E’ uscito il programma delle conferenze online

Programma conferenze online ottobre 2020

La figura di Picasso, la sua immensa produzione, il suo linguaggio assolutamente unico e incredibilmente vario, l’inarrivabile vitalismo delle sue opere rappresentano un tema di un fascino realmente senza confini, cui ritornare costantemente alla scoperta di nuovi e potenti suggestioni estetiche ed emotive.

La travolgente creatività di Picasso ha attraversato tutta la vicenda artistica novecentesca con la potenza di una irresistibile forza d’urto, con la dirompente capacità di chi scelse la trasformazione della realtà al posto che la sua rappresentazione, utilizzando spregiudicatamente i più raffinati strumenti della tradizione pittorica occidentale e le folgoranti sintesi dell’arte africana che si andava scoprendo proprio in quegli anni nei suoi inediti valori formali.

Nel 1907, con le Demoiselles d’Avignon, inaugurò il cubismo, cancellando con un gesto di suprema e spregiudicata sicurezza secoli di tradizione pittorica. Dopo questo quadro nulla sarebbe più stato come prima. Da quel momento in avanti rimase per decenni l’artista di riferimento europeo e addirittura americano, mantenendo uno stile e un linguaggio autonomi e di spiccata individualità rispetto alle mode del tempo, a volte spregiudicatamente e deliberatamente spiazzando il mondo artistico e la sterminata platea dei suoi ammiratori

Puoi scaricare il programma cliccando il link qui sotto

Videoconferenze Luca Mozzati Picasso

Pasolini-Wahrol: un confronto mancato e una affascinante opportunità di riflessione

Pasolini / Warhol, il caso drag queen

Alessandro Del Puppo, “Pasolini Warhol 1975”, Mimesis. Il libro ricostruisce i moventi ideologici di un controverso incontro. Occasione, una mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Nella serie warholiana «Ladies and Gentlemen» Pasolini vide non l’affermarsi di nuove soggettività, ma una sola Persona: omologazione vs liberazione

di Manuel Barrese, alias 26-7-2020

Andy Warhol,

Andy Warhol, “Ladies and Gentlemen (Iris, E.M., Broadway and Kim)”, 1974, polaroid

Le vicende prese in esame da Alessandro Del Puppo nel libro Pasolini Warhol 1975 (Mimesis, pp. 162, euro 10,00) sono tutte comprese tra il 1975 e il 1980 circa, un segmento temporale breve ma cruciale per la storia d’Italia. È proprio in quel ristretto arco cronologico percorso da stragi, attacchi al cuore dello Stato, ubriacature ideologiche che – come lascia intendere Del Puppo – affondano le problematiche e le categorie estetico-critiche della postmodernità. Leggi tutto “Pasolini-Wahrol: un confronto mancato e una affascinante opportunità di riflessione”

In ricordo di Christo

Conoscere l’arte di Christo e Jeanne-Claude attraverso dieci capolavori

da Finestre sull’arte, 1-6-2020

Valley Curtain (1970-1972)

ieci capolavori per conoscere l’arte di Christo e Jeanne-Claude, una coppia di artisti che ha segnato l’arte degli ultimi sessant’anni.

Christo, uno dei più grandi artisti degli ultimi sessant’anni, ci ha lasciati ieri all’età di 84 anni. Pochi altri come lui e sua moglie Jeanne-Claude, con cui ha lavorato in coppia per tutta la vita, hanno segnato l’arte del Novecento. In questo articolo abbiamo dunque deciso di ripercorrere la sua carriera attraverso dieci capolavori fondamentali, da conoscere per cominciare a entrare in contatto con l’arte di un genio del XX e del XXI secolo. Leggi tutto “In ricordo di Christo”

Da un grande scrittore un saggio su Bacon

Jonathan Littell, Trittico

di Emanuele Trevi, alias

Non è molto sorprendente che uno scrittore come Jonathan Littell, così affascinato dalla violenza da farne il centro propulsore del suo talento, si sia deciso a comporre un Trittico di studi su Francis Bacon (trad. di Luca Bianco, Einaudi). A volte, soprattutto nel primo dei tre pannelli del libro, sembra adoperare la stessa intensità analitica, insieme fredda e appassionata, dei reportages dalla Cecenia e dalla Siria – per tacere delle pagine più truculente delle Benevole. Leggi tutto “Da un grande scrittore un saggio su Bacon”

Il terremoto copme “opportunità” per “affermare una cultura architettonica della ricostruzione”? Ma scherziamo?

Prima il sisma, poi il ministero. Così si distrugge una chiesa

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano, 27-1-2020

C’è qualcosa di avvoltoiesco, di sciacallesco, nel salutare come un’«occasione» la distruzione di una chiesa storica ad opera di un terremoto che fece in tutto ventisette vittime. Leggi tutto “Il terremoto copme “opportunità” per “affermare una cultura architettonica della ricostruzione”? Ma scherziamo?”

