I bronzi di Riace

I Bronzi di Riace. Storia dei due capolavori della scultura greca

Artista ignoto, Bronzi di Riace (V secolo a.C.; bronzo, 198 cm la Statua A - a sinistra - , 197 cm la Statua B - a destra; Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale)

I Bronzi di Riace, rinvenuti nelle acque di Riace in Calabria il 16 agosto del 1972, sono due capolavori della scultura greca del V secolo a.C.: tutta la loro storia, le possibili identificazioni, quello che sappiamo di certo su queste due misteriose sculture. Leggi tutto “I bronzi di Riace”

Sesso classico: le ceramiche greche che piacevano agli Etruschi

Le ceramiche erotiche del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia

Il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia conserva un importante nucleo di ceramiche attiche a soggetto erotico: ecco quali sono i soggetti e i loro significati.

La sala delle ceramiche antiche del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia è uno dei passaggi dell’itinerario di visita di Palazzo Vitelleschi in cui il pubblico si sofferma più a lungo, data la vastità e l’importanza della raccolta di vasi figurati qui conservati. Si tratta di materiale proveniente dagli scavi del territorio, confluito nelle raccolte che nel 1924 diedero vita all’attuale museo, frutto dell’unione di diverse collezioni (quella comunale, quella della famiglia Bruschi-Falgari, e altri nuclei privati). In questa collezione un ruolo di notevole rilevanza è rivestito dal nucleo di ceramiche attiche con soggetti erotici, che si caratterizza per una quantità e una varietà di soggetti che ha pochi altri eguali: la foltissima presenza di tombe e sepolcri etruschi attorno alla città di Tarquinia ha del resto permesso il rinvenimento di una grande abbondanza di ceramiche, dal momento che era uso tipico degli etruschi (Tarquinia era una delle città della Dodecapoli Etrusca, ovvero l’insieme delle dodici importanti città-Stato tra loro alleate) inserire questi oggetti nelle sepolture, circostanza che ha permesso di farci pervenire un altissimo numero di ceramiche attiche intatte. Leggi tutto “Sesso classico: le ceramiche greche che piacevano agli Etruschi”

Fascinosamente bidimensionali le stele della Lunigiana

Le statue stele della Lunigiana, le antiche sculture preistoriche dei liguri apuani

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte, 22-6-2022

Statue stele al Museo del Castello del Piagnaro di Pontremoli

Le statue stele della Lunigiana sono un’antichissima espressione artistico-religiosa dei popoli che abitarono queste terre al confine tra Toscana e Liguria, prodotte tra il IV millennio e il VII-VI secolo a.C. Un articolo per scoprirle nel dettaglio.

Leggi tutto “Fascinosamente bidimensionali le stele della Lunigiana”

Quando le opere d’arte dovrebbero essere restituite

Prestiti di opere d’arte, la Sicilia dà lezioni: generosa con la Grecia, succube con il Met

di Silvia Mazza, Finestre sull’arte, 10-1-2022

Gli Argenti di Morgantina

Ha fatto molto rumore la notizia della restituzione temporanea del frammento di Palermo alla Grecia da parte della Sicilia. Ma al contempo la regione rinuncia, per 4 anni ogni 40 anni, al Tesoro di Morgantina.

L’accordo tra la Sicilia e la Grecia sul prestito temporaneo finalizzato alla definitiva restituzione del frammento di una lastra appartenente al fregio orientale del Partenopee, il cosiddetto “Reperto Fagan”, attualmente custodito al museo Salinas di Palermo, è un chiaro esempio di strabismo in politica culturale internazionale della Regione, che applica in modo creativo l’articolo 67 del Codice dei Beni culturali con i fratelli ellenici e lo disattende a proprio svantaggio (!) con gli americani del Met, dovendo rinunciare, ogni 4 anni e per 40 anni, ai preziosi Argenti di Morgantina, costretti ad essere sottoposti a un pendolarismo che ne mette a rischio la conservazione. Oltretutto la Sicilia, in forza di una norma regionale, è l’unica regione in Italia in cui a decidere dei prestiti extra territoriali non sono i tecnici, ma la giunta di governo, assessori come quelli alla Salute, alla Famiglia, all’Agricoltura. Un assurdo sancito per legge. Leggi tutto “Quando le opere d’arte dovrebbero essere restituite”

