Riusciremo ad adattarci ai tempi moderni? Conferenze ai tempi del Covid

Virtualmente insieme: quando “piuttosto” è meglio che “niente”

Carissime appassionate e cari appassionati di arte: eccoci alla ripresa delle attività autunnali. Come anticipato la nostra preziosa saletta presso l’Università Popolare non è più disponibile per via delle restrizioni dovute al Covid, e non è il momento di cercarne un’altra. Leggi tutto “Riusciremo ad adattarci ai tempi moderni? Conferenze ai tempi del Covid”

La crisi delle guide e il FAI

Cercansi guide culturali gratis: la rivolta contro il Fai

di Tomaso Montanari, “Il Fatto Quotidiano”, 21 settembre 2020

“Perché quest’anno invece di coinvolgere i volontari non chiamate le migliaia di guide che sono a casa causa Covid? Se non avete fondi sono sicuro che chi partecipa alle Giornate contribuirebbe”, “Basta!!! C’è gente che passa la vita a studiare e a migliorarsi per saper raccontare. Voi veicolate il messaggio che chiunque lo possa fare, che quindi una guida o un accompagnatore sia una figura inutile. Smettetela di arricchirvi col volontariato!”, “Volontari? No, grazie”, “Vergognatevi, il settore del turismo è alla fame e cercate volontari, il lavoro si paga: è vergognoso questo lucro sul volontariato, più o meno finto. Ci sono professionisti senza lavoro!”, “‘La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto’, (art. 4 della Costituzione italiana)”. Leggi tutto “La crisi delle guide e il FAI”

Che fare dei nostri programmi in autunno?

Una modesta proposta

Salve a tutti e tutte,
mi auguro che gli avvenimenti degli ultimi mesi non abbiano lasciato strascichi gravi e che siate in attesa di ricominciare i nostri programmi di storia dell’arte.
Purtroppo l’Università Popolare, presso la cui sala tenevamo le nostre bellissime e colloquialmente affettuose conferenze, non sarà disponibile per la fine del 2020 e la primavera del 2021 a causa delle limitazioni e delle necessità di adeguamento rese necessarie dal Covid. Vedendo il bicchiere mezzo pieno, stiamo cercando soluzioni alternative, che non prevedano le rampe di scale che non tutti apprezzavano.

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Conseguenze del Covid

Sala della mostra Guggenheim. La Collezione Thannhauser a Milano, Palazzo Reale

Il Covid cambierà profondamente le mostre. Come? Le previsioni dei grandi organizzatori

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sul’arte, 10-9-2020

Sala della mostra Guggenheim. La Collezione Thannhauser a Milano, Palazzo Reale (17 ottobre 2019 - 1 marzo 2020). Ph. Skira

In che modo la pandemia di Covid-19 cambierà le mostre? Ci saranno ancora i grandi eventi? Quali saranno le tipologie di esposizioni che visiteremo nei prossimi mesi? Lo abbiamo chiesto a tre delle principali aziende organizzatrici: Skira, 24 Ore Cultura ed Electa. Leggi tutto “Conseguenze del Covid”

La scomparsa di Philippe Daverio: un grande divulgatore

L’uomo col papillon. Come Daverio ha cambiato l’arte in televisione

di Federico Giannini, 2-9-2020

Philippe Daverio

Il primo impatto con Philippe Daverio e col suo Passepartout non era, usualmente, dei più felici: anzi, per molti la sua figura era addirittura respingente. Non si può negare che la sua presenza abbia incarnato i classici cliché dello storico dell’arte fissi nell’immaginario comune, ma è altrettanto innegabile che Daverio si sia imposto anche grazie alla sua studiatissima immagine: e lui la vestiva alla perfezione non solo per creare il suo personaggio fuori dalle righe, ma anche perché la sentiva propria. Leggi tutto “La scomparsa di Philippe Daverio: un grande divulgatore”

I signori della moda occupano il museo

Firenze, Palazzo Vecchio regalato a D&G: chiuso 13 giorni con concessione gratuita

di Federico Giannini, 4-9-2020

La passerella per la sfilata nel Salone dei Cinquecento

Succede a Firenze: il Comune chiude il museo di Palazzo Vecchio per tredici giorni per consentire a Dolce e Gabbana di realizzare la loro sfilata-evento. Il tutto dietro concessione gratuita, sconto del 50% sulla tassa di suolo pubblico e altri “benefits”. Leggi tutto “I signori della moda occupano il museo”

