Quando i politici prendono il posto dei tecnici della cultura

La cattiva politica dà ordini e mette il bavaglio alla scienza

di Tomaso Montanari, “Il Fatto Quotidiano” il 12 ottobre 2020

Probabilmente fino a qualche mese fa parlare, su un giornale, di comitati tecnico-scientifici dei Beni culturali sarebbe sembrato un po’ astruso. Ma oggi forse è diverso: oggi che la nostra vita quotidiana dipende dai medici del Comitato tecnico scientifico della Protezione civile.

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Volontari nei beni culturali: anche no, grazie. Paga un professionista

Il problema dei volontari nei beni culturali è che si sovrappongono ai professionisti

Visita con guida professionista

Il volontariato nei beni culturali impoverisce l’intera economia, perché nel settore i volontari si sovrappongono ai professionisti: così, i professionisti non guadagnano, e lo Stato non incassa le relative tasse. Ma lo Stato dovrebbe scegliere: o sta coi professionisti, o con i volontari. Leggi tutto “Volontari nei beni culturali: anche no, grazie. Paga un professionista”

Ennesimo attacco ai centri storici

Associazioni e Comitati contro Franceschini. Un “no” forte e chiaro a chi vuole introdurre la speculazione edilizia nei Centri storici

da Emergenza cultura

È in atto da qualche tempo un rinnovato attacco alla integrità delle nostre città storiche che a migliaia rappresentano un patrimonio storico-artistico di valore unico al mondo risalente agli Etruschi, ai Greci, ai Romani, ai Celti, e ad altri popoli come i Longobardi. Patrimonio costruito per millenni con l’impiego ininterrotto degli stessi materiali, legno, pietra, arenaria, marmo, laterizi crudi e cotti, fino al primo ‘900. Leggi tutto “Ennesimo attacco ai centri storici”

Piccola guida all’Italia divorata dalla speculazione e dall’idiozia

Bell’Italia, cartoline da un Paese sfregiato

di Tomaso Montanari, “Il Fatto Quotidiano”, 15 agosto 2020

È Cicerone a ricordarci come l’immane razzìa artistica di Verre, il corrottissimo governatore della Sicilia, ispirò agli sveglissimi ragazzi di Siracusa un lavoro (certo precario, come per i loro discendenti di oggi): quello dei mistagoghi, le guide che conducevano i turisti del 70 a.C. nell’allucinante tour di un patrimonio ferito. Leggi tutto “Piccola guida all’Italia divorata dalla speculazione e dall’idiozia”

Raffaello difensore ante litteram dei Beni Culturali

Raffaello è stato il primo soprintendente della storia. La lettera a Leone X

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte 23-7-2020

Raffaello, Autoritratto (1506-1508; olio su tavola di pioppo; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture). Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi - Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Possiamo considerare Raffaello come il primo soprintendente della storia: con lui si produsse una nuova sensibilità nei confronti dei beni culturali, alle origini di quella moderna. Lo scopriamo da un documento fondamentale: la lettera a papa Leone X.

A molti storici dell’arte piace definire il grande Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520) come il primo soprintendente della storia, e non è un azzardo affermare che la sua figura costituisca uno dei fulcri della storia della tutela dei monumenti in Italia. Occorre tornare al 27 agosto del 1515: quel giorno, papa Leone X (Firenze, 1475 – Roma, 1521), il pontefice che sarebbe stato poi eternato dall’urbinate in un magnifico ritratto oggi agli Uffizi, veniva nominato praefectus marmorum et lapidum omnium. Leggi tutto “Raffaello difensore ante litteram dei Beni Culturali”

Influencer al museo: consumismo versus cultura

Mahmood e Ferragni: l’arte piegata al consumo

di Tomaso Montanari

Articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”, 26 luglio 2020

Credo sia stato un errore far girare a Mahmood il video di Dorado al Museo Egizio di  Torino. E non certo perché è a torso nudo, e nemmeno perché la canzone dice: «Mi piace lei perché ha il culo sodo (uh)». È molto più volgare la Galleria dei Re, inflitta al Museo Egizio da Alain Elkann, che non la performance di Mahmood, riuscitissima. Leggi tutto “Influencer al museo: consumismo versus cultura”

Musei e marchettoni: miseria culturale di una gestione asservita ai social

La Venere Chiara riduce Botticelli a tormentone social

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano, 18-7-2020

Sia chiaro: il problema non è Chiara Ferragni, il problema sono gli Uffizi. L’influencer di Cremona fa il suo mestiere, e lo fa anche assai bene. Ma la domanda è: è giusto, sensato, saggio, che la Galleria degli Uffizi metta tutta la sua arte e la sua storia al servizio della Ferragni?

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Lacune e limiti del mecenatismo museale

La chiusura di M9, il museo del Novecento di Mestre

di Paola Somma, Emergenza Cultura

Della chiusura dei musei e del ricatto che i mecenati, ai quali sono stati ceduti, stanno esercitando per costringerci a elargire loro altri regali, Emergenza Cultura ha dato conto con interventi che ben spiegano come la pandemia non sia la causa dell’attuale disastro, ma abbia contribuito a smascherare l’agglomerato di interessi che si è impadronito dei beni culturali. Leggi tutto “Lacune e limiti del mecenatismo museale”

La via Appia, una delle più affascinanti strade del mondo

La lezione della Regina viarum

di Rita Paris, Left, 12-6-2020

Venti anni fa, l’estate del 2000 ha segnato l’inizio di una nuova vita per l’Appia, con le aperture del complesso del Mausoleo di Cecilia Metella e il medievale Palazzo Caetani, la Villa dei Quintili, i restauri della strada e di alcuni monumenti funerari che la fiancheggiano, la ricucitura della Via Appia, grazie all’interramento delle corsie del GRA. Questi interventi sono stati realizzati con i finanziamenti straordinari per il Grande Giubileo 2000, come risorsa aggiuntiva anche per il patrimonio storico artistico diffuso della città. Nei tempi brevi imposti dall’evento, con un team di professionisti della Soprintendenza ed esterni, si sono portati a compimento progetti a carattere stabile, per una effettiva fruizione pubblica.

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