Il “valorizzatore” di Pompei condannato a pagare lo scempio. I frutti avariati della riforma Franceschini

La Corte dei Conti condanna la “valorizzazione” di Pompei

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano, 13-5-2019

Il Teatro Grande deturpato nel 2010 – Il commissario Fiori dovrà versare allo Stato 400 mila euro per le colate di cemento sul monumento 
Francamente non ho mai esultato per una condanna, e anche stavolta non provo nessun particolare piacere al pensiero che Marcello Fiori, già potentissimo commissario berlusconiano di Pompei, dovrà versare allo Stato 400.000 euro.

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Asta record per Hockney, raffinato e “facile” poeta pop dell’immersione nel colore

Perché “Ritratto di un artista” di David Hockney è così importante

Venduto da Christie’s per 90 milioni dollari, il quadro più costoso di un artista vivente racchiude in un’immagine sola una serie di simboli.

di Clara Mazzoleni

La sera di giovedì 15 novembre la casa d’aste Christie’s New York ha venduto una grande tela di David Hockney datata 1972, “Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)”. Il quadro è stato acquistato da un compratore misterioso per 90,3 milioni di dollari (79,5 milioni di euro), diventando l’opera più pagata di sempre di un artista vivente e battendo il record di Jeff Koons, “Balloon Dog (Orange)”, che nel 2013, sempre da Christie’s New York, raggiunse 58,4 milioni di dollari (46 milioni di euro all’epoca).

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Una mostra per Claudio, imperatore zoppo e star insolita

Claudio, l’intrigante complessità dell’imperatore per caso

Una mostra al Museo dell’Ara Pacis, Roma. Balbuziente, zoppo, pavido, irresoluto? La mostra Claudio imperatore non si adagia sui cliché. Con 170 pezzi esposti, documenti audiovisivi e catalogo, ne ridiscute atti pubblici, personalità e fortuna (da Graves a Laughton)

Charles Lebayle, Claudio è nominato imperatore, 1886, Parigi, École Nationale Supérieure des Beaux-Arts

Charles Lebayle, Claudio è nominato imperatore, 1886, Parigi, École Nationale Supérieure des Beaux-Arts

Non si può dire che Tiberio Claudio Druso, quarto imperatore romano, abbia goduto di grande considerazione presso i suoi contemporanei. Perfino sua madre, Antonia minore, se voleva offendere qualcuno diceva che «era più stupido di suo figlio Claudio»; e quella malalingua di Seneca – se è veramente suo il libello noto come Apocolocyntosis – ridicolizzò la decisione del senato di concedergli la divinizzazione post mortem: al massimo, secondo lui, poteva aspirare alla ‘zucchificazione’ (questo significa il titolo in greco dell’operetta), essendo la sua testa vuota come una cucurbitacea essiccata

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La tutela di Pompei nelle mani di un commissario franceschiniano…

«Fuori da ogni regola e troppo caro»I giudici e il restauro show a Pompei

di Gian Antonio Stella, Emergenza cultura

La Corte dei Conti condanna l’ex commissario Fiori: «Valorizzare non è sfruttare… La valorizzazione del bene culturale non può essere assimilata al mero “sfruttamento” dello stesso per fini di natura imprenditoriale-commerciale»

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Una mostra curiosa e interessante a Palazzo reale di Milano

Incanto teatrale con animali

A Milano, Palazzo Reale, “Il meraviglioso mondo della natura”, a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa. Al centro della mostra un ciclo di tele già in casa Verri. Con le «scene» di Margherita Palli, viene dato fondo allo stupore, e al gusto classificatorio, suscitato da metri e metri di arte “animalier” seicentesca. Le tante bestie dipinte le ritroviamo, in versione tassidermizzata, nelle raccolte giunte dal Museo Settala. Ci si divide sulla destinazione dell’opera

di Federico De melis, Alias, 21-4-2019

Una «scena» del ciclo animalistico di Pandolfo Reschi e Livio Mehus, conservato a Milano, Palazzo Sormani. All'interno del testo, la sala d’ingresso de

Una «scena» del ciclo animalistico di Pandolfo Reschi e Livio Mehus, conservato a Milano, Palazzo Sormani. All’interno del testo, la sala d’ingresso de “Il meraviglioso mondo della natura”, pensata da Margherita Palli con riferimento al “Sogno di una notte di mezza estate” di Luca Ronconi, 2010

