Gotico internazionale a Trento

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila nel Castello del Buonconsiglio: un capolavoro del Gotico Internazionale a Trento

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Il ciclo dei Mesi di Torre Aquila

Nella Torre Aquila del Castello di Buonconsiglio a Trento si conserva un capolavoro del gotico internazionale: il ciclo dei Mesi del magister Venceslao. Un documento preziosissimo per capire com’era la vita nel Trecento.

Sulle pareti di Torre Aquila, posta all’estremità meridionale del Castello del Buonconsiglio a Trento, sede dei principi vescovi dal XIII al XVIII secolo, si sviluppa uno dei cicli profani più celebri del gotico internazionale, quello dedicato alla raffigurazione dei mesi. Leggi tutto “Gotico internazionale a Trento”

Una nuova fonte di storia dell’arte: ritrovate le vite di Gaspare Celio

Gaspare Celio, la fonte ritrovata nel Lancashire

Riccardo Gandolfi, “Le Vite degli artisti di Gaspare Celio”, Olschki. Ha fatto sensazione il riemergere degli scritti con cui Celio, pittore tardomanierista, compendiò, polemicamente, le Vite del Vasari, con aggiunte che sono una miniera per la storia dell’arte a venire: Gandolfi, lo scopritore, ora li presenta con cura impeccabile

di Yuri Primarosa, Alias, 14-4-2021

Ottavio Leoni,

Ottavio Leoni, “Ritratto di Gaspare Celio”, Parigi, École nationale supérieure des beaux-arts

Era l’inverno del 2015 e nel suo zaino c’erano una Leica, una buona dose di fiuto d’archivio e un pizzico di ambizione: in una grigia giornata di dicembre, con la pioggia mista a neve fuori dai doppi muri dello Stonyhurst College, Riccardo Gandolfi ha compiuto una delle scoperte più clamorose degli ultimi decenni, ritrovando le Vite degli artisti scritte a Roma da Gaspare Celio tra il 1614 e il 1638 (Olschki, pp. 392, 55 tavole, euro 48,00, con prefazione di Alessandro Zuccari). Leggi tutto “Una nuova fonte di storia dell’arte: ritrovate le vite di Gaspare Celio”

Sanguinosi inizi del Caravaggio milanese

Caravaggio nero, una notizia milanese

La biografia di Caravaggio nelle “Vite degli artisti di Gaspare Celio”, a cura di Riccardo Gandolfi, Olschki. Su Merisi, Celio nutre i tipici pregiudizi manieristici. Ma ci ragguaglia su un «nuovo» fatto di sangue, in seguito al quale, in giovinezza, «se ne andò a Roma»

di Marco M. Mascolo, Alias, 14-4-2021

Ottavio Leoni,

Ottavio Leoni, “Ritratto di Caravaggio”, Firenze, Biblioteca Marucelliana

Non capita tutti i giorni di poter dare notizia del ritrovamento di un’importante fonte per la Storia dell’arte. Figuriamoci poi se in questa fonte è compresa una «nuova» biografia di Michelangelo Merisi. Sì, proprio lui: Caravaggio! Leggi tutto “Sanguinosi inizi del Caravaggio milanese”

Esperimenti espositivi in una grande collezione

Frick Collection, Bellini nella scatola brutalista. Parla Xavier Salomon

di Tommaso Mozzati, Alias, 4-4-2021

New York, Frick Collection, la sala «di» Giovanni Bellini nella disposizione al Met di Marcel Breuer

New York, Frick Collection, la sala «di» Giovanni Bellini nella disposizione al Met di Marcel Breuer

Una conversazione con il Deputy Director del museo newyorkese sulla 70ma Strada. Il progetto della nuova Frick e la gagliarda decisione di spostare intanto le collezioni dalla residenza Gilded Age al Met Breuer: “Come traslocare la Galleria Borghese al Palazzetto dello Sport…”

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In margine alla brutta fiction della RAI: orientamento sessuale di Leonardo

Leonardo da Vinci era gay? Sull’omosessualità del genio toscano

di Federico Giannini e Ilaria Baratta, Finestre sull’arte 26-3-2021

Leonardo da Vinci, San Giovanni Battista (1508-1513; olio su tavola, 69 x 57 cm; Parigi, Louvre)

Che cosa sappiamo dell’omosessualità di Leonardo da Vinci? Possiamo affermare con certezza che il grande genio toscano fosse gay? Se il lettore è in cerca di una risposta immediata, allora la risposta è: no, non possiamo avere prove documentarie che Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519) fosse omosessuale (o meglio: sodomita, perché questo era il termine in uso al tempo, “omosessuale” è invece un termine contemporaneo), dal momento che, essendo all’epoca la sodomia un reato molto grave, punibile con pene decisamente severe, è del tutto improbabile immaginare di poter trovare, nei pur numerosi scritti del vinciano, una sorta di coming out, nero su bianco. Questa, dunque, la risposta più rapida che si possa dare. Tuttavia, il fatto che Leonardo da Vinci non abbia lasciato tracce scritte dalle quali si possano desumere con palmare chiarezza i suoi gusti sessuali non esclude però che si possa lavorare sugli indizi per provare a ricostruire il rapporto di Leonardo con le persone dello stesso sesso. Il presente articolo non intende dare delle risposte, ma semplicemente provare a tracciare un sunto di ciò che conosciamo sul tema.

