Recensione della bella mostra L’Ultimo Caravaggio alle Gallerie d’Italia. Da vedere e rivedere.

Una storia dell’arte senza Caravaggio

A Milano, Gallerie d’Italia, “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” . La mostra, a cura di Alessandro Morandotti, individua una linea, tra Genova e Milano, per cui la lezione del Merisi non fu determinante. In tempi di mostre caravaggesche a oltranza, è salutare la provocazione, sostenuta da chiari confronti, di vedere nella pittura di Procaccini e Strozzi una possibile «alternativa»

 

Giulio Cesare Procaccini, “Ultima Cena”, part., Genova, SS. Annunziata del Vastato

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Dobbiamo credere a tutto quello che ci racconta il ministro Franceschini? Ecco i dati, fate i vostri ragionamenti

Sotto la lente dell’analisi i dati “strabilianti” su ingressi e incassi museali si sgonfiano…

a cura di Vittorio Emiliani – Roma, febbraio 2018

Il ministro Dario Franceschini ha esibito come dati “strabilianti” i visitatori dei Musei saliti nel 2017 a circa 50 milioni e gli introiti dei Musei e dei siti statali aumentati a 193.500.000 euro,con incrementi rispettivamente del 11,1 e dell’11,6 per cento. Successivamente, a La7, ha annunciato di aver portato allo 0,29 per cento del bilancio dello Stato quello del suo Ministero.

Vediamo allora di fare bene i conti in proposito al di là delle “veline” ministeriali.

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Ancora sui numeri dei visitatori dei musei e dei relativi incassi

Gabriele Simongini, Franceschini ministro dei mali culturali

 

Record di visitatori nei musei, record di incassi da bigliettazione, aumento imperioso dei fondi destinati alla cultura. Siamo finalmente diventati, senza accorgercene, il Paese di Bengodi in fatto di beni culturali e paesaggio? A sentire il Ministro Franceschini e i suoi annunci trionfalistici parrebbe proprio di sì.

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Conferenza 8 febbraio: Bernini, gli anni delle “cose grandi”

Bernini, gli anni delle “cose grandi

L’ascesa al soglio papale di Maffeo Barberini proietta Bernini in una dimensione che nessun artista aveva mai conosciuto prima di lui, permettendogli di realizzare il nuovo volto di Roma. Ad alcune condizioni però…

Riuscirà il nostro eroe a mantenere la sua libertà e la sua individualità di artista o sarà solo un servitore del potere?

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Data: giovedì 8 febbraio
ora: 14,45
luogo: via terraggio 1
quota di partecipazione: euro 13, studenti euro 5
E’ possibile acquistare i cd con le precedenti lezioni: 15 € completo, 5 € solo immagini

Vuoi fare yoga? Vieni al museo!!!! La politica culturale dei nuovi direttori.

YOGA IN PILOTTA

dal sito del MiBACT

Dopo il notevole successo degli scorsi mesi, sabato 20 gennaio riparte l’iniziativa Yoga in Pilotta con un ciclo di incontri più ampio, che proseguirà fino a primavera.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito positivo del primo ciclo di incontri dedicato allo yoga al museo inserito nel ricco calendario di attività dell’Autunno in Pilotta – commenta il direttore del Complesso Simone Verde – l’entusiasmo dimostrato dal pubblico e i numerosi apprezzamenti manifestati ci hanno incoraggiato a proseguire la collaborazione messa in campo con l’Associazione coordinamento degli insegnanti di yoga che ringraziamo per la generosa disponibilità che ci ha consentito di attivare il progetto, aggiungendo per il 2018 diversi altri appuntamenti”.

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“Un museo deve essere un luogo nel quale le radici devono essere messe in discussione, non semplicemente proposte ai cittadini in maniera acritica ed è per questo è fondamentale che i musei siano dei musei partecipativi. In un museo partecipativo che elabora una nuova identità in funzione delle proprie esigenze, delle proprie aspirazioni e della propria creatività c’è posto anche per soggetti privati, per l’associazionismo, per imprese e per tutti coloro che nella sfera sociale partecipano a questa reinvenzione quotidiana della nostra società e della nostra cultura.”

