Vox clamans …. Ma i politici ascolteranno?

Perché ho accettato (nonostante tutto) di dare consigli al Movimento 5 Stelle sul patrimonio culturale: e cosa ho iniziato a proporre

(ANSA) – ROMA, 02 DIC – Si ad una consulenza per il Movimento 5 stelle, ma a titolo gratuito e garantendosi la libertà di critica.

Lo storico dell’arte Tomaso Montanari anticipa all’ANSA di aver accettato di far parte di “un team “che dovrà segnare la direzione del Movimento 5 Stelle in materia di istruzione e cultura. Leggi tutto “Vox clamans …. Ma i politici ascolteranno?”

Che ruolo interpreta il FAI?

Il patrimonio culturale e l’ambiguo ruolo del FAI

di Tomaso Montanari, 9-11-2019

Non ho ancora letto il libro che Alberto Saibene ha dedicato al FAI, ma conoscendo la cultura e la sensibilità di Antonella Tarpino non dubito che sia un libro da leggere (Il FAI e la sfida per un’Italia migliore).

Ho invece molti dubbi sul fatto che – al di là dell’ottima fede di moltissimi cittadini che contribuiscono alla sua opera – il FAI giochi oggettivamente dalla parte giusta, nella partita per un’Italia migliore. Leggi tutto “Che ruolo interpreta il FAI?”

Dalla “razza italica” al “brand Italia”: i politici e i Beni Culturali

L’arte finisce come la Rai: nelle grinfie della politica

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano 21-10-2019

Chi ha letto i giornaloni italiani e anche gran parte della stampa straniera, ha probabilmente potuto capire assai poco della disputa sul prestito dell’Uomo Vitruviano: che non ha nulla a che fare né col nazionalismo coltivato dalle destre, né con l’elitarismo degli storici dell’arte.

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Franceschini riconferma i suoi direttori: peccato…

Ufficiale: Schmidt ancora direttore degli Uffizi. Rinnovati anche Collu e Bellenger

Ufficiale: Schmidt ancora direttore degli Uffizi. Rinnovati anche Collu e Bellenger

 Schmidt ancora direttore degli Uffizi.

È ufficiale: Eike Schmidt farà ancora il direttore degli Uffizi a Firenze. Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha rinnovato il suo mandato per altri quattro anni: il rinnovo di Schmidt, come il ministro aveva dichiarato nei giorni scorsi, era subordinato all’eventualità che non si creassero incidenti diplomatici con l’Austria, dato che il direttore degli Uffizi aveva rifiutato l’incarico di direttore del Kunsthistorisches Museum di Vienna per il quale era stato designato. Leggi tutto “Franceschini riconferma i suoi direttori: peccato…”

La lezione di Raffaello: “senza distruggere più nulla della bellezza”

È Raffaello ad aver inventato la tutela del patrimonio

Vittorio Emiliani, FQ, 4-10-2019

Raffaello grandissimo pittore e architetto, certo, ma chi parla dell’immenso pioniere della tutela archeologica e architettonica? Non ho notizie di mostre che illustrino questo aspetto più che mai attuale del pensiero e dell’azione di conservazione che egli progettò. Forse disturba i “vandali” odierni, i violatori di paesaggi e centri storici?

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Intorno alla leonardesca Battaglia di Anghiari rientrata in Italia

La Tavola Doria, la più nota tra le copie della perduta Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci

Francesco Morandini detto il Poppi (?), Tavola Doria (1563?; olio su tavola, 86 x 115 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi)

Il 12 giugno del 2012, il segretario generale del Ministero dei Beni Culturali, Antonia Pasqua Recchia, e il direttore del Tokyo Fuji Art Musueum, Akira Gokita, firmavano un accordo grazie al quale l’Italia rientrava in possesso di un prezioso dipinto cinquecentesco, universalmente noto come la Tavola Doria, testimonianza diretta della perduta Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519). L’accordo siglato tra i due paesi prevedeva che l’opera sarebbe stata restituita all’Italia, che ne sarebbe divenuta proprietaria esclusiva, e che sarebbe stata esposta alternamente tra i due paesi per ventisei anni (due anni in Italia, quattro in Giappone): terminato questo lungo arco di tempo, la tavola rientrerà definitivamente in Italia. Per comprendere come si sia arrivati all’accordo è necessario ripercorrere la storia recente dell’opera e tornare al 1940, quando a Napoli, a Palazzo d’Angri, viene messa all’asta la collezione del suo proprietario, il principe Marcantonio Doria. Leggi tutto “Intorno alla leonardesca Battaglia di Anghiari rientrata in Italia”

Che cosa resta di Bonisoli

Ciò che il ministro uscente ha fatto, e ciò che non è riuscito a fare

Edek Osser, da Il Giornale dell’Arte numero 400, settembre 2019

Il ministro uscente dei Beni culturali Alberto Bonisoli

Roma. Dopo 15 mesi alla guida del Mibac, dell’azione di Alberto Bonisoli resta soprattutto quella che solo di recente lo stesso ministro ha accettato di chiamare «riforma». Il nuovo Mibac è nato dopo un lavorio di molti mesi in un segreto quasi assoluto per poi esplodere con fragore mediatico e con altrettanto immediate e aspre critiche il 19 giugno, quando la riforma è diventata finalmente nota con un Decreto della Presidenza del Consiglio. Leggi tutto “Che cosa resta di Bonisoli”

Un funzionario esemplare: intervista a Famiglietti

L’inflessibile Famiglietti

«Perché ho detto sempre no? Se lo Stato è la legge, lo Stato deve vincere. La prima urgenza del Mibac? La formazione dei funzionari»

Edek Osser, da Il Giornale dell’Arte numero 400, settembre 2019

Gino Famiglietti

Roma. Nella sua lunga permanenza in centri vitali e poi ai vertici del Ministero dei Beni culturali, Gino Famiglietti è stato, fra l’altro, direttore generale dell’Archeologia, poi degli Archivi e infine di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio fino alla pensione, a 67 anni, lo scorso primo agosto. Leggi tutto “Un funzionario esemplare: intervista a Famiglietti”

Quando è “lecito” affittare il patrimonio pubblico? La lezione della Grecia e il valore semioforo dell’arte

Patrimonio in affitto. Sicilia, templi antichi per mega dj set e pubblicità: l’arte è sempre meno un bene di tutti

di Silvia Mazza, Finestre sull’arte, 18-9-2019

In uno dei più importanti parchi archeologici d’Italia, quello di Siracusa, ma non nel più noto teatro greco della Neapolis, bensì in quello di Akrai, a 40 km, a Palazzolo Acreide, il 12 settembre è andato in scena un evento che rispetta il carattere storico-artistico del monumento ed è compatibile con la sua destinazione culturale. Non è la regola. E non solo in Sicilia. A due passi dal Bouleuterion, edificio in cui si riuniva il Senato per amministrare la giustizia, gli attori David Coco, Simone Luglio e Liborio Natali hanno interpretato il testo drammaturgico di Claudio Fava, basato sulla Relazione conclusiva dell’Inchiesta sul “Sistema Montante” approvata il 19 marzo 2019 dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta e Vigilanza sul Fenomeno della Mafia e della Corruzione in Sicilia. Leggi tutto “Quando è “lecito” affittare il patrimonio pubblico? La lezione della Grecia e il valore semioforo dell’arte”