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Longhi che non amava Raffaello e poi si ricredette

Raffaello secondo Roberto Longhi. Dall’iconoclastia giovanile alla rivalutazione

La Stanza della Segnatura

Il cinquecentenario raffaellesco del 2020 è stato l’occasione per riaprire molta della bibliografia su Raffaello. Compresa quella longhiana: ma Roberto Longhi davvero odiava Raffaello? Il fatto è che il suo giudizio va considerato su un arco di tempo lungo. Leggi tutto “Longhi che non amava Raffaello e poi si ricredette”

Uso effimero delle facciate delle chiese

Quella volta che Mario Mariotti “aprì” la facciata di Santo Spirito a Firenze

da Finestre sull’arte 21-3-2021

Mario Mariotti, Piazza della Palla

Nel 1980, Mario Mariotti immaginò un avveniristico spettacolo di proiezioni che “aprivano” la facciata incompiuta della basilica di Santo Spirito a Firenze. L’opera fu l’antesignana del moderno video mapping.

“A Firenze, a piazza Santo Spirito, fino all’8 settembre, Piazza della palla. Gioco scena proiezione a cura di Mario Mariotti e Sergio Salvi. ‘Divertissement’ per grandi e piccini con musica, danza, proiezioni di progetti per la facciata di Santo Spirito e giochi di ‘palla matta’”. Questa breve era stata pubblicata su un numero dell’estate del 1980 del settimanale L’Espresso e annunciava un’operazione che l’artista toscano Mario Mariotti (Montespertoli, 1936 – Firenze, 1997) aveva ideato assieme allo scrittore Sergio Salvi (Firenze, 1932) per la facciata della chiesa di Santo Spirito a Firenze. L’intervento si chiamava Piazza della Palla ed è tuttora considerato un’azione pionieristica nel campo del video mapping, molto di moda negli anni recenti. Ovviamente non si trattò di video mapping nel senso attuale del termine, dato che quelle di Mariotti erano semplici proiezioni di diapositive, ma si trattò comunque di un’azione avveniristica che precorse l’uso moderno di “arricchire” le facciate degli edifici, e che ebbe notevoli caratteri di novità. Leggi tutto “Uso effimero delle facciate delle chiese”

Quando la Street Art diventa istituzionale … entusiasma le masse

Quando l’arte è a misura di Instagram. JR e la street art istituzionale a Palazzo Strozzi

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 20-3-2021

La Ferita di JR (foto di JR)

La Ferita di JR (foto di JR)

JR incanta tutti con la sua installazione sulla facciata di Palazzo Strozzi a Firenze. Un’arte a misura di Instagram, che affonda le radici in una street art (istituzionalizzata), perfetta per la nostra epoca. Leggi tutto “Quando la Street Art diventa istituzionale … entusiasma le masse”

Giorgio Vasari, Vita di Paolo Uccello

Giorgio Vasari  – Le vite de’ più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri

Nell’edizione per i tipi di Giunti – Firenze 1568

VITA DI PAULO UCCELLO PITTOR FIORENTINO

Paulo Uccello sarebbe stato il più leggiadro e capriccioso ingegno che avesse avuto, da Giotto in qua, l’arte della pittura se egli si fusse affaticato tanto nelle figure et animali, quanto egli si affaticò e perse tempo nelle cose di prospettiva; le quali ancor che sieno ingegnose e belle, chi le segue troppo fuor di misura, getta il tempo dietro al tempo, affatica la natura, e l’ingegno empie di difficultà, e bene spesso di fertile e facile lo fa tornar sterile e difficile, e se ne cava (da chi più attende a lei che alle figure) la maniera secca e piena di proffili;

 

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Vita immaginaria di Paolo Uccello

Marcel Schwob – Vita immaginaria di Paolo Uccello 1896

Marcel Schwob fu filologo, romanziere, traduttore e drammaturgo.
È oggi considerato uno degli intellettuali più importanti della fine del XIX secolo.
Le sue opere intrecciavano il realismo e il fantastico, La sua esistenza fu consacrata a compilare e comparare vite immaginarie, come in questo racconto dedicato al pittore rinascimentale Paolo Uccello Leggi tutto “Vita immaginaria di Paolo Uccello”