Depotenziare le soprintendenze per dissolvere le tutele e divorare arte, storia e paesaggio

La speculazione contro la tutela unitaria del patrimonio culturale del Paese

Sandro Roggio, Emergenza Cultura, 15-4-2019

Non è difficile immaginarlo: la propensione secessionista di regioni ricche crescerà proporzionalmente ai guai prodotti dalla crisi economica, tanto più nel processo decisionale sui beni culturali. La smania di svincolare i procedimenti amministrativi – SbloccaItalia, Sì-trivelle, ForzaTav e via elencando – è il frutto dell’insofferenza di chi tratterebbe come mercanzia tutto ciò che resta della storia della cultura e dei paesaggi del Paese. Un sentimento alimentato da speculatori nemici di chi tutela questa magnifica eredità. Memorabile la posizione di Renzi & C. contro le soprintendenze da rendere  inoffensive, rilanciata nel nuovo corso a guida Lega. L’incertezza è su modi e mezzi, ma l’obiettivo è chiaro e trasversale: l’autonomia  per avere le mani libere. Leggi tutto “Depotenziare le soprintendenze per dissolvere le tutele e divorare arte, storia e paesaggio”

Il rogo dei simboli: Notre Dame

Tra il Medioevo vero e quello visionario di Viollet-le-Duc

La guglia di Notre Dame bucava le nuvole e svettava oltre i tetti, raccordando le diverse epoche di Parigi, cucendo insieme i frames di celebri film, le atmosfere brumose dei dipinti dell’800 (e scapigliate di Matisse), le pagine d’amore e disperazione di Hugo, il Medioevo vero e quello inventato dI Viollet-le-Duc: fu lui a restaurare per vent’anni, inseguendo un sogno romantico, la cattedrale che, dopo la Rivoluzione francese, era stata spogliata di tutto e cadeva in rovina.

 

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Andrea Emiliani, scomparsa di una grande persona

 Addio a Emiliani, una vita spesa per la cultura

di Tomaso Montanari e Salvatore Settis

Andrea Emiliani (1931-2019) è stato “un fedele servitore dello Stato, uno storico dell’arte e un museografo profondamente legato al territorio e al paesaggio”. Così hanno voluto ricordarlo i fratelli Vittorio e Rina: una definizione che contesta l’attuale stato delle cose dei Beni culturali italiani.

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Finchè c’è Soprintendenza c’è tutela!

Venezia, Mibact “blocca” le Grandi Navi Comune ricorre al Tar: “Inutile invasione nelle competenze delle autorità cittadine”

Venezia, Mibact “blocca” le Grandi Navi Comune ricorre al Tar: “Inutile invasione nelle competenze delle autorità cittadine”

Il ministero guidato da Alberto Bonisoli ha posto il vincolo culturale su Canal Grande, Bacino di San Marco e Canale della Giudecca, aggirando l’indecisione generale e creando i presupposti per impedire il transito alle navi con stazza superiore alle 40mila tonnellate. La giunta: materia che deve rimanere “agli amministratori, eletti dai cittadini veneziani e vicini alle loro esigenze”

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I grandi musei crescono, gli altri deperiscono. Così rischiano di divenire rami secchi…

Musei, la realtà dietro gli annunci: aumenta il gap tra grandi e piccoli, crescono poco i paganti, biglietti mai così cari

Galleria degli Uffizi, la coda per entrare nella sala di Botticelli

Un’analisi dei risultati dei visitatori e degli incassi dei musei nel 2018: record in entrambi i casi, ma la realtà nasconde anche record negativi.

