Per approfondire le conferenze online dedicate a Raffaello: la Cappella di San Severo a Perugia

La Cappella di San Severo a Perugia: un luogo dove vedere Raffaello e Perugino a confronto diretto

L'affresco di Raffaello e Perugino nella Cappella di San Severo

Nascosto tra i vicoli medievali di Perugia, dopo una ripida salita, c’è un luogo meraviglioso, sconosciuto ai più, e soprattutto al turismo di massa, dove è possibile vedere due grandi maestri della storia dell’arte a confronto: è la cappella di San Severo. Da non confondersi con quella, quasi omonima, che si trova a Napoli, e che si chiama cappella Sansevero: là, prende il nome dalla famiglia che la fece realizzare. Leggi tutto “Per approfondire le conferenze online dedicate a Raffaello: la Cappella di San Severo a Perugia”

La ballerina di Degas

La Ballerina di Degas: la storia di un’opera stroncata e di un sogno infranto

di Ilaria Baratta, 27-10-2020

Edgar Degas, Piccola ballerina di quattordici anni (1878-81; cera colorata, metallo, capelli umani, nastro di seta e lino, corpetto in pizzo, tutù di cotone e seta, scarpette di seta, su base di legno, 98,9 x 34,7 x 35,2 cm senza base; Washington, National Gallery of Art, Collezione Paul Mellon)

La Ballerina di Degas è oggi tra le opere più acclamate del grande impressionista, ma quando fu presentata venne pesantemente stroncata dalla critica. Solo Huysmans l’avrebbe lodata. E dietro la scultura si cela anche la triste storia della sua modella. Leggi tutto “La ballerina di Degas”

Virile accettazione del destino: Caravaggio a Malta

Il capolavoro di Caravaggio a Malta: la “Decollazione di san Giovanni Battista”

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte, 19-10-2020

Caravaggio, Decollazione del Battista (1608; olio su tela, 361 x 520 cm; La Valletta, Concattedrale di San Giovanni)

È nota a tutti, anche a chi non ha profonde conoscenze di storia dell’arte, per essere l’unica firmata tra le opere note di Caravaggio (Michelangelo Merisi; Milano, 1571 – Porto Ercole, 1610), nonché la più grande: è la Decollazione di san Giovann Battista, capolavoro del 1608 conservato nella Concattedrale di San Giovanni a Valletta, capitale di Malta. Ed è un’opera firmata letteralmente col sangue: quello che scorre dal collo del Battista, ormai riverso a terra esanime, mentre uno degli sgherri di Salomè sta finendo di staccare la testa dal corpo, tenendo il santo a terra, per i capelli. Caravaggio si firma “f. Michelang[e]lo”, dove la “f” puntata (che sta per “fra’”) indica la sua condizione al tempo dell’esecuzione del dipinto: l’artista lombardo era stato infatti nominato cavaliere di Malta il 14 luglio del 1608 (“fra’” era l’apposizione con la quale i cavalieri venivano appellati), e per l’esattezza Cavaliere dell’Obbedienza Magistrale, il massimo grado cui Caravaggio poteva ispirare, dal momento che gli ordini più elevati, quelli di Grazia e di Giustizia, erano riservati solo alla nobiltà, alla quale il pittore non apparteneva. Leggi tutto “Virile accettazione del destino: Caravaggio a Malta”

Due capolavori del giovanissimo Michelangelo: in nuce il futuro dell’arte

I capolavori giovanili di Michelangelo: la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’Arte, 20-10-2020

Michelangelo, Madonna della Scala (1490 circa; marmo, 56,7 x 40,1 cm; Firenze, Casa Buonarroti, inv. 190)

La Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri sono i capolavori del Michelangelo adolescente, realizzati quando l’artista aveva appena 15 anni o poco più. Ma già da questi lavori emerge la personalità di un genio indipendente.

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Conseguenze del Covid

Sala della mostra Guggenheim. La Collezione Thannhauser a Milano, Palazzo Reale

Il Covid cambierà profondamente le mostre. Come? Le previsioni dei grandi organizzatori

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sul’arte, 10-9-2020

Sala della mostra Guggenheim. La Collezione Thannhauser a Milano, Palazzo Reale (17 ottobre 2019 - 1 marzo 2020). Ph. Skira

In che modo la pandemia di Covid-19 cambierà le mostre? Ci saranno ancora i grandi eventi? Quali saranno le tipologie di esposizioni che visiteremo nei prossimi mesi? Lo abbiamo chiesto a tre delle principali aziende organizzatrici: Skira, 24 Ore Cultura ed Electa. Leggi tutto “Conseguenze del Covid”

“Alta a coprire tutti i popoli toscani”: la cupola del Brunelleschi a Firenze

La Cupola di Brunelleschi che ha stupito il mondo: storia del capolavoro rinascimentale

La Cupola di Brunelleschi nel panorama di Firenze

Il 7 agosto del 1420 cominciava la costruzione della Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze, lo straordinario capolavoro di Filippo Brunelleschi. Ecco la storia di questa struttura incredibile e che ha stupito il mondo.

