Albenga: un capolavoro del V secolo

Il Battistero di Albenga, la più importante architettura paleocristiana in Liguria

L'interno del battistero di Albenga

Albenga, cittadina della Riviera ligure di ponente, è un insediamento di origine preromana. Il suo primo nome fu Albium Ingaunum, latinizzato poi in Albingaunum, che significa ‘città degli Ingauni’, dalla tribù di Liguri che la avevano come capitale. Il suo centro storico, in cui, oltre all’evidente impianto urbanistico del castrum romano, è riconoscibile il suo fiorente periodo medievale, conserva l’edificio paleocristiano più importante di tutta la Liguria, il battistero, unica costruzione rimasta intatta dell’Albenga tardo-romana e bizantina. Si trova ad un livello inferiore rispetto all’attuale pavimentazione cittadina, circa due metri e mezzo, ed è posto accanto alla Cattedrale di San Michele, le cui attuali forme sono certamente posteriori, ma la collocazione è rimasta invariata rispetto all’edificio originario. Leggi tutto “Albenga: un capolavoro del V secolo”

“Alta a coprire tutti i popoli toscani”: la cupola del Brunelleschi a Firenze

La Cupola di Brunelleschi che ha stupito il mondo: storia del capolavoro rinascimentale

La Cupola di Brunelleschi nel panorama di Firenze

Il 7 agosto del 1420 cominciava la costruzione della Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze, lo straordinario capolavoro di Filippo Brunelleschi. Ecco la storia di questa struttura incredibile e che ha stupito il mondo.

Comincia con una colazione a base di pane, melone e vino, il 7 agosto del 1420, la storia di uno dei più grandi capolavori della storia dell’umanità: la Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze, capolavoro di Filippo Brunelleschi (Firenze, 1377 – 1446), il padre del Rinascimento in architettura.

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Aggiornamento del Borromini di Portoghesi

Portoghesi riapre il cantiere Borromini

Da Skira, Paolo Portoghesi, “Borromini. La vita e le opere”. Ampliata e riscritta, la monografia 1967 dello storico dell’architettura (e architetto) sul saturnino artista ticinese, restituito a tutto tondo facendo perno sui disegni

di Marco M. Mascolo, alias, 31-5-2020

Francesco Borromini, Oratorio dei Filippini, particolare della facciata principale

Caldo e afa, in una notte romana d’agosto. Francesco Massari si desta a causa dell’urlo e del trambusto che ha sentito provenire da un’altra stanza della casa in cui lavora come servitore, e accorre. Scorge il suo signore, che aveva il compito di sorvegliare da presso, in terra, dolorante, ferito. Ha una spada conficcata in un fianco. È la notte tra l’1 e il 2 agosto 1667, la notte in cui Francesco Borromini, da giorni «in preda al malumore ipocondriaco», come ricorderà una cronaca, decide di autoinfliggersi una ferita che lo porterà alla morte. Morte che, però, non lo coglie immediatamente. Ha il tempo di raccontare lucidamente come ha agito al medico, giunto nella casa di Vicolo dell’Agnello per provare a salvarlo. Stende testamento, si fa benedire e, infine, la mattina del 2 agosto rende l’anima a Dio.

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Spudoratezza della committenza tra festa e affermazione di sé

Gravina in Puglia, la singolare storia della chiesa con la facciata a forma di stemma nobiliare

Chiesa della Madonna delle Grazie <Gravina in Puglia>

Un vescovo probabilmente affetto da problemi di megalomania ma molto scaltro e avveduto, una comunità di fedeli estremamente devota al culto di un’immagine della Madonna, una grande disponibilità di denaro: sono questi gli ingredienti che portarono, nel 1602, alla realizzazione di una delle chiese più singolari del mondo, il santuario della Madonna della Grazia (o “delle Grazie”: nel corso della storia ci si è riferiti all’edificio di culto in entrambi i modi) a Gravina in Puglia. Leggi tutto “Spudoratezza della committenza tra festa e affermazione di sé”

Viaggio a Pisa 16-19 ottobre 2019

PISA

MAGNIFICENZA ROMANICA

Città d’arte in Italia

16-19 ottobre

viaggio a cura di Luca Mozzati – organizzazione tecnica Adenium

Attraversata dall’Arno e cinta dalle mura cittadine, l’orgogliosa Pisa ostenta con irriducibile fierezza monumenti talmente celebrati da avere pochi rivali. Risalgono ai secoli in cui fu una delle più importanti città del Mediterraneo, gloriosa repubblica marinara, travolta dall’aspra contesa con Genova, che ne bloccò lo sviluppo, imbalsamandola nella forma che ancora oggi ci affascina. Il nostro itinerario toccherà tutti i più significativi monumenti, spazi urbani e musei, allargandosi con una giornata di escursione alla scoperta delle bellissime chiese romaniche dei dintorni.

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Castel del Monte

 

Castel del Monte, l’imponente castrum ottagonale di Federico II: la storia, le opere, il significato

da Finestre sull’arte, 10-7-2019

 

Castel del Monte. Ph. Credit Francesco Bini

Il 29 gennaio del 1240, l’imperatore e re di Sicilia, Federico II di Svevia (Jesi, 1194 – Fiorentino di Puglia, 1250), scriveva da Gubbio una lettera a Riccardo da Montefuscolo, Giustiziere della Capitanata (ovvero il funzionario che rappresentava il sovrano nella Capitanata, una delle suddivisioni amministrative del regno di Sicilia, all’incirca corrispondente all’odierna provincia di Foggia), nella quale ordinava di fare l’actractus “pro castro quod apud Sanctam Mariam de Monte fieri volumus”, ovvero “per il castello che abbiamo voluto costruire nei pressi di Santa Maria del Monte”. Leggi tutto “Castel del Monte”

Storia di ambizione e fallimento: la cattedrale di Siena

Duomo nuovo di Siena, sogno e fallimento

Roberto Bartalini, “Il Duomo nuovo di Siena. La fabbrica, le sculture, i maestri, le dinamiche di cantiere”, Silvana Editoriale. Complessità di un cantiere faraonico: il volume ricostruisce il progetto di ampliamento della cattedrale voluto dai Nove negli anni venti del Trecento. L’idea fu abbandonata dopo il 1348, anno della Morte nera: ma non fu la peste, la causa

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L’incapacità di leggere la storia e gli spazi vuoti e il partito traversale del cemento

Tomaso Montanari: Gli Arconi di Perugia stuprati

E sì che Raffaello a Perugia dovrebbe essere di casa. Ma nulla, non sarebbe potuto cadere più nel vuoto il suo appello, rivolto nel 1519 a papa Leone X, a mettere pace tra passato e presente, a costruire, sì, “grandi edifici”, ma “lasciando vivo il paragone degli antichi”.

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Sublime e misteriosa colonna

Colonnati divini miti e misteri

Architettura. Elementi simili in ogni parte del mondo a significare il modello cosmico dell’universo

Il Cairo moschea di Al Amr

Dagli albori dell’Arte architettonica, i cui fondamenti esoterici nascono col tempo stesso dell’umanità, la colonna è stata la struttura portante per antonomasia. Molto più che altre componenti – architravi, ogive, trabeazioni – essa rappresenta infatti l’elevazione e, al tempo stesso, la forza, la stabilità e la bellezza, caratteristiche che la rendono centrale nella simbologia delle costruzioni sacre, basti pensare solo alle due grandi colonne, Jakin e Boaz, descritte nella Bibbia all’ingresso del Tempio di Salomone.

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