Il 2018 è stato l’anno che ha fatto siglare i record di visitatori e d’incassi per i nostri musei statali (mai infatti erano stati registrati numeri così alti: 55 milioni di persone che hanno affollato i luoghi della cultura e 229 milioni di euro d’introiti), ma volendo analizzare i dati in profondità, non si potrà far a meno di notare come lo scorso anno siano stati toccati anche alcuni primati negativi: ora, non s’intende togliere alcunché ai buoni risultati ottenuti, ma per comprenderli a fondo e per capire verso quale direzione stanno andando i nostri musei, risulta doveroso e necessario esaminare con la dovuta attenzione i modi in cui tali numeri sono stati raggiunti. Siamo ben lieti del fatto che sempre più persone decidano di visitare i nostri musei, e con lo stesso favore accogliamo la notizia degl’incassi che, per la prima volta, superano i 200 milioni di euro: questi dati nascondono però una realtà con la quale è necessario e urgente misurarsi per correggere tendenze pericolose che, sul lungo termine, potrebbero danneggiare i nostri musei.

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Le idee del Ministro dei Beni Culturali

Musei, intervista al ministro Bonisoli. “Risolveremo il problema del volontariato scriteriato. E aumenteremo ancora le gratuità”

Il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli
Come stanno i musei italiani? Qual è il futuro del piano delle gratuità recentemente introdotto? Quali sono i principali problemi su cui interverrà la prossima riforma del Ministero dei Beni Culturali? Sul problema del volontariato utilizzato come surrogato del lavoro quali misure sono allo studio? In quest’intervista, il ministro Alberto Bonisoli ci parla del futuro prossimo dei musei italiani, illustrando alcune delle azioni che il Ministero desidera intraprendere per risolvere le urgenze. Intervista a cura di Federico Giannini, direttore responsabile di Finestre sull’Arte.

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Quando essere Muti equivale a parlare a vanvera

Muti (e incompetenti) sul Caravaggio

di Tomaso Montanari, FQ  12 Marzo 2019

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La religione del fare, il culto del sì alla qualunque, il sipuotismo a prescindere, la retorica dello “sbloccare l’Italia” ha un altro illustrissimo sacerdote: Riccardo Muti, che ieri ha tuonato dalla prima pagina di Repubblica (con lo spazio e
l’evidenza che gli competono, e col fragore di una intera sezione di fiati) contro il “danno all’Italia” che sarebbe stato inferto dalla decisione del ministero per i Beni culturali di non consentire il prestito di una pala d’altare di Caravaggio conservata in una chiesa napoletana a una mostra altrettanto napoletana.

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Un triste esempio di cattiva editoria da parte di Einaudi: il sacco della biblioteca dei Girolamini di Napoli

L’indegna apologia del ladro di libri

di Tomaso Montanari, FQ 5 marzo 2019

Zero verifiche – Einaudi pubblica un saggio dello storico Sergio Luzzatto, che prende per buona la versione di De Caro, condannato per il saccheggio della biblioteca napoletana coperto dall’establishment

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Un cambiamento radicale e inaccettabile

Così la “secessione” leghista distruggerà il patrimonio

Tomaso Montanari, FQ 25-2-2019

Se c’è qualcosa che ci fa italiani, differenziandoci da tutte le altre nazioni e unendoci tra noi al di là delle infinite diversità della Penisola, ebbene, quel “qualcosa” è il legame tra pietre e popolo che dà il nome a questa rubrica. Una identità affermata nell’unico tra i principi fondamentali della Costituzione – l’articolo 9 – a pronunciare la parola “nazione”, rendendola inseparabile dalla “tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico”.

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Pochezza di una mostra “annunziata” a Palermo. Come andrà a Milano dove è annunciato il trofeo?

 Se Antonello da Messina viene offeso nella sua stessa terra

Silvia Mazza, Emergenza Cultura, 12-2-2019

Risultati immagini per antonello annunziata

Perché scrivere di una mostra all’indomani della sua chiusura? Può essere utile, se l’obiettivo non è quello «tradizionale» di una recensione, allo scopo di incentivare le visite o scoraggiarle, ma quello di iniziare a pretendere che ai visitatori vengano riconosciuti dei diritti, equiparandoli a dei veri e propri consumatori, anche se trattasi del terreno eletto dell’arte. Consumatori del Bello, di valori intangibili, secondo un processo di «consumo» unico e irripetibile, che non fa deperire il bene in oggetto, come se si trattasse di un abito o un alimento, ma che al contrario concorre a un accrescimento qualitativo del benessere dell’individuo.

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