Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi

Girolamini, il doppio gioco di vero e falso

Patrimonio. «Max Fox o le relazioni pericolose» di Sergio Luzzatto, per Einaudi. Storia e «fascinazione» delle ruberie messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della famosa biblioteca di Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

ergio Luzzatto nel suo ultimo libro Max Fox o le relazioni pericolose (Einaudi, pp. 320, euro 20) si occupa delle ruberie e delle falsificazioni messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della biblioteca dei Girolamini di Napoli. L’autore è preso da grande simpatia per il ladro, e si direbbe che riesca a farlo passare come un’incarnazione del «genio italico». Leggi tutto “Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi”

Elegia della biblioteca come cosa viva e necessaria

Una mensola candidata a tenere 35.000 volumi

Passaggi di vita. Lo scrittore argentino affida a un memoir il suo malinconico congedo dalla biblioteca che allestì in un granaio, a sud della Loira: «Vivere con i libri», da Einaudi

E’ senz’altro vero, come scrive Roberto Calasso nel suo Come ordinare la biblioteca che questo «è un tema altamente metafisico». Eppure non vanno trascurati né il dato materico né quello più prettamente sentimentale, veri perni attorno a cui ruota l’organizzazione fisica dei propri libri. Attrezzarsi una biblioteca è un fatto di scatole o cassoni, di piegamenti sulle gambe, di schiene doloranti, di polvere e starnuti. È una faccenda di disagio posturale, di caos prima che bibliografico reale: libri sparsi sopra il pavimento, attraversamento delle stanze con la mossa del cavallo, scotch e pennarelli.
E se estrarre i libri dalle scatole ha qualcosa di monumentale, e va dalla parte della costruzione, riporre nelle casse una biblioteca intera ha qualcosa di fallimentare e malinconico. È togliere la luce, sottrarre alla vita, ricorda la deposizione di un corpo nella bara. Leggi tutto “Elegia della biblioteca come cosa viva e necessaria”

Un triste esempio di cattiva editoria da parte di Einaudi: il sacco della biblioteca dei Girolamini di Napoli

L’indegna apologia del ladro di libri

di Tomaso Montanari, FQ 5 marzo 2019

Zero verifiche – Einaudi pubblica un saggio dello storico Sergio Luzzatto, che prende per buona la versione di De Caro, condannato per il saccheggio della biblioteca napoletana coperto dall’establishment

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L’incapacità di leggere la storia e gli spazi vuoti e il partito traversale del cemento

Tomaso Montanari: Gli Arconi di Perugia stuprati

E sì che Raffaello a Perugia dovrebbe essere di casa. Ma nulla, non sarebbe potuto cadere più nel vuoto il suo appello, rivolto nel 1519 a papa Leone X, a mettere pace tra passato e presente, a costruire, sì, “grandi edifici”, ma “lasciando vivo il paragone degli antichi”.

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