Indecifrabile Giorgione: un nuovo libro sulla Tempesta

Giorgione. La tempesta – di Maria Daniela Lunghi

Di Federico Giannini, 11-4-2015

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Recensione del libro Giorgione. La tempesta di Maria Daniela Lunghi, un nuovo interessante contributo sugli studi attorno a questo celebre capolavoro.

Sulla Tempesta di Giorgione è stato scritto di tutto, ma è sempre ben accetto ogni nuovo contributo che possa aiutare, in modo serio, a far luce sul grande mistero che da secoli pone interrogativi a tutti coloro che lo osservano. Perché, com’è risaputo, il significato dell’opera è tutt’altro che noto: Giorgione, autore fondamentale per l’arte occidentale, ma di cui si sa pochissimo, era abituato a lavorare per dei committenti molto sofisticati, che condividevano un proprio linguaggio, indispensabile per una sorta di “isolamento dorato” dal resto del mondo. Leggi tutto “Indecifrabile Giorgione: un nuovo libro sulla Tempesta”

Approfondimenti su Bellini: l’Allegoria sacra

L’Allegoria di Giovanni Bellini: un enigma irrisolto

di Federico Giannini, 30-12-2015

Giovanni Bellini, Allegoria sacra

Giovanni Bellini, Allegoria sacra (variamente datata tra il 1487 e il 1504; olio su tavola, 73 x 119 cm; Firenze, Uffizi

“È difficile scoprire il significato dell’allegoria che Bellini ha dipinto. La Vergine, seduta su una terrazza che su affaccia su un lago, riceve l’omaggio di una donna che s’inginocchia, accompagnata a destra e a sinistra da figure in piedi la cui identità non è stata accertata. Dietro una balaustra aperta, due uomini apparentemente rappresentano san Giuseppe e san Paolo. Un melo in un vaso è scosso da un ragazzino nudo, e alcuni bambini raccolgono la frutta. Nelle colline dietro al lago, un asino rumina e un pastore si occupa del suo gregge; vediamo poi un centauro e un eremita che riposa in una caverna. La perfetta composizione della scena è davvero gradevole, così come la purezza e la scelta delle forme, la grazia dei movimenti e la delicatezza dei volti. I colori sono dolci, si mescolano e galleggiano nella soleggiata foschia di mezzogiorno”. Leggi tutto “Approfondimenti su Bellini: l’Allegoria sacra”

Il Tramonto di Giorgione: relitto, falso o capolavoro?

Il “Tramonto” di Giorgione, uno dei paesaggi più suggestivi della storia dell’arte

di Federico Giannini, 14-8-2015

Giorgione, il Tramonto

Il Tramonto del Giorgione è un dipinto realizzato all’incirca tra il 1506 e il 1508, conservato alla National Gallery di Londra. Ed è uno dei paesaggi più suggestivi della storia dell’arte.

Se dovessi indicare due o tre dei pittori più affascinanti della storia dell’arte, su un nome non avrei alcun dubbio, e assegnerei un posto in questa speciale graduatoria a Giorgione. È di lui che vi voglio parlare in questo post… o meglio: vi voglio parlare di quella che per me è una delle sue opere più suggestive, il Tramonto conservato alla National Gallery di Londra. La prima impressione che ho avuto, trovandomi dinanzi a questo dipinto, è stata un senso di calma, serenità e rilassatezza, suggerito da quello che è il vero protagonista di questo olio su tavola: il paesaggio. Leggi tutto “Il Tramonto di Giorgione: relitto, falso o capolavoro?”

Una banana può essere un’opera d’arte?

Comedian (banana e nastro adesivo su muro): un’opera in cui tutto è Maurizio Cattelan

di Federico Giannini, 7-12-2019

Maurizio Cattelan, Comedian (2019)

Comedian, la banana attaccata a un muro con nastro adesivo che Maurizio Cattelan ha presentato ad Art Basel Miami Beach, è un’opera che è in tutto e per tutto coerente nel suo percorso.

Parrà strano a dirsi, ma la banana di Maurizio Cattelan ha un illustre precedente, se si parla di cibo elevato a opera d’arte. E certo non si parla di secentesche nature morte colme di frutti d’ogni specie e varietà, né dei gelati e degli hamburger giganti di Claes Oldenburg, tanto meno della Struttura che mangia di Giovanni Anselmo (dove il cespo di lattuga era parte d’un insieme in cui l’ineludibile marcescenza del vegetale aveva un ruolo centrale), men che mai dell’acclamata banana di Andy Warhol che i più hanno (con pertinenza) accostato alla nuova Comedian di Cattelan, la banana attaccata con nastro isolante alla parete dello stand di Perrotin all’edizione di quest’anno di Art Basel Miami Beach. Niente di tutto ciò: qui si parla di vero cibo venduto ai collezionisti come opera d’arte.

