I risultati economici della gestione privata del patrimonio culturale

CHI GUADAGNA CON L’ARTE ITALIANA

Il nostro patrimonio monumentale, tutelato dalla Costituzione, dovrebbe essere volano per lo sviluppo economico e culturale del Paese. Troppo spesso invece si promuovono mostre ed eventi inutilmente sensazionali e costosi. Così buona parte degli incassi per l’ingresso nei musei e siti archeologici finisce nelle tasche di società che da anni gestiscono biglietterie online e servizi aggiuntivi. Un oligopolio sancito da vecchi bandi scaduti da tempo e mai rinnovati. Come al Colosseo, dove secondo la denuncia della Corte dei Conti, lo Stato incassa solo il 30% dei 12 euro del biglietto. Replicano i concessionari: “Guadagni irrisori e nessuna possibilità decisionale”

di GERARDO ADINOLFI, DANIELE AUTIERI, ALBERTO CUSTODERO, ARIANNA DI CORI, ALICE GUSSONI e LAURA MONTANARI. Video ANDREA LATTANZI. Con un commento di TOMASO MONTANARI

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Il pericolo delle Fondazioni che acquisiscono la gestione di beni pubblici

“All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne”, prima o poi, ci sarà una colata di cemento

Ferruccio Sansa, FQ  8 gennaio 2019

Il progetto edilizio nei campi accanto alla villa che ispirò “I Sepolcri” di Foscolo
“All’ombra dei condomini e dentro l’urne” Chissà se Ugo Foscolo oggi avrebbe scritto così. Perché su Villa Franchetti, dove nacque l’idea di scrivere i Sepolcri, rischia di arrivare una colata di cemento di mezzo milione di metri cubi.

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