Comincia con una colazione a base di pane, melone e vino, il 7 agosto del 1420, la storia di uno dei più grandi capolavori della storia dell’umanità: la Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze, capolavoro di Filippo Brunelleschi (Firenze, 1377 – 1446), il padre del Rinascimento in architettura.

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Raffaello difensore ante litteram dei Beni Culturali

Raffaello è stato il primo soprintendente della storia. La lettera a Leone X

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte 23-7-2020

Raffaello, Autoritratto (1506-1508; olio su tavola di pioppo; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture). Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi - Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Possiamo considerare Raffaello come il primo soprintendente della storia: con lui si produsse una nuova sensibilità nei confronti dei beni culturali, alle origini di quella moderna. Lo scopriamo da un documento fondamentale: la lettera a papa Leone X.

A molti storici dell’arte piace definire il grande Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520) come il primo soprintendente della storia, e non è un azzardo affermare che la sua figura costituisca uno dei fulcri della storia della tutela dei monumenti in Italia. Occorre tornare al 27 agosto del 1515: quel giorno, papa Leone X (Firenze, 1475 – Roma, 1521), il pontefice che sarebbe stato poi eternato dall’urbinate in un magnifico ritratto oggi agli Uffizi, veniva nominato praefectus marmorum et lapidum omnium. Leggi tutto “Raffaello difensore ante litteram dei Beni Culturali”

De La Tour tra mistica della luce ed esistenza arrogante. La mostra di Milano

Notturni a lume di candela. Il caravaggismo di Georges de La Tour. In mostra a Milano

di Ilaria Baratta, Finestre sukll’arte, 18-7-2020

Georges de La Tour, Maddalena penitente (1635 - 1640; olio su tela, 113 x 92,7 cm; Washington, National Gallery of Art)

Recensione della mostra “La Tour. L’Europa della luce”, a Milano, fino al 27 settembre 2020.

Uno dei maggiori artisti del Seicento francese, Georges de La Tour (Vic-sur-Seille, 1593 – Lunéville, 1652), è stato riscoperto ben tre secoli più tardi, quando nel 1915 lo storico dell’arte tedesco Hermann Voss attribuì Il neonato del Musée des Beaux-Arts di Rennes e altre due opere conservate nel museo di Nantes, Il sogno di Giuseppe e La negazione di Pietro, al pittore Georges Dumesnil de La Tour, confrontandoli con ricerche d’archivio compiute nell’Ottocento dallo studioso lorenese Alexandre Joly. Leggi tutto “De La Tour tra mistica della luce ed esistenza arrogante. La mostra di Milano”

Virtuosismo barocco a Napoli

Napoli, la Cappella Sansevero e il Cristo Velato: un’immersione nello splendore barocco

La Cappella Sansevero, il tempio di Raimondo di Sangro, famoso per la presenza del celeberrimo Cristo Velato di Giuseppe Sammartino, è un vero tesoro del barocco napoletano.

di Ilaria Baratta, Finestre sull’Arte, 12-7-2020

Napoli, la Cappella Sansevero. Ph. Credit Museo Cappella Sansevero

Una totale immersione nello splendore del Barocco napoletano nel cuore della città partenopea, così potrebbe essere definita l’esperienza da chiunque visiti uno dei monumenti più conosciuti di Napoli: la Cappella Sansevero. Un luogo ai più noto come custode di uno dei più grandi capolavori della storia dell’arte, il Cristo velato, ma la Cappella è un vero scrigno di sculture, di marmi e di ornamenti che lasciano estasiati. Al centro dell’unica navata è collocato il Cristo, di fronte la bianca monumentalità dell’Altare maggiore, e tutt’intorno, sulle pareti laterali, quattro archi a tutto sesto che custodiscono monumenti sepolcrali degli antenati illustri dei di Sangro, la famiglia a cui apparteneva il capolavoro architettonico. Leggi tutto “Virtuosismo barocco a Napoli”

Tra artificio e natura: Bomarzo

Il Sacro Bosco di Bomarzo, un viaggio iniziatico tra le meraviglie del parco dei “mostri”

di Ilaria Baratta, Finestre sull’arte 31-5-2020

Proteo-Glauco

A Bomarzo, nella metà del Cinquecento, un nobile, Pier Francesco Orsini, decise di dar forma a un incredibile viaggio iniziatico tra bizzarre meraviglie: è il Sacro Bosco di Bomarzo, uno dei luoghi più straordinari del nostro paese.

“Tu ch’entri qua pon mente parte a parte e dimmi poi se tante meraviglie sien fatte per inganno o pur per arte”, sentenzia una sfinge, e l’altra: “Chi con ciglia inarcate et labra strette non va per questo loco manco ammira le famose del mondo moli sette”, ovvero le sette meraviglie del mondo. Entrambe accolgono con queste parole chiunque entri e inizi a percorrere uno dei parchi più suggestivi d’Italia, il Sacro Bosco di Bomarzo, poiché qui s’incontrano natura e arte, o meglio, meraviglie che incantano il visitatore in un’escalation di figure strane e maestose. Leggi tutto “Tra artificio e natura: Bomarzo”