Una bella mostra sul divisionismo a Novara

Divisionismo, il paese nello studio

Al Castello Visconteo Sforzesco di Novara “Divisionismo. Rivoluzione della luce”, a cura di Annie-Paule Quisnac. Grubicy de Dragon, Pellizza, Morbelli, Fornara, Previati… Rifiutarono la presa diretta degli impressionisti, ricreando l’immagine nella quieta emozione del ricordo

di Giorgio Villani, Alias, 2-2-2020

Giovanni Segantini,

Il 1920 fu più funesto che lieto per il divisionismo. In quell’anno erano venuti a mancare Gaetano Previati e Vittore Grubicy de Dragon, che del movimento era stato anche il teorico, e l’anno prima Angelo Morbelli. E se a ciò si aggiunge che già nel 1916 i futuristi avevano suonato le campane a morto con quell’invettiva di Boccioni che aveva apostrofato Segantini «ignorantissimo, circondato da tedescherie, posa a gran sacerdote d’una nuova religione della natura (con la N grande) e piano piano sdrucciola dagli azzurri ghiacciai italiani alla sterile bassura tedesca», si può immaginare qual genere di anniversario sia il 2020 per il movimento artistico. Leggi tutto “Una bella mostra sul divisionismo a Novara”

Indecifrabile Giorgione: un nuovo libro sulla Tempesta

Giorgione. La tempesta – di Maria Daniela Lunghi

Di Federico Giannini, 11-4-2015

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Recensione del libro Giorgione. La tempesta di Maria Daniela Lunghi, un nuovo interessante contributo sugli studi attorno a questo celebre capolavoro.

Sulla Tempesta di Giorgione è stato scritto di tutto, ma è sempre ben accetto ogni nuovo contributo che possa aiutare, in modo serio, a far luce sul grande mistero che da secoli pone interrogativi a tutti coloro che lo osservano. Perché, com’è risaputo, il significato dell’opera è tutt’altro che noto: Giorgione, autore fondamentale per l’arte occidentale, ma di cui si sa pochissimo, era abituato a lavorare per dei committenti molto sofisticati, che condividevano un proprio linguaggio, indispensabile per una sorta di “isolamento dorato” dal resto del mondo. Leggi tutto “Indecifrabile Giorgione: un nuovo libro sulla Tempesta”

Dove va il capitalismo

Lo storytelling della merce culturale

Sociologia dell’arte. In un denso saggio per il Mulino gli studiosi francesi Luc Boltanski e Arnaud Esquerre studiano l’economia dell’arricchimento nel turismo e nel collezionismo

di Paolo Martore, Alias, 19-1-2020

Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli  a Torino, foto di Enrico Cano