Vuoi fare yoga? Vieni al museo!!!! La politica culturale dei nuovi direttori.

YOGA IN PILOTTA

dal sito del MiBACT

Dopo il notevole successo degli scorsi mesi, sabato 20 gennaio riparte l’iniziativa Yoga in Pilotta con un ciclo di incontri più ampio, che proseguirà fino a primavera.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito positivo del primo ciclo di incontri dedicato allo yoga al museo inserito nel ricco calendario di attività dell’Autunno in Pilotta – commenta il direttore del Complesso Simone Verde – l’entusiasmo dimostrato dal pubblico e i numerosi apprezzamenti manifestati ci hanno incoraggiato a proseguire la collaborazione messa in campo con l’Associazione coordinamento degli insegnanti di yoga che ringraziamo per la generosa disponibilità che ci ha consentito di attivare il progetto, aggiungendo per il 2018 diversi altri appuntamenti”.

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“Un museo deve essere un luogo nel quale le radici devono essere messe in discussione, non semplicemente proposte ai cittadini in maniera acritica ed è per questo è fondamentale che i musei siano dei musei partecipativi. In un museo partecipativo che elabora una nuova identità in funzione delle proprie esigenze, delle proprie aspirazioni e della propria creatività c’è posto anche per soggetti privati, per l’associazionismo, per imprese e per tutti coloro che nella sfera sociale partecipano a questa reinvenzione quotidiana della nostra società e della nostra cultura.”

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Sui direttori dei Musei e la riforma Franceschini

Se la riforma non regge ai dubbi non funziona

Tomaso Montanari in la Repubblica 3-2-2018

 

Ieri la sesta sezione ha rinviato all’adunanza plenaria del Consiglio di Stato la decisone finale sui direttori stranieri dei grandi musei, nodo centrale della riforma Franceschini: è possibile o no affidare a chi non ha la cittadinanza italiana ruoli dirigenziali in istituzioni di rilevante interesse nazionale? Dario Franceschini ha reagito chiedendosi, via twitter, “cosa  penseranno nel mondo ?”, e concludendo che è “davvero difficile fare le riforme in Italia”. Ora, escludendo che il ministro volesse resuscitare il repertorio berlusconiano sulla giustizia politica, non si può che concludere che se una riforma non regge all’esame della giustizia amministrativa, significa semplicemente che è stata scritta male.

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Vieni a cena al museo? Iniziative per la valorizzazione dei Beni Culturali

Cene eleganti al museo di Ascoli

Tomaso Montanari in blog Articolo9 Repubblica.it 17-1-2018

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Guardate questa fotografia. Non è un remake di provincia di Eyes Wide Shut: è che, per ragioni di privacy, bisognava cancellare i volti di queste dame e di questi cavalieri fieri di mostrarsi a banchetto, subito prima di Natale, nella stretta galleria della Pinacoteca dei Musei Civici di Ascoli.

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Una lettura illuminante sulla trasformazione del patrimonio culturale pubblico.

Privati del patrimonio

Tomaso Montanari

Editore: Einaudi
Collana: Vele
Anno edizione:2015
Pagine:XV-167 p., Brossura
  • EAN: 9788806218973

Sono vent’anni che, in Italia, la politica del patrimonio culturale si avvita sulla diatriba pubblico-privato: brillantemente risolta socializzando le perdite (rappresentate da un patrimonio in rovina materiale e morale) e privatizzando gli utili, in un contesto in cui le fondazioni e i concessionari hanno finito per sostituire gli amministratori eletti, drenando denaro pubblico per costruire clientele e consenso privati. Ma cosa ha significato, in concreto, la “valorizzazione” (o meglio la privatizzazione) del patrimonio? Quali sono la storia e i numeri di questa economia parassitaria, che non crea lavoro dignitoso e cresce intrecciata ai poteri locali e all’accademia più disponibile? Ed è vero che questa è la strada seguita nei grandi paesi occidentali? Tomaso Montanari risponde a queste e altre domande spiegando perché non ci conviene distruggere il governo pubblico dei beni culturali basato sul sistema delle soprintendenze: un modello che va invece rafforzato e messo in condizione di funzionare, perché è l’unico che consente al patrimonio di svolgere la sua funzione costituzionale. Che è quella di renderci più umani, più liberi, più uguali.

Conferenza: Bernini, l’esplosione del genio

Bernini, gli anni della maturità

Già nelle primissime opere il genio di Bernini si rivela come quello di uno scultore tra i maggiori di tutti i tempi. La sua capacità tecnica è semplicemente prodigiosa, la trasformazione del marmo in carne lascia sbalorditi i contemporanei. Progredendo sulla strada aperta da Caravaggio e Annibale Carracci si trova a servire ben 5 papi, accettando compromessi ma allo stesso tempo difendendo la sua intima libertà di artista.

