Blockbuster ma di qualità: la mostra di Leonardo al Louvre

Dentro la selva di tutte le cose apparite: Leonardo al Louvre

A Parigi, Louvre, “Léonard de Vinci”, a cura di Vincent Delieuvin e Louis Frank . Non era scontato che la pressione del marketing risparmiasse gli indici di qualità della mostra: la quale “tiene”, con una narrazione fluida e un bel po’ di capolavori. La temperatura aumenta nel rovello grafico, che indica la “difficoltà” di Leonardo nel fissare le pulsioni del mondo in forme perfette

Massimo Romeri, alias, 15-12-2019

Parigi, Louvre, davanti alla

Leonardo è morto ad Amboise cinquecento anni fa. Oggi il suo nome è un marchio, la sua figura, tra mito e marketing, l’incarnazione del genio umano. È perciò piuttosto scontato che una grande mostra come quella del Louvre (Léonard de Vinci, fino al 24 febbraio 2020, a cura di Vincent Delieuvin e Louis Frank) richiami le folle; non è invece pacifico che un’esposizione con un così forte impatto popolare rispetti le simmetrie tra attesa e ricaduta qualitativa. Eppure al Louvre si è riusciti ad allestire una rassegna che tiene, una narrazione fluida e ininterrotta con un numero importante di capolavori, senza i tonfi, le farse, le pezze che spesso rendono questi eventi più nocivi che utili.

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Avanguardia in salsa italica di Cagli

Cagli, sapore enigmatico del problema eclettismo

A Roma, Palazzo Cipolla, “Corrado Cagli. Folgorazioni e mutazioni”, curata da Bruno Corà. Una delle figure più anticanoniche del Novento italiano: la mostra permette di apprezzare, più che il suo indubbio ruolo di precursore, il sofisticatissimo profilo intellettuale, da approcciare in chiave iconologica

Luca Pietro Nicoletti, alias, 22-12-2019

Corrado Cagli,

Corrado Cagli, “Il Neofita”, 1933, Roma, collezione privata


«Io non sono un esperto nel campo dell’utopia», diceva Corrado Cagli (Ancona 1910-Roma 1976) rispondendo nel 1968 a una intervista per la rubrica televisiva «Cronaca dei partiti» interrogato sul rapporto fra intellettuali e mondo politico: per avere una risposta, diceva, sarebbe stato necessario ricorrere a Thomas Moore o al suo prediletto Erasmo da Rotterdam. Leggi tutto “Avanguardia in salsa italica di Cagli”

Ricordate gli orsi in Sicilia, la strana favola di Buzzati?

Un festoso apparato filologico per gli orsi di Buzzati

Una strenna per l’infanzia. La favola grafica di Dino Buzzati, nata sul «Corriere dei Piccoli», torna in un Oscar grande formato contenente bozzetti, appunti, scartafacci, varianti, stadi precedenti e le nuove animazioni di Mattotti per il film

Giorgio Villani, Alias 22-12-2019

Dino Buzzati, alcune tavole da

Il nostro non è un paese di bibliofili. In una città come Parigi, nelle bottegucce antiquarie di alcuni passages, è possibile trovare cassette di vecchi libri sforacchiati sui quali, tuttavia, tra una gora d’umido e un piccolo strappo al margine della pagina, è impresso il segno dell’amoroso affetto del loro proprietario nelle forme d’un ex-libris o d’una rilegatura in mezza pelle; nei nostri mercatini, invece, i Treves d’inizio secolo si vedono butterati dal caffè, anchilosati nelle pose più sconvenienti, mozzati delle loro copertine come poveri insetti senz’ali, e i più non hanno che una firma o una dedica a rivendicarne la paternità, altrimenti vanno sconci e ignudi come figli della colpa. Leggi tutto “Ricordate gli orsi in Sicilia, la strana favola di Buzzati?”

Aquileia, ponte tra sud e nord

Aquileia, due millenni di storia tra oriente e occidente

Mostre. Una rassegna all’Ara Pacis per testimoniare l’importanza di un porto commerciale di primissimo piano del Mediterraneo, in cui confluivano non solo merci ma anche idee e correnti artistiche dal Nord Africa e dal Medio Oriente che, rielaborate, s’irradiarono fino all’antica provincia del Noricum

di Valentina Porcheddu, il manifesto, 27-11-2019

Manufatto in ambra con putti, I-II secolo d.C.