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Il sesso nell’espressione artistica d’autore del Cinquecento: maschi focosi e femmine passive

Com’era il sesso nel Cinquecento? Fatto di orge, dildo e copule acrobatiche: chiedere a Giulio Romano e colleghi

Bottega di Raffaello, Giovane figura femminile di profilo, verso (1517 circa?; sanguigna, 362 x 256 mm; Parigi, Musée du Louvre, Cabinet des dessins)
Recensione della mostra “Giulio Romano. Arte e desiderio” a Mantova, Palazzo Te, dal 6 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020.

“Il petrarchismo è una malattia cronica della letteratura italiana”, scriveva Arturo Graf al principio d’un suo memorabile saggio del 1888: e il Cinquecento è “il secolo in cui il petrarchismo galla, lussureggia, trionfa e strabocca”. Difficile, tuttavia, ragionare sul perché, proprio nel XVI secolo, si diffuse un così vasto, pervasivo e capillare interesse per la poesia di Petrarca: c’è stato chi, ritenendo il sentimento dell’amore l’unico sul quale si poteva liberamente poetare in un’epoca in cui rigido era il controllo della Chiesa sulla produzione culturale, sosteneva che Petrarca fosse una scelta sostanzialmente obbligata.

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Riflessioni sulla statua celebrativa di Dannunzio e dell’impresa di Fiume

No alle santificazioni di Gabriele d’Annunzio, ma no anche alle semplificazioni di Tomaso Montanari

Gabriele d'Annunzio nel 1904

Pochi giorni fa Tomaso Montanari ha preso posizione contro l’idea di erigere, a Trieste, un monumento a Gabriele d’Annunzio. Fornendo però un sunto banalizzato dei rapporti tra il poeta e il fascismo. Leggi tutto “Riflessioni sulla statua celebrativa di Dannunzio e dell’impresa di Fiume”

Il crocifisso strapagato: un impietoso spaccato del rapporto tra istituzioni e affari

A cosa serve Michelangelo? – di Tomaso Montanari

Recensione del libro A cosa serve Michelangelo di Tomaso Montanari, un libro molto utile per conoscere come funziona oggi il sistema della storia dell’arte in Italia

di Federico Giannini, Finestre sull’arte 18-10-2012

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Questo che vi presento oggi è uno di quei libri che, una volta letti, non vi stancherete mai di rileggere e di apprezzare: io stesso l’ho letto tre volte. Stiamo parlando di A cosa serve Michelangelo? di Tomaso Montanari, storico dell’arte fiorentino, docente di storia dell’arte moderna all’Università Federico II di Napoli e da qualche tempo anche blogger per Il Fatto Quotidiano. Perché è un libro che non può mancare nella vostra collezione e perché ve lo consiglio così caldamente? Andiamo con ordine. Leggi tutto “Il crocifisso strapagato: un impietoso spaccato del rapporto tra istituzioni e affari”

Un libro intelligente sull’Ottocento fuori dalla Francia

Da Klimt a Friedrich, da Repin a Schiele, l’altro Ottocento in un agile libro di Eugenio Riccomini

Recensione del libro ‘L’altro Ottocento. Russia, Germania, Austria’ di Eugenio Riccomini (Pendragon, 2018)

di Federico Giannini, Finestre sull’arte 2-9-2018

Eugenio Riccomini, L'altro Ottocento. Russia, Germania, Austria

È noto che diversi storici dell’arte palesino qualche difficoltà quando chiamati a mutare il loro registro per incontrare il favore e per suscitare l’interesse del grande pubblico. Non è così per Eugenio Riccomini (Nuoro, 1936), uno dei grandi maestri della storia dell’arte italiana: allievo di Carlo Volpe e di Stefano Bottari nonché amico di Francesco Arcangeli, Riccomini ha sempre saputo ben coniugare la sua carriera di storico dell’arte di spessore, funzionario in Soprintendenza e autore d’importanti studî sulla pittura emiliana del Cinque e del Seicento, con una ricca e apprezzata attività da divulgatore. Leggi tutto “Un libro intelligente sull’Ottocento fuori dalla Francia”