Un libro intelligente sull’Ottocento fuori dalla Francia

Da Klimt a Friedrich, da Repin a Schiele, l’altro Ottocento in un agile libro di Eugenio Riccomini

Recensione del libro ‘L’altro Ottocento. Russia, Germania, Austria’ di Eugenio Riccomini (Pendragon, 2018)

di Federico Giannini, Finestre sull’arte 2-9-2018

Eugenio Riccomini, L'altro Ottocento. Russia, Germania, Austria

È noto che diversi storici dell’arte palesino qualche difficoltà quando chiamati a mutare il loro registro per incontrare il favore e per suscitare l’interesse del grande pubblico. Non è così per Eugenio Riccomini (Nuoro, 1936), uno dei grandi maestri della storia dell’arte italiana: allievo di Carlo Volpe e di Stefano Bottari nonché amico di Francesco Arcangeli, Riccomini ha sempre saputo ben coniugare la sua carriera di storico dell’arte di spessore, funzionario in Soprintendenza e autore d’importanti studî sulla pittura emiliana del Cinque e del Seicento, con una ricca e apprezzata attività da divulgatore. Leggi tutto “Un libro intelligente sull’Ottocento fuori dalla Francia”

Un libro sull’ultimo imperatore pagano

Giuliano, da Apostata a idealtipo dell’imperatore illuminato

Storiografia antica. Restauratore anacronistico o riformista? Autocrate o modello di modernità? Una biografia (con novità) fa luce sulla controversa figura di Giuliano: Arnaldo Marcone, Salerno Editrice

Doppia maiorina di Antiochia, Giuliano imperatore (360-363), busto diademato, drappeggiato e corazzato

Probabilmente nessun personaggio antico custodisce il proprio segreto più caparbiamente dell’imperatore Giuliano: rampollo della dinastia cristiana dei Costantinidi eppure estremo, fervente cultore degli dèi pagani, spirito contemplativo e al contempo coraggioso combattente, filosofo votato all’ascetismo ma spesso preda di impulsività e superstizione, l’imperatore morto poco più che trentenne nel 363 d.C. ha rappresentato un enigma per i contemporanei così come per i posteri, da sempre vittime del suo fascino. Leggi tutto “Un libro sull’ultimo imperatore pagano”

Ancora un libro, interessante, su Francesco

Francesco, identikit mobile tra storia, arte e mito

22 saggi sulla fortuna di San Francesco. Un volume di Carocci rivisita la figura di Francesco da Assisi dai romanzi ai libri per ragazzi, dal cinema ai santini, dalla teologia all’iconografia: lo curano Marina Benedetti e Tomaso Subini

Pedro de Mena y Medrano (1628-1688),  San Francesco, part., 1663, Toledo, Cattedrale
Pedro de Mena y Medrano (1628-1688), San Francesco, part., 1663, Toledo, Cattedrale

“Uomo di grande eloquenza, lieto in volto, di sguardo benigno, immune da indolenza, privo di arroganza. Di statura media tendente al basso, testa media e rotonda, viso allungato e sporgente, fronte piatta e piccola, occhi di media grandezza, neri e semplici, capelli scuri, sopraccigli diritti, naso regolare, sottile e diritto, orecchie accostate ma piccole, tempie piane, lingua pacifica, infuocata e tagliente, voce vigorosa, dolce, chiara e sonora, denti uniti, bianchi e regolari, labbra non grandi e sottili, barba nera e rada, collo sottile, spalle diritte, braccia corte, mani esili, dita lunghe, unghie sporgenti, gambe sottili, piedi piccoli, pelle delicata, poca carne, abito ruvido, sonno brevissimo, mano grandissima». Così è ritratto Francesco di Assisi nella prima Vita di Tommaso da Celano.