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Effetti collaterali del Salone del mobile: la poltrona in piazza del Duomo

La potenza della dea madre banalizzata da una poltrona

Habemus Corpus. Una scultura alta otto metri, dalle abbondanti forme muliebri discinte, trafitta da decine di frecce, è comparsa in piazza Duomo a Milano per annunciare l’inizio del Salone del Mobile

Una scultura alta otto metri, dalle abbondanti forme muliebri discinte, trafitta da decine di frecce, è comparsa in piazza Duomo a Milano per annunciare l’inizio del Salone del Mobile, settimana dedicata al design e la più internazionale della città meneghina. L’oggetto in questione è opera di Gaetano Pesce che ha rivisitato un suo mobile disegnato 50 anni fa, la poltrona UP5_6, che raffigura un ampio grembo materno e, a detta dell’autore, si rifà alle statue votive delle preistoriche dee della fertilità.

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Il rogo dei simboli: Notre Dame

Tra il Medioevo vero e quello visionario di Viollet-le-Duc

La guglia di Notre Dame bucava le nuvole e svettava oltre i tetti, raccordando le diverse epoche di Parigi, cucendo insieme i frames di celebri film, le atmosfere brumose dei dipinti dell’800 (e scapigliate di Matisse), le pagine d’amore e disperazione di Hugo, il Medioevo vero e quello inventato dI Viollet-le-Duc: fu lui a restaurare per vent’anni, inseguendo un sogno romantico, la cattedrale che, dopo la Rivoluzione francese, era stata spogliata di tutto e cadeva in rovina.

 

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La prostituzione del Louvre

Tomaso Montanari, Una notte con Monna Lisa: Louvre “si vende” ad Airbnb

Concorso del museo parigino – Per il vincitore, dopo la chiusura serale, aperitivo e cena nelle sale e notte all’interno della “Pyramide”

“Una notte con Monna Lisa: Airbnb e il Museo del Louvre rivelano un’esperienza inedita del museo. Per festeggiare i 30 anni della Pyramide, il Louvre si associa a Airbnb per offrire un accesso esclusivo al museo e ai suoi capolavori”.
Il sito ufficiale del Louvre ha indetto il concorso, aperto dal 3 al 12 aprile: si trattava di scrivere, in poche righe, perché il candidato si riteneva l’invitato ideale di Monna Lisa.

 

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La scomparsa di un autentico maestro di pensiero: Ferdinando Bologna

L’arte al setaccio del vivo pensiero critico

Ritratti. La scomparsa a 94 anni del raffinato studioso e docente Ferdinando Bologna. Fra i suoi libri, «La pittura italiana delle origini»

Ferdinando Bologna, 1995

Impossibile in queste ore essere lucidi scrivendo della morte di Ferdinando Bologna. Chi ha avuto la buona sorte di averlo come maestro, parola che sornionamente rifiutava, misura da un lato una mancanza che non sarà più colmabile, umana, culturale, metodologica, dall’altro lo smisurato, quasi impossibile, impegno a mantenere viva e praticabile la sua lezione. A questo si aggiunga la difficoltà di racchiudere in un ricordo l’impressionante mole dei suoi libri, articoli, contributi, lectio, sapendo che di ciascuno di questi se ne vorrebbe far menzione vista la dirimenza del suo lavoro. Leggi tutto “La scomparsa di un autentico maestro di pensiero: Ferdinando Bologna”

Finchè c’è Soprintendenza c’è tutela!

Venezia, Mibact “blocca” le Grandi Navi Comune ricorre al Tar: “Inutile invasione nelle competenze delle autorità cittadine”

Venezia, Mibact “blocca” le Grandi Navi Comune ricorre al Tar: “Inutile invasione nelle competenze delle autorità cittadine”

Il ministero guidato da Alberto Bonisoli ha posto il vincolo culturale su Canal Grande, Bacino di San Marco e Canale della Giudecca, aggirando l’indecisione generale e creando i presupposti per impedire il transito alle navi con stazza superiore alle 40mila tonnellate. La giunta: materia che deve rimanere “agli amministratori, eletti dai cittadini veneziani e vicini alle loro esigenze”

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