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Data: giovedì 1 febbraio
ora: 14,45
luogo: via terraggio 1
quota di partecipazione: euro 13, studenti euro 5
E’ possibile acquistare i cd con le precedenti lezioni: 15 € completo, 5 € solo immagini

Bernini pittore, recensione, ancora valida, di una eccellente mostra del 2008

Bernini pittore

Una attività poco conosciuta in cui Gian Lorenzo si è espresso con la massima libertà, una “valvola di sfogo” all’essere l’artista di papi e potenti. A Roma, nella Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, una mostra vuole fare giustizia dell’inflazione di autoritratti e ritratti attribuiti al “genio del barocco”

di GOFFREDO SILVESTRI

La Repubblica, 18 ottobre 2007

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A Vigevano riaprono altre stanze nel Castello

Vigevano, dopo 500 anni riapre la stanza della duchessa in Castello

Riaprono le Stanze di Beatrice d'Este nel Castello di Vigevano

Due nuovi spazi arricchiscono la visita del Palazzo dei Duchi nel Castello di Vigevano. Dopo gli ambienti delle feste e degli spettacoli di corte riaperti ad aprile 2017, vengono adesso resi accessibili dal Comune di Vigevano – al termine del restauro – le stanze di Beatrice d’Este. I due preziosi locali fanno parte della “ala al femminile” del Castello di Vigevano, voluta da Ludovico il Moro e progettata da Donato Bramante come “nursery” della Duchessa (La Loggia delle Dame e il Giardino pensile), come alloggi delle ancelle, come spazi privati per gli armadi, i vestiti, le collezioni d’arte di Beatrice d’Este. Sabato 27 e domenica 28 gennaio per chi volesse visitarle il racconto di come erano in origine quelle stanze, l’animazione con proiezioni e installazioni sulla duchessa di Milano inventrice della moda italiana e collezionista di smalti, avori, vetri, acque profumate. L’iniziativa è organizzata dal nuovo Infopoint Vigevano la cui gestione è affidata dal 1 ottobre 2017 ad una associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata il bando del Comune per la durata di quattro anni. Capofila l’azienda vigevanese di trasporti Stav insieme a Frigerio Viaggi tour operator di Milano e alla impresa Erre4 titolare del sito www.visitvigevano.it. Per informazioni 3293194342 r4inrete@gmail.com (Video Sacchiero)

da: La Provincia Pavese

 

Incontro a Palazzo Marino: Attualità della Costituzione Repubblicana: un impegno per tutti i Cittadini

Volentieri inoltro l’invito a partecipare a questo incontro pubblico a Milano in Palazzo Marino in quanto uno dei temi trattati sarà proprio il rispetto dell’Articolo 9 della Costituzione, quello che riguarda i Beni Culturali, che sarà trattato dalla collega Anna Torterolo.

L’Associazione Libertà e Giustizia e l’Amministrazione Comunale invitano al dibattito

“Attualità della Costituzione Repubblicana: un impegno per tutti i Cittadini”

(Sana, robusta e più viva che mai festeggia i suoi primi 70 anni di vita)

31 gennaio 2018 alle ore 17.00

Palazzo Marino –  Sala Alessi –  Piazza Scala, 2 – Milano

Interventi:

Carlo Smuraglia – presidente emerito ANPI: “Princìpi, valori e spirito della Costituzione

Vittorio Agnoletto –  medico, docente universitario: “La Repubblica tutela la salute” (art. 32)

Gianni Barbacetto – giornalista de Il Fatto Quotidiano: “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure” (art.21)

Anna Torterolo – storica dell’arte: “La Repubblica tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione” (art.9)

Gino Strada – fondatore e direttore esecutivo di Emergency: “L’Italia ripudia la guerra” (art.11)

Gherardo Colombo – già magistrato: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” (art.3)

Roberta De Monticelli – docente universitaria, del c.d.p. di Libertà e Giustizia: “La scuola è aperta a tutti” (art.34)

E’ previsto l’intervento di un Consigliere Comunale

Modera il dibattito:

Albarosa Raimondi – Libertà e Giustizia

Salva la Sacra di San Michele dopo l’incendio

La Sacra di San Michele è salva.

L’incendio divampato la sera del 24 gennaio è partito dal tetto del convento dove abitano tre padri rosminiani. E lì per fortuna si è fermato. Come ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte al termine di un sopralluogo effettuato nel pomeriggio del 25 gennaio con l’assessora alla Cultura, i danni non sembrano essere ingenti, anche se ha riconosciuto che è stato corso un bel rischio.

Il presidente ha quindi confermato che, come gli aveva garantito in mattinata l’assessore al Bilancio, nei fondi europei sono state individuate risorse abbondantemente sufficienti per far fronte alle operazioni di ripristino delle parti bruciate. Sia lui che l’assessora hanno poi ringraziato i vigili del fuoco per essere riusciti, con un lavoro straordinario, a circoscrivere i danni e dichiarato che il rogo ha intaccato una parte che sembra facilmente riparabile.