Riprendiamo a viaggiare: la Ciociaria

Ciociaria, terra di papi e di ciclopi

viaggio 8-12 giugno

Percorrendo le strade della Ciociaria, a volte tormentate e solitarie, tra i monti e il Mediterraneo, avremo modo di scoprire, accanto a luoghi da sempre celebrati, angoli più insospettati e insoliti. Visiteremo affascinanti abbazie e suggestivi borghi, dove le chiese medievali sono costruite su grandiosi resti romani.

Ulisse in trasferta: la famosa scultura simbolo del Museo di Sperlonga va a  Forlì – Luna Notizie – Notizie di Latina

per scaricare il programma clicca sul link sottolineato qui sotto

CIOCIARIA, TERRA DI PAPI E CICLOPI_Programma_REV

La pericolosa proposta di Calenda del museo unico a Roma

Museo Unico di Calenda, l’aspetto di cui nessuno parla: il modello gestionale che ha in mente

di Leonardo Bison, Finestre sull’arte, 27-8-2021

Calenda: Un Museo degno di Roma. – FreeSkipper Italia

Sulla proposta di Carlo Calenda per un Museo Unico che accorpi tutte le collezioni d’arte romana antica di Roma, nessuno si è soffermato sul modello gestionale proposto: una fondazione partecipata. Che è forse l’aspetto più inquietante della sua proposta: ecco perché.

Leggi tutto “La pericolosa proposta di Calenda del museo unico a Roma”

Una chimera per la propaganda medicea

Chimera, un auspicio etrusco per i Medici

di Raffaella Viccei, Alias, 27-8-2021

Arezzo, Chimera,  400 a.C. ca., Firenze, Museo Archeologico Nazionale, foto da:  R. Bianchi Bandinelli,  A. Giuliano, Etruschi  e Italici prima  del dominio di Roma, Rizzoli, 1985

Arezzo, Chimera, 400 a.C. ca., Firenze, Museo Archeologico Nazionale

Chimera di Arezzo. 15 novembre 1553, Arezzo: dalla terra rimossa per costruire un nuovo bastione a difesa della città, spuntò uno strano leone di bronzo, finemente eseguito, feroce nell’aspetto. Cosimo I lo volle sùbito a Firenze Leggi tutto “Una chimera per la propaganda medicea”

La pericolosa proposta di Calenda per il mega-museo romano

Calenda s’occupi di economia e lasci stare la museologia. 10 ragioni contro il suo mega-museo

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 20-8-2021

Calenda nel video

Carlo Calenda, candidato sindaco a Roma, lancia il suo progetto per i Musei Capitolini: farne un mega-museo delle antichità romane “come il Louvre”. Un’idea sbagliata per almeno 10 ragioni storiche, culturali, filosofiche, logistiche, di opportunità.

Leggi tutto “La pericolosa proposta di Calenda per il mega-museo romano”

Il magnifico atleta lisippeo attualmente in America

La composta fierezza dell’efebo disputato del Getty

di Lorenzo Braccesi, Alias, 22-8-2021

L’Atleta vittorioso  del J. Paul Getty Museum di Malibu in una foto tratta da: Carol C. Mattusch,  The Victorious Youth, Getty Museum Studies  on Art, Los Angeles 1997

L’Atleta vittorioso del J. Paul Getty Museum di Malibu

Atleta vittorioso del Getty. Riemersa dal mare tra Numana e Fano nel 1964, la statua lisippea (o di scuola lisippea) era probabilmente diretta a Roma dalla Grecia. Finita sul mercato, l’ha acquistata il Getty: e non la restituisce all’Italia

Leggi tutto “Il magnifico atleta lisippeo attualmente in America”