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Sui direttori dei Musei e la riforma Franceschini

Se la riforma non regge ai dubbi non funziona

Tomaso Montanari in la Repubblica 3-2-2018

 

Ieri la sesta sezione ha rinviato all’adunanza plenaria del Consiglio di Stato la decisone finale sui direttori stranieri dei grandi musei, nodo centrale della riforma Franceschini: è possibile o no affidare a chi non ha la cittadinanza italiana ruoli dirigenziali in istituzioni di rilevante interesse nazionale? Dario Franceschini ha reagito chiedendosi, via twitter, “cosa  penseranno nel mondo ?”, e concludendo che è “davvero difficile fare le riforme in Italia”. Ora, escludendo che il ministro volesse resuscitare il repertorio berlusconiano sulla giustizia politica, non si può che concludere che se una riforma non regge all’esame della giustizia amministrativa, significa semplicemente che è stata scritta male.

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Vieni a cena al museo? Iniziative per la valorizzazione dei Beni Culturali

Cene eleganti al museo di Ascoli

Tomaso Montanari in blog Articolo9 Repubblica.it 17-1-2018

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Guardate questa fotografia. Non è un remake di provincia di Eyes Wide Shut: è che, per ragioni di privacy, bisognava cancellare i volti di queste dame e di questi cavalieri fieri di mostrarsi a banchetto, subito prima di Natale, nella stretta galleria della Pinacoteca dei Musei Civici di Ascoli.

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Una lettura illuminante sulla trasformazione del patrimonio culturale pubblico.

Privati del patrimonio

Tomaso Montanari

Editore: Einaudi
Collana: Vele
Anno edizione:2015
Pagine:XV-167 p., Brossura
  • EAN: 9788806218973

Sono vent’anni che, in Italia, la politica del patrimonio culturale si avvita sulla diatriba pubblico-privato: brillantemente risolta socializzando le perdite (rappresentate da un patrimonio in rovina materiale e morale) e privatizzando gli utili, in un contesto in cui le fondazioni e i concessionari hanno finito per sostituire gli amministratori eletti, drenando denaro pubblico per costruire clientele e consenso privati. Ma cosa ha significato, in concreto, la “valorizzazione” (o meglio la privatizzazione) del patrimonio? Quali sono la storia e i numeri di questa economia parassitaria, che non crea lavoro dignitoso e cresce intrecciata ai poteri locali e all’accademia più disponibile? Ed è vero che questa è la strada seguita nei grandi paesi occidentali? Tomaso Montanari risponde a queste e altre domande spiegando perché non ci conviene distruggere il governo pubblico dei beni culturali basato sul sistema delle soprintendenze: un modello che va invece rafforzato e messo in condizione di funzionare, perché è l’unico che consente al patrimonio di svolgere la sua funzione costituzionale. Che è quella di renderci più umani, più liberi, più uguali.

Conferenza: Bernini, l’esplosione del genio

Bernini, gli anni della maturità

Già nelle primissime opere il genio di Bernini si rivela come quello di uno scultore tra i maggiori di tutti i tempi. La sua capacità tecnica è semplicemente prodigiosa, la trasformazione del marmo in carne lascia sbalorditi i contemporanei. Progredendo sulla strada aperta da Caravaggio e Annibale Carracci si trova a servire ben 5 papi, accettando compromessi ma allo stesso tempo difendendo la sua intima libertà di artista.

Immagine correlata

Data: giovedì 1 febbraio
ora: 14,45
luogo: via terraggio 1
quota di partecipazione: euro 13, studenti euro 5
E’ possibile acquistare i cd con le precedenti lezioni: 15 € completo, 5 € solo immagini