Leonor Fini: surrealista a la page e glamour, donna e narcisista

Il bal masqué di Leonor Fini

Leonor Fini in mostra a New York, Museum of Sex. In mostra le opere più ambiziose della pittrice surrealista, che impose i suoi travestimenti a guerra finita, fra savoir-vivre della vecchia aristocrazia e nuovo jet-set in technicolor

Leonor Fini, “Les Aveugles”, 1968

Nel 1946, a guerra ormai finita, la festa mobile – spentasi all’improvviso, in tutta Europa, nel turbine delle conquiste nazi-fasciste – si riaccese, in maniera repentina, nei salons eleganti di una Parigi liberata, oltre i sobri prospetti londinesi, nelle piazze, nei palazzi di un’Italia resa al cicaleccio brillante e alla mondanità cosmopolita, lontana dai fasti autarchici della crème mussoliniana.

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Seducente e polisemantico: il guanto di Klinger

Una delle prime rappresentazioni del sogno nell’arte: il guanto di Max Klinger

Max Klinger, Ein Handschuh, Tavola 2: Handlung

La serie di stampe ‘Un guanto’ di Max Klinger è una delle prime rappresentazioni di un sogno nella storia dell’arte e sarà destinata a influenzare l’arte del Novecento.

“Klinger si pone a cavallo tra mondi interiori e realtà, in un dialogo tra un dentro e un fuori che è motivo del suo genio creativo. Nelle sue incisioni l’inconscio irrompe nella realtà impadronendosene e divenendo così tangibile. Influenzato da artisti come Arnold Böcklin, dal quale mutuò quel dissidio tra amore e morte che è tra i temi privilegiati del suo percorso creativo, guardò con ammirazione all’arte sorella, la musica, nel tentativo di dare vita all’opera d’arte totale perseguita da Wagner”.

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Romanticismo alla riscossa: la mostra di Milano

Romanticismo italiano, bilancio del riscatto

A Milano, Gallerie d’Italia e Museo Poldi Pezzoli, “Romanticismo” di Ferdinando Mazzocca. Messo in scena l’Ottocento odiato da Roberto Longhi e riscoperto negli anni settanta: centrale la Milano di Hayez, poetica fenomenica al Sud…

Hayez, Molteni, d’Azeglio, Canella, Giuseppe e Luigi Bisi, Podesti, Inganni, Domenico e Girolamo Induno e scultori come Bartolini, Fraccaroli, Puttinati, Strazza, Vela, non si elencano più da molto come fossero pregiudicati. Colpevoli di essere ombre di ombre di qualche grande artista moderno, o solo portatori di patria retorica su stampe ingiallite nei corridoi della bisnonna. Leggi tutto “Romanticismo alla riscossa: la mostra di Milano”

Sublime e misteriosa colonna

Colonnati divini miti e misteri

Architettura. Elementi simili in ogni parte del mondo a significare il modello cosmico dell’universo

Il Cairo moschea di Al Amr

Dagli albori dell’Arte architettonica, i cui fondamenti esoterici nascono col tempo stesso dell’umanità, la colonna è stata la struttura portante per antonomasia. Molto più che altre componenti – architravi, ogive, trabeazioni – essa rappresenta infatti l’elevazione e, al tempo stesso, la forza, la stabilità e la bellezza, caratteristiche che la rendono centrale nella simbologia delle costruzioni sacre, basti pensare solo alle due grandi colonne, Jakin e Boaz, descritte nella Bibbia all’ingresso del Tempio di Salomone.

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La vita dei centri storici città autentico presidio democratico contro al degrado che è sempre culturale in prima istanza

Approvate questa legge per salvare i centri storici

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano 19-11-2018

Una sfida a Camera e Senato. Alla maggioranza “del cambiamento”, e alla minoranza “della responsabilità”. Una sfida costruttiva: capace di riportare nelle aule parlamentari lo sguardo lungimirante e la lingua chiara e profonda della Costituzione.

 

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Alla Carrara piccola ma bella mostra su Botticelli e la congiura dei Pazzi

La Congiura dei Pazzi, l’evento che cambiò per sempre il volto di Firenze e dell’Italia. La storia attraverso l’arte

Sandro Botticelli, Ritratto di Giuliano de' Medici (1478 circa; tempera su tavola, 54 x 36 cm; Bergamo, Accademia Carrara)
Sandro Botticelli, Ritratto di Giuliano de’ Medici (1478 circa; tempera su tavola, 54 x 36 cm; Bergamo, Accademia Carrara)
La Congiura dei Pazzi fu un evento che cambiò per sempre il volto di Firenze e dell’Italia. Ripercorriamo la storia dell’attentato contro Lorenzo e Giuliano de’ Medici attraverso la storia dell’arte.

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Felicori: nessun rimpianto, ha trasformato la reggia in un brand pubblicitario

Tomaso Montanari, Felicori lascia una Reggia brandizzata quanto fragile

 

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Pubblicità per Thun-house sulla Reggia di Caserta

Mauro Felicori santo subito. L’ex direttore dei Cimiteri comunali di Bologna proiettato dalla riforma dei musei del suo conterraneo Dario Franceschini alla guida della Reggia di Caserta è un eroe nazionale.

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Riflessioni sul terrorismo in un ottimo libro, certamente non un’emergenza dei nostri tempi, storia, motivazioni conseguenze

Atti brutali per la conquista delle menti

Alessandro Colombo, Alias 11-11-2018

L’attentato di Sarajevo

Sia in Europa che negli Stati Uniti, il terrorismo è la figura centrale delle retoriche e delle pratiche di sicurezza degli Stati. Lo è in maniera quasi ossessiva a partire dall’11 settembre 2001 e dopo i successivi attacchi che hanno colpito buona parte dei paesi europei. Ma lo era già, in realtà, mano a mano che il declino prima e la scomparsa poi della minaccia sovietica avevano indotto a cercarle un sostituto altrettanto unitario e, soprattutto, altrettanto globale, in grado di racchiudere sotto la stessa etichetta la varietà dei conflitti e dei soggetti politici emergenti.

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Le chiese del Fondo Edifici Culto a pagamento?

Salvini potrebbe introdurre un biglietto a pagamento per visitare le chiese italiane?

Federico Giannini, 4-11-2018

A qualcuno potrà suonare come un paradosso, ma è noto che il Ministero dell’Interno gestisce un vastissimo patrimonio culturale, uno dei più preziosi del mondo: è il patrimonio del Fondo Edifici di Culto (FEC), un ente che detiene la proprietà di oltre ottocento chiese in tutta Italia. Fanno parte del FEC chiese importanti come Santa Croce e Santa Maria Novella a Firenze (oltre ai loro complessi monumentali), Santa Maria in Aracoeli, Santa Maria del Popolo, Sant’Ignazio, Santa Maria sopra Minerva e Santa Maria della Vittoria a Roma, e ancora la chiesa del Gesù di Palermo, la basilica di San Domenico a Bologna, San Domenico Maggiore, Santa Chiara e San Gregorio Armeno a Napoli.

Firenze, la Basilica di Santa Maria Novella. Ph. Credit Finestre sull'Arte

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Città d’arte come sfondi per il turismo massificato: la perdita dell’anima

Tomaso Montanari, La “bellezza inutile” delle città

Spopolamento; espulsione dei residenti, degli artigiani e dei negozi di necessità; moltiplicazione degli alberghi e soprattutto degli airbnb, dei negozi di gadget; crescita verticale del turismo; pianificazione urbanistica che inverte le priorità, preferendo infrastrutture per i visitatori a quelle per i residenti.

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