Tutto deve sempre essere straordinario…

Il termopolio di Pompei, «regalo di Natale» del Mibact

di Valentina Porcheddu, il manifesto, 27-12-2020

Sotto l’albero di Natale del Mibact non poteva mancare una nuova e «straordinaria» scoperta pompeiana, per giunta a tema. Nei giorni dell’abbondante consumo di pasti, viene annunciato al pubblico, con gli abituali toni trionfalistici, il rinvenimento di un antico termopolio ovvero di una tipologia di locale – a Pompei se ne contano già un’ottantina – dove, come indica il nome di origine greca, si servivano bevande e cibi caldi, conservati in grandi giare (dolia) incassate nel bancone in muratura.

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Incapaci o peggio?

Ecco la “Netflix della cultura”: è il nuovo gioco della politica?

di Tomaso Montanari, il Fatto Quotidiano 7-12-2020

Cosa sarà la “Netflix della cultura” così fortemente voluta dal ministro Franceschini? Per ora si parla di mettere in scatola lo spettacolo dal vivo: una soluzione forse comprensibile come estrema misura di emergenza, ma suicida come obiettivo di lungo periodo, quanto lo sarebbe immaginare una scuola per sempre in dad. Leggi tutto “Incapaci o peggio?”

Mitizzazione di Raffaello

Raffaello, come la leggenda si fece Accademia

di Manuel Barrese, Alias, 6-12-2020

Il
Il “San Luca dipinge la Vergine”, part., dell’Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Palazzo Carpegna

A Roma, Palazzo Carpegna, “Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate”, a cura di Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra. Una studiata mostra sulla centralità del canone raffaellesco nelle teorie e nelle pratiche di scuola. Assumono nuova importanza materiali artistici di grande qualità solitamente non visibili, come certe finissime incisioni tratte dal Sanzio Leggi tutto “Mitizzazione di Raffaello”

Due capolavori del giovanissimo Michelangelo: in nuce il futuro dell’arte

I capolavori giovanili di Michelangelo: la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’Arte, 20-10-2020

Michelangelo, Madonna della Scala (1490 circa; marmo, 56,7 x 40,1 cm; Firenze, Casa Buonarroti, inv. 190)

La Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri sono i capolavori del Michelangelo adolescente, realizzati quando l’artista aveva appena 15 anni o poco più. Ma già da questi lavori emerge la personalità di un genio indipendente.

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La scomparsa di Lea Vergine: critica d’arte al femminile

Shock e dissenso come alfabeto politico

Il corpo come linguaggio. Dal suo celebre libro del 1974 sulla Body art fino ai volumi fondanti su performance a avanguardia

di Teresa Macrì, il manifesto, 21-10-2020

Il libro Il corpo come linguaggio (La Body-art e storie simili) che fu pubblicato nel 1974 dalla Prearo editori, fu quella scossa intellettiva che disturbò le menti conformiste dell’epoca, poiché enunciò il dislocamento artistico nell’universo delle pratiche corporee. Fu la giovane e scomoda critica d’arte Lea Vergine a scriverlo, con tutta la vibrante audacia che già la connotava e con la lucida consapevolezza delle trasformazioni epocali che sommuovevano il mondo, non solo dell’arte. Leggi tutto “La scomparsa di Lea Vergine: critica d’arte al femminile”

Riusciremo ad adattarci ai tempi moderni? Conferenze ai tempi del Covid

Virtualmente insieme: quando “piuttosto” è meglio che “niente”

Carissime appassionate e cari appassionati di arte: eccoci alla ripresa delle attività autunnali. Come anticipato la nostra preziosa saletta presso l’Università Popolare non è più disponibile per via delle restrizioni dovute al Covid, e non è il momento di cercarne un’altra. Leggi tutto “Riusciremo ad adattarci ai tempi moderni? Conferenze ai tempi del Covid”

La crisi delle guide e il FAI

Cercansi guide culturali gratis: la rivolta contro il Fai

di Tomaso Montanari, “Il Fatto Quotidiano”, 21 settembre 2020

“Perché quest’anno invece di coinvolgere i volontari non chiamate le migliaia di guide che sono a casa causa Covid? Se non avete fondi sono sicuro che chi partecipa alle Giornate contribuirebbe”, “Basta!!! C’è gente che passa la vita a studiare e a migliorarsi per saper raccontare. Voi veicolate il messaggio che chiunque lo possa fare, che quindi una guida o un accompagnatore sia una figura inutile. Smettetela di arricchirvi col volontariato!”, “Volontari? No, grazie”, “Vergognatevi, il settore del turismo è alla fame e cercate volontari, il lavoro si paga: è vergognoso questo lucro sul volontariato, più o meno finto. Ci sono professionisti senza lavoro!”, “‘La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto’, (art. 4 della Costituzione italiana)”. Leggi tutto “La crisi delle guide e il FAI”

Che fare dei nostri programmi in autunno?

Una modesta proposta

Salve a tutti e tutte,
mi auguro che gli avvenimenti degli ultimi mesi non abbiano lasciato strascichi gravi e che siate in attesa di ricominciare i nostri programmi di storia dell’arte.
Purtroppo l’Università Popolare, presso la cui sala tenevamo le nostre bellissime e colloquialmente affettuose conferenze, non sarà disponibile per la fine del 2020 e la primavera del 2021 a causa delle limitazioni e delle necessità di adeguamento rese necessarie dal Covid. Vedendo il bicchiere mezzo pieno, stiamo cercando soluzioni alternative, che non prevedano le rampe di scale che non tutti apprezzavano.

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Conseguenze del Covid

Sala della mostra Guggenheim. La Collezione Thannhauser a Milano, Palazzo Reale

Il Covid cambierà profondamente le mostre. Come? Le previsioni dei grandi organizzatori

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sul’arte, 10-9-2020

Sala della mostra Guggenheim. La Collezione Thannhauser a Milano, Palazzo Reale (17 ottobre 2019 - 1 marzo 2020). Ph. Skira

In che modo la pandemia di Covid-19 cambierà le mostre? Ci saranno ancora i grandi eventi? Quali saranno le tipologie di esposizioni che visiteremo nei prossimi mesi? Lo abbiamo chiesto a tre delle principali aziende organizzatrici: Skira, 24 Ore Cultura ed Electa. Leggi tutto “Conseguenze del Covid”

La scomparsa di Philippe Daverio: un grande divulgatore

L’uomo col papillon. Come Daverio ha cambiato l’arte in televisione

di Federico Giannini, 2-9-2020

Philippe Daverio

Il primo impatto con Philippe Daverio e col suo Passepartout non era, usualmente, dei più felici: anzi, per molti la sua figura era addirittura respingente. Non si può negare che la sua presenza abbia incarnato i classici cliché dello storico dell’arte fissi nell’immaginario comune, ma è altrettanto innegabile che Daverio si sia imposto anche grazie alla sua studiatissima immagine: e lui la vestiva alla perfezione non solo per creare il suo personaggio fuori dalle righe, ma anche perché la sentiva propria. Leggi tutto “La scomparsa di Philippe Daverio: un grande divulgatore”