Una banana può essere un’opera d’arte?

Comedian (banana e nastro adesivo su muro): un’opera in cui tutto è Maurizio Cattelan

di Federico Giannini, 7-12-2019

Maurizio Cattelan, Comedian (2019)

Comedian, la banana attaccata a un muro con nastro adesivo che Maurizio Cattelan ha presentato ad Art Basel Miami Beach, è un’opera che è in tutto e per tutto coerente nel suo percorso.

Parrà strano a dirsi, ma la banana di Maurizio Cattelan ha un illustre precedente, se si parla di cibo elevato a opera d’arte. E certo non si parla di secentesche nature morte colme di frutti d’ogni specie e varietà, né dei gelati e degli hamburger giganti di Claes Oldenburg, tanto meno della Struttura che mangia di Giovanni Anselmo (dove il cespo di lattuga era parte d’un insieme in cui l’ineludibile marcescenza del vegetale aveva un ruolo centrale), men che mai dell’acclamata banana di Andy Warhol che i più hanno (con pertinenza) accostato alla nuova Comedian di Cattelan, la banana attaccata con nastro isolante alla parete dello stand di Perrotin all’edizione di quest’anno di Art Basel Miami Beach. Niente di tutto ciò: qui si parla di vero cibo venduto ai collezionisti come opera d’arte.

Leggi tutto “Una banana può essere un’opera d’arte?”

Bacon e le sue radici da Eschilo a Bataille: emozionante mostra al Pompidou

L’artificio e la sua bestia: Bacon al Pompidou

A Parigi, Centre Pompidou, “Bacon en toutes lettres”, a cura di Didier Ottinger. La mostra presenta l’opera del pittore nella sua dimensione più purificata (gli ultimi vent’anni) a partire dai «martellamenti» letterari che l’hanno ispirata: Eschilo, Nietzsche, Eliot, Leiris, Conrad, Bataille

Francis Bacon,

Francis Bacon, “Triptych inspired by the Oresteia of Aeschylus”, 1981, Oslo, Astrup Fearnley Muse et fur moderne Kunst

Uno iato di quasi venti anni dall’ultima mostra al Centre Pompidou, una enigmatica assenza della figura prometeica di Francis Bacon dalle istituzioni pubbliche parigine tra il 1996 e oggi. Ma oggi è nuovamente il Pompidou, fino al 20 gennaio, a colmare quel grande vuoto con un giusto omaggio all’artista inglese, nella straordinaria ampiezza di una mostra progettata e curata da Didier Ottinger e fondata su una prospettiva inedita e singolare. È un Bacon en toutes lettres, dove nel titolo si allude alla letteratura come tema guida del viaggio tra le algide sale del museo ma anche, e soprattutto, alla completezza dell’opera pittorica raggiunta nella maturità.

Leggi tutto “Bacon e le sue radici da Eschilo a Bataille: emozionante mostra al Pompidou”

Beuys e il suo cappello. Fascino e limite dell’espressione contemporanea

Il cappello di Beuys

Indossare il feltro: primordi animali, preservando energia. Insegna dello «shaman» nelle culture eurasiatiche, il cappello entra, per via del feltro, nel sistema simbolico dell’artista tedesco, con il miele e il grasso. Per automitologizzarsi Beuys si appropria di una modalità visivo-verbale tipica dell’arte medievale: le figure hanno sempre attributi riconoscibile

Andy Warhol, Joseph Beuys, 1980, Berlino

Leggi tutto “Beuys e il suo cappello. Fascino e limite dell’espressione contemporanea”

Arte rivoluzionaria sovietica: asprezza e utopia

Gigante inquieto in un campo di vettori dinamici

L’immagine del poeta: Rodchenko/Majakovsij. 1924, Aleksandr Rodchenko invita Vladimir Majakovskij nello studio per un set di pose. Ne nasce il dramma percussivo di due realtà contraddittorie: poesia e geometria

Aleksandr Rodchenko,

Aleksandr Rodchenko, “Vladimir Majakovskij”,1924

Nel 1921 Alexandre Rodchenko abbandona la pittura e la scultura. La riflessione razionale-costruttivista richiede un’ulteriore evoluzione verso nuove tecniche. E le nuove tecniche sono i valori aggiunti per arrivare più immediatamente alle coscienze. Leggi tutto “Arte rivoluzionaria sovietica: asprezza e utopia”

Eredità di Fontanesi

Fontanesi, fortuna postuma

A Reggio Emilia, Palazzo dei Musei, “Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri”. Dall’uniformità dei suoi paesaggi Antonio Fontanesi trasse i più sottili effetti di luce, che fecero scuola per Pellizza da Volpedo. Carrà vi ha visto ordine, Francesco Arcangeli un anticipo dell’Informale

Giorgio Villani, Alias, 30-6-2019

Antonio Fontanesi, “Sulle rive del Po a Torino”, 1870 circa, Piacenza, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi

Leggi tutto “Eredità di Fontanesi”