottocento fuori dalla Francia”