Uno sguardo su Milano come “documento ottico”

Creatività come morale, una Milano in stile Cesare Colombo

Una mostra al Castello Sforzesco. Pragmatismo, impegno civico e un costante esercizio di antiretorica: è la Milano piena di pudore e dai colori smorzati «di» Cesare Colombo, il fotografo e animatore culturale cui il Castello Sforzesco dedica una retrospettiva, a cura di Silvia Paoli

di Giuseppe Frangi, Alias, 26-7-2020

Cesare Colombo,  “Gli ultimi fattorini”, via Montenapoleone, 1957, Milano, Civico Archivio Fotografico © Cesare Colombo

Cesare Colombo, “Gli ultimi fattorini”, via Montenapoleone, 1957, Milano, Civico Archivio Fotografico © Cesare Colombo

Una Milano piena di pudore, dall’aria nebbiosa e dai colori smorzati. Una Milano dove le persone non hanno tempo né testa per mettersi in posa, ma camminano rapide su quei selciati perennemente umidi. Comincia così la bella mostra che il Castello Sforzesco ha voluto dedicare a Cesare Colombo, fotografo e testimone devoto e puntuale di un’altra Milano possibile.

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Con Maurizio Calvesi scompare un grande pezzo di storia critica e impegno culturale

La poliedrica ricerca di Maurizio Calvesi

ADDII. Scompare all’età di 92 anni lo storico dell’arte e illuminato studioso di Caravaggio che ha percorso il Novecento da critico e militante

di Caterina Volpi, il manifesto, 25-7-2020

Maurizio Calvesi

Ieri mattina ci ha lasciato Maurizio Calvesi, uno degli storici dell’arte e dei critici più autorevoli del Novecento italiano, intellettuale e umanista, pensatore profondo, dall’intelligenza adamantina, capace di penetrare e di leggere l’arte cogliendone e restituendone le complessità con l’unione di doti straordinarie e talvolta contraddittorie quali l’acume e l’intuito, la sensibilità e la lucidità.

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La pazzia ferrarese tornata a nuova luce coi restauri

La Fenice Schifanoia: torna in luce il genio di Francesco del Cossa e di Ercole de’ Roberti nel palazzo di Borso d’Este

di Giovanni Sassu, Finestre sull’arte, 23-6-2020

Palazzo Schifanoia, Salone dei Mesi: veduta delle pareti nord ed est, con la nuova illuminazione progettata dallo Studio Pasetti Lightining. Ph. Credit Henrik Blomqvist

Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara è uno dei massimi capolavori della pittura rinascimentale. E adesso risorge in nuova luce

È una storia di ascese folgoranti e di cadute rovinose quella di Palazzo Schifanoia. Nel corso della sua storia, infatti, l’antica delizia estense ha subito ferite di ogni genere causate da usi “civili” impropri non meno che da catastrofi naturali. Questa azione combinata ha determinato amputazioni, occultamenti e fragilità strutturali che ne hanno spesso messo in discussione l’esistenza stessa. Leggi tutto “La pazzia ferrarese tornata a nuova luce coi restauri”

Iconoclastia contemporanea

Bristol (Regno Unito), manifestanti abbattono monumento di un mercante di schiavi del ‘600

da Finestre sull’arte, 7-6-2020

Bristol (Regno Unito), manifestanti abbattono monumento di un mercante di schiavi del '600

Bristol (Regno Unito), manifestanti abbattono monumento di un mercante di schiavi del ‘600

La protesta del movimento Black Lives Matter investe anche i monumenti: è accaduto a Bristol, nel Regno Unito, dove una manifestazione di protesta per la morte di George Floyd, l’uomo di 48 anni ucciso durante un fermo di polizia lo scorso 25 maggio in Minnesota (Stati Uniti), si è conclusa con l’abbattimento di un monumento in bronzo dedicato a Edward Colston (1636 – 1721), mercante e commerciante di schiavi africani che, tra il 1672 e il 1689, si stima abbia fatto arrivare in America più di 80mila uomini, donne e bambini africani, 19mila dei quali si pensa siano morti durante il viaggio. Leggi tutto “Iconoclastia contemporanea”