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Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi

Girolamini, il doppio gioco di vero e falso

Patrimonio. «Max Fox o le relazioni pericolose» di Sergio Luzzatto, per Einaudi. Storia e «fascinazione» delle ruberie messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della famosa biblioteca di Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

ergio Luzzatto nel suo ultimo libro Max Fox o le relazioni pericolose (Einaudi, pp. 320, euro 20) si occupa delle ruberie e delle falsificazioni messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della biblioteca dei Girolamini di Napoli. L’autore è preso da grande simpatia per il ladro, e si direbbe che riesca a farlo passare come un’incarnazione del «genio italico». Leggi tutto “Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi”

Elegia della biblioteca come cosa viva e necessaria

Una mensola candidata a tenere 35.000 volumi

Passaggi di vita. Lo scrittore argentino affida a un memoir il suo malinconico congedo dalla biblioteca che allestì in un granaio, a sud della Loira: «Vivere con i libri», da Einaudi

E’ senz’altro vero, come scrive Roberto Calasso nel suo Come ordinare la biblioteca che questo «è un tema altamente metafisico». Eppure non vanno trascurati né il dato materico né quello più prettamente sentimentale, veri perni attorno a cui ruota l’organizzazione fisica dei propri libri. Attrezzarsi una biblioteca è un fatto di scatole o cassoni, di piegamenti sulle gambe, di schiene doloranti, di polvere e starnuti. È una faccenda di disagio posturale, di caos prima che bibliografico reale: libri sparsi sopra il pavimento, attraversamento delle stanze con la mossa del cavallo, scotch e pennarelli.
E se estrarre i libri dalle scatole ha qualcosa di monumentale, e va dalla parte della costruzione, riporre nelle casse una biblioteca intera ha qualcosa di fallimentare e malinconico. È togliere la luce, sottrarre alla vita, ricorda la deposizione di un corpo nella bara. Leggi tutto “Elegia della biblioteca come cosa viva e necessaria”

Un triste esempio di cattiva editoria da parte di Einaudi: il sacco della biblioteca dei Girolamini di Napoli

L’indegna apologia del ladro di libri

di Tomaso Montanari, FQ 5 marzo 2019

Zero verifiche – Einaudi pubblica un saggio dello storico Sergio Luzzatto, che prende per buona la versione di De Caro, condannato per il saccheggio della biblioteca napoletana coperto dall’establishment

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Attualità di Raffaello in attesa del centenario

Raffaello, la sprezzatura del pittore-canone

“Raffaello a Roma. Restauri e ricerche”, a cura di Barbara Agosti, Silvia Ginzburg e Antonio Paolucci, edito dai Musei Vaticani. In attesa, nel 2020, del cinquecentenario della morte, un volume fa il punto sull’Urbinate, con rivelazioni: spregiudicatezza nell’interpretare il rapporto tra stile e tecnica, che contraddice lo stereotipo del maestro tutto regole e teoria

Un dettaglio della

Un dettaglio della “Messa di Bolsena”, affresco di Raffaello Sanzio situato nella Stanza di Eliodoro, una delle Stanze vaticane. Fotografia realizzata da Paolo Violini nel corso del restauro da lui condotto Leggi tutto “Attualità di Raffaello in attesa del centenario”

Un bel libro su Luca Giordano

Luca Giordano, intelligenza con i maestri

Giuseppe Scavizzi, “Luca Giordano La vita e le opere”, Arte’m . Dopo una vita trascorsa sul pittore barocco napoletano, Giuseppe Scavizzi offre un saggio, corposo ma agile, di preciso riepilogo. La «frettolosità» del maestro vista come cifra stilistica che accorda una galassia mutevole di riferimenti

Gennaro De Luca, Alias, 6-1-2019

Luca Giordano,

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Riflessioni sul terrorismo in un ottimo libro, certamente non un’emergenza dei nostri tempi, storia, motivazioni conseguenze

Atti brutali per la conquista delle menti

Alessandro Colombo, Alias 11-11-2018

L’attentato di Sarajevo

Sia in Europa che negli Stati Uniti, il terrorismo è la figura centrale delle retoriche e delle pratiche di sicurezza degli Stati. Lo è in maniera quasi ossessiva a partire dall’11 settembre 2001 e dopo i successivi attacchi che hanno colpito buona parte dei paesi europei. Ma lo era già, in realtà, mano a mano che il declino prima e la scomparsa poi della minaccia sovietica avevano indotto a cercarle un sostituto altrettanto unitario e, soprattutto, altrettanto globale, in grado di racchiudere sotto la stessa etichetta la varietà dei conflitti e dei soggetti politici emergenti.

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