Aquileia, che tra il 2015 e il 2017, ha ospitato tre mostre tese a presentare al pubblico oggetti provenienti dal Bardo di Tunisi, da Persepolis e da Palmira, e che ha di recente (ri)accolto i tesori «migrati» nell’Ottocento al Kunsthistorisches Museum di Vienna, si «sposta» a Roma per celebrare i suoi 2200 anni di storia.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla crescita culturale – Sovrintendenza capitolina ai beni culturali, e realizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con il Polo museale del Friuli Venezia Giulia e il Museo archeologico nazionale di Aquileia, l’esposizione Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente (fino al 1 dicembre al museo dell’Ara Pacis) ha ottenuto anche il patrocinio del Mibact. Leggi tutto “Aquileia, ponte tra sud e nord”

Il petrolio e i musei: una sponsorship inquinata e inquinante

Lo schiaffo di Edimburgo: via i petrolieri dal museo

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano 12-11-2019

La decisione – La National Gallery of Scotland mette alla porta il ricco sponsor della British Petroleum, poco “responsabile” verso l’ambiente 
Grazie alle poche righe dettate ieri dalla National Gallery of Scotland, l’11 novembre 2019 potrebbe essere ricordato come una data spartiacque nella storia dei musei.

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La sconfitta della tutela

Di come Leonardo volò al Louvre per un avverbio. Il punto di vista di Tomaso Montanari e di Antonio Lampis

di Silvia Mazza, Finestre sull’arte, 28-10-2019

L'Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci in mostra al Louvre

L’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci in mostra al Louvre

L’ Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci alla fine è stato esposto al Louvre. Ma la faccenda non dovrebbe ritenersi chiusa, dato che è rimasta da risolvere una questione giuridica che potrà riproporsi in futuro anche per altre opere che rientrano nella lista delle Gallerie dell’Accademia di Venezia tra quelle “escluse dal prestito in quanto costituenti il fondo principale del Museo”, come La Tempesta di Giorgione, La Pietà di Tiziano o La caduta di Fetonte di Michelangelo.

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Franceschini riconferma i suoi direttori: peccato…

Ufficiale: Schmidt ancora direttore degli Uffizi. Rinnovati anche Collu e Bellenger

Ufficiale: Schmidt ancora direttore degli Uffizi. Rinnovati anche Collu e Bellenger

 Schmidt ancora direttore degli Uffizi.

È ufficiale: Eike Schmidt farà ancora il direttore degli Uffizi a Firenze. Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha rinnovato il suo mandato per altri quattro anni: il rinnovo di Schmidt, come il ministro aveva dichiarato nei giorni scorsi, era subordinato all’eventualità che non si creassero incidenti diplomatici con l’Austria, dato che il direttore degli Uffizi aveva rifiutato l’incarico di direttore del Kunsthistorisches Museum di Vienna per il quale era stato designato. Leggi tutto “Franceschini riconferma i suoi direttori: peccato…”

Video su Giacomo Serpotta, il mago degli stucchi che abbiamo visto a Palermo

“Lo scultore degli angeli” Giacomo Serpotta, tra Caravaggio e van Dyck. Il video integrale del 1957

Fotogramma de Lo scultore degli angeli di Aldo Franchi, 1957.

Uno straordinario ritrovamento: un documentario del 1957 su Giacomo Serpotta, lo “scultore degli angeli”, grande artista sei-settecentesco dello stucco.

Finora la sua visione era stata un privilegio per pochi, non essendo disponibile nemmeno nelle cineteche specializzate. In rete, circolava un frammento iniziale di appena due minuti. Parliamo de Lo scultore degli angeli, documentario dedicato a Giacomo Serpotta (Palermo, 1656 – 1732), l’artista palermitano dalla straordinaria capacità di modellare in stucco anche figure tra le più delicate e graziose come appunto quelle angeliche, con le quali arricchì in particolare gli oratori concittadini. Leggi tutto “Video su Giacomo Serpotta, il mago degli stucchi che abbiamo visto a Palermo”

De Chirico intrigante e sornione a Palazzo reale che vedremo il 9 dicembre

De Chirico: entrate, giovani, in questa capsula del Tempo

A Milano, Palazzo Reale, la mostra di Giorgio De Chirico. La natura fluida, libera, manipolatoria dell’opera del Pictor Optimus dà modo al curatore Luca Massimo Barbero di creare un dispositivo straniante che incentiva un nuovo tipo di ricezione

Francesco Frangi, Alias, 6-10-2019

Giorgio De Chirico,

Giorgio De Chirico, “Le rive della Tessaglia”, 1926, Faenza, Pinacoteca comunale

Quando cinquant’anni fa Giorgio De Chirico si presentò a Palazzo Reale di Milano per la sua prima vera, tardiva retrospettiva italiana, la immaginò come un «percorso senza inizio e senza fine» (parole sue). Oggi De Chirico torna nelle stesse sale e ancora una volta sfodera la sua formidabile abilità nel rimescolare le carte del tempo (De Chirico, fino al 18 gennaio; di grande qualità il catalogo Marsilio/Electa).

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