Ancora sui numeri dei visitatori dei musei e dei relativi incassi

Gabriele Simongini, Franceschini ministro dei mali culturali

 

Record di visitatori nei musei, record di incassi da bigliettazione, aumento imperioso dei fondi destinati alla cultura. Siamo finalmente diventati, senza accorgercene, il Paese di Bengodi in fatto di beni culturali e paesaggio? A sentire il Ministro Franceschini e i suoi annunci trionfalistici parrebbe proprio di sì.

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Vieni a cena al museo? Iniziative per la valorizzazione dei Beni Culturali

Cene eleganti al museo di Ascoli

Tomaso Montanari in blog Articolo9 Repubblica.it 17-1-2018

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Guardate questa fotografia. Non è un remake di provincia di Eyes Wide Shut: è che, per ragioni di privacy, bisognava cancellare i volti di queste dame e di questi cavalieri fieri di mostrarsi a banchetto, subito prima di Natale, nella stretta galleria della Pinacoteca dei Musei Civici di Ascoli.

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A Vigevano riaprono altre stanze nel Castello

Vigevano, dopo 500 anni riapre la stanza della duchessa in Castello

Riaprono le Stanze di Beatrice d'Este nel Castello di Vigevano

Due nuovi spazi arricchiscono la visita del Palazzo dei Duchi nel Castello di Vigevano. Dopo gli ambienti delle feste e degli spettacoli di corte riaperti ad aprile 2017, vengono adesso resi accessibili dal Comune di Vigevano – al termine del restauro – le stanze di Beatrice d’Este. I due preziosi locali fanno parte della “ala al femminile” del Castello di Vigevano, voluta da Ludovico il Moro e progettata da Donato Bramante come “nursery” della Duchessa (La Loggia delle Dame e il Giardino pensile), come alloggi delle ancelle, come spazi privati per gli armadi, i vestiti, le collezioni d’arte di Beatrice d’Este. Sabato 27 e domenica 28 gennaio per chi volesse visitarle il racconto di come erano in origine quelle stanze, l’animazione con proiezioni e installazioni sulla duchessa di Milano inventrice della moda italiana e collezionista di smalti, avori, vetri, acque profumate. L’iniziativa è organizzata dal nuovo Infopoint Vigevano la cui gestione è affidata dal 1 ottobre 2017 ad una associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata il bando del Comune per la durata di quattro anni. Capofila l’azienda vigevanese di trasporti Stav insieme a Frigerio Viaggi tour operator di Milano e alla impresa Erre4 titolare del sito www.visitvigevano.it. Per informazioni 3293194342 r4inrete@gmail.com (Video Sacchiero)

da: La Provincia Pavese

 

Incontro a Palazzo Marino: Attualità della Costituzione Repubblicana: un impegno per tutti i Cittadini

Volentieri inoltro l’invito a partecipare a questo incontro pubblico a Milano in Palazzo Marino in quanto uno dei temi trattati sarà proprio il rispetto dell’Articolo 9 della Costituzione, quello che riguarda i Beni Culturali, che sarà trattato dalla collega Anna Torterolo.

L’Associazione Libertà e Giustizia e l’Amministrazione Comunale invitano al dibattito

“Attualità della Costituzione Repubblicana: un impegno per tutti i Cittadini”

(Sana, robusta e più viva che mai festeggia i suoi primi 70 anni di vita)

31 gennaio 2018 alle ore 17.00

Palazzo Marino –  Sala Alessi –  Piazza Scala, 2 – Milano

Interventi:

Carlo Smuraglia – presidente emerito ANPI: “Princìpi, valori e spirito della Costituzione

Vittorio Agnoletto –  medico, docente universitario: “La Repubblica tutela la salute” (art. 32)

Gianni Barbacetto – giornalista de Il Fatto Quotidiano: “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure” (art.21)

Anna Torterolo – storica dell’arte: “La Repubblica tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione” (art.9)

Gino Strada – fondatore e direttore esecutivo di Emergency: “L’Italia ripudia la guerra” (art.11)

Gherardo Colombo – già magistrato: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” (art.3)

Roberta De Monticelli – docente universitaria, del c.d.p. di Libertà e Giustizia: “La scuola è aperta a tutti” (art.34)

E’ previsto l’intervento di un Consigliere Comunale

Modera il dibattito:

Albarosa Raimondi – Libertà e Giustizia

Salva la Sacra di San Michele dopo l’incendio

La Sacra di San Michele è salva.

L’incendio divampato la sera del 24 gennaio è partito dal tetto del convento dove abitano tre padri rosminiani. E lì per fortuna si è fermato. Come ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte al termine di un sopralluogo effettuato nel pomeriggio del 25 gennaio con l’assessora alla Cultura, i danni non sembrano essere ingenti, anche se ha riconosciuto che è stato corso un bel rischio.

Il presidente ha quindi confermato che, come gli aveva garantito in mattinata l’assessore al Bilancio, nei fondi europei sono state individuate risorse abbondantemente sufficienti per far fronte alle operazioni di ripristino delle parti bruciate. Sia lui che l’assessora hanno poi ringraziato i vigili del fuoco per essere riusciti, con un lavoro straordinario, a circoscrivere i danni e dichiarato che il rogo ha intaccato una parte che sembra facilmente riparabile.

 

Sgarbi colpisce ancora …

Ricostruire il tempio G di Selinunte? Idea vecchia e sbagliata: lo dicevano già Brandi e Bianchi Bandinelli

in Finestre sull’Arte

Sgarbi lancia di nuovo la proposta di ricostruire il tempio G di Selinunte: un’idea vecchia e sbagliata. Lo dicevamo già Brandi e Bianchi Bandinelli.

Non è nuova, né tanto meno originale, l’idea di ricostruire il tempio G di Selinunte, rilanciata ieri da Vittorio Sgarbi, che da novembre è il nuovo assessore alla cultura della Regione Sicilia e che per tutta la campagna elettorale ha sbandierato l’ipotesi di ricostruzione come suo cavallo di battaglia. Nelle scorse ore, lo storico dell’arte ferrarese ha diffuso le stime sui costi per rialzare le colonne del tempio, abbattuto da un sisma in epoca altomedievale, quando Selinunte era già disabitata e in stato di abbandono da secoli. E da quell’evento, del tempio G non è rimasto altro che un ammasso di rovine su cui svetta un’unica colonna, ribattezzata “il fuso della vecchia” dagli abitanti della zona.

Jean Pierre Houël, Rovine del tempio grande di Selinunte

Jean Pierre Houël, Rovine del tempio grande di Selinunte (1782; inchiostro, pietra nera e gouache su carta, 35,1 x 54,5 cm; Parigi, Louvre, Cabinet des Dessins)

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