Ancora sulla questione della collezione Torlonia

L’affaire Torlonia

di Danilo Maestosi, Emergenza Cultura, 20-10-2020

Tra le tante impressioni, l’ultima è forse la più forte. Sicuramente la più stridente. È l’immagine di una statua di Ercole giovane, collocata a fine percorso della grande mostra con cui in Campidoglio si celebra, nelle sale appena restaurate di villa Caffarelli, la restituzione alla vista dei tesori della collezione Torlonia, la più ricca raccolta antiquaria privata del mondo, dopo un tormentato letargo di oltre mezzo secolo (qui la recensione di Lidia Lombardi su Succedeoggi). Leggi tutto “Ancora sulla questione della collezione Torlonia”

Le strade romane come mezzo di conquista

Appia, luogo di epifanie per il «viator»

Scaffale. «Andare per le vie militari romane» di Giovanni Brizzi, per Il Mulino

di Federico Gurgone , il manifesto, 16-10-2020

Giovanni Brizzi, docente di storia romana presso l’Alma Mater di Bologna, torna a scandagliare le mitopoiesi radicate nella topografia antica con Andare per le vie militari romane, agile volume pubblicato dal Mulino nella collana «Ritrovare l’Italia» (pp. 144, euro 12). Leggi tutto “Le strade romane come mezzo di conquista”

La via Appia, una delle più affascinanti strade del mondo

La lezione della Regina viarum

di Rita Paris, Left, 12-6-2020

Venti anni fa, l’estate del 2000 ha segnato l’inizio di una nuova vita per l’Appia, con le aperture del complesso del Mausoleo di Cecilia Metella e il medievale Palazzo Caetani, la Villa dei Quintili, i restauri della strada e di alcuni monumenti funerari che la fiancheggiano, la ricucitura della Via Appia, grazie all’interramento delle corsie del GRA. Questi interventi sono stati realizzati con i finanziamenti straordinari per il Grande Giubileo 2000, come risorsa aggiuntiva anche per il patrimonio storico artistico diffuso della città. Nei tempi brevi imposti dall’evento, con un team di professionisti della Soprintendenza ed esterni, si sono portati a compimento progetti a carattere stabile, per una effettiva fruizione pubblica.

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La mostra sui marmi Torlonia

L’avventurosa vita dei marmi Torlonia

Intervista. Carlo Gasparri, archeologo e curatore insieme a Salvatore Settis della mostra sulla celebre collezione che aprirà a Palazzo Caffarelli il 4 aprile, racconta la rocambolesca storia della raccolta

di Federico Gurgone, il manifesto 4-3-2020

Collezione Torlonia, Rilievo con scena di porto © Fondazione Torlonia

 

Novantasei dei seicentoventi marmi della Collezione Torlonia saranno finalmente restituiti al pubblico: accadrà il 4 aprile quando la mostra, curata da Salvatore Settis con Carlo Gasparri e allestita da David Chipperfield, sarà visitabile a Palazzo Caffarelli, sul Campidoglio, fino al 10 gennaio 2021 (catalogo Electa). Poi, cominceranno i preparativi per un giro del mondo che dal Louvre porterà le opere fin negli Usa (sperando che tornino tutte indietro, dato l’interesse esplicito del Getty Museum). Leggi tutto “La mostra sui marmi Torlonia”

Vediamo come ti calzi: dagli dei ai divi

Dai legionari romani a Charlton Heston

Calzature antiche a Palazzo Pitti, Firenze. Statue, rilievi, vasi dipinti sul tema «calceologia», con i reperti dal fortino di Vindolanda: la mostra Ai piedi degli dei

Pelike con Eros che allaccia il sandalo a una fanciulla, 425-420 a.C., Trieste, Civico Museo d’Antichità

A Socrate che gli chiedeva cosa fosse per lui la scienza (epistéme) il giovane Teeteto, nell’omonimo dialogo platonico, rispose che non solo la geometria o l’aritmetica lo erano, ma anche tutti i saperi artigianali. E fra questi citò per primo quello del calzolaio.

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Aquileia, ponte tra sud e nord

Aquileia, due millenni di storia tra oriente e occidente

Mostre. Una rassegna all’Ara Pacis per testimoniare l’importanza di un porto commerciale di primissimo piano del Mediterraneo, in cui confluivano non solo merci ma anche idee e correnti artistiche dal Nord Africa e dal Medio Oriente che, rielaborate, s’irradiarono fino all’antica provincia del Noricum

di Valentina Porcheddu, il manifesto, 27-11-2019

Manufatto in ambra con putti, I-II secolo d.C.

Aquileia, che tra il 2015 e il 2017, ha ospitato tre mostre tese a presentare al pubblico oggetti provenienti dal Bardo di Tunisi, da Persepolis e da Palmira, e che ha di recente (ri)accolto i tesori «migrati» nell’Ottocento al Kunsthistorisches Museum di Vienna, si «sposta» a Roma per celebrare i suoi 2200 anni di storia.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla crescita culturale – Sovrintendenza capitolina ai beni culturali, e realizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con il Polo museale del Friuli Venezia Giulia e il Museo archeologico nazionale di Aquileia, l’esposizione Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente (fino al 1 dicembre al museo dell’Ara Pacis) ha ottenuto anche il patrocinio del Mibact. Leggi tutto “Aquileia, ponte tra sud e nord”

Quando è “lecito” affittare il patrimonio pubblico? La lezione della Grecia e il valore semioforo dell’arte

Patrimonio in affitto. Sicilia, templi antichi per mega dj set e pubblicità: l’arte è sempre meno un bene di tutti

di Silvia Mazza, Finestre sull’arte, 18-9-2019

In uno dei più importanti parchi archeologici d’Italia, quello di Siracusa, ma non nel più noto teatro greco della Neapolis, bensì in quello di Akrai, a 40 km, a Palazzolo Acreide, il 12 settembre è andato in scena un evento che rispetta il carattere storico-artistico del monumento ed è compatibile con la sua destinazione culturale. Non è la regola. E non solo in Sicilia. A due passi dal Bouleuterion, edificio in cui si riuniva il Senato per amministrare la giustizia, gli attori David Coco, Simone Luglio e Liborio Natali hanno interpretato il testo drammaturgico di Claudio Fava, basato sulla Relazione conclusiva dell’Inchiesta sul “Sistema Montante” approvata il 19 marzo 2019 dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta e Vigilanza sul Fenomeno della Mafia e della Corruzione in Sicilia. Leggi tutto “Quando è “lecito” affittare il patrimonio pubblico? La lezione della Grecia e il valore semioforo dell’arte”

La speranza di rinascere di un faraone in una mega mostra a Parigi

Tutankhamon, oggetti funerari in parata per attraversare l’aldilà

A Parigi, la Villette. Le Trésor du Pharaon è la prima tappa di una tournée mondiale: 150 reperti, riemersi quasi un secolo fa nella Valle dei Re (Carter), investiti dall’illuminazione selettiva: che ne esalta il potere magico

Una sala della mostra parigina

Nel 1967, la nave che trasportava abitualmente la posta dall’isola della Riunione, depose a Marsiglia un carico colossale: si trattava di alcuni capolavori appartenenti al tesoro di Tutankhamon e destinati al Petit Palais di Parigi per l’esposizione Toutânkhamon et son temps, voluta dal ministro della cultura André Malraux e condotta al successo dalla scrittrice ed egittologa Christiane Desroches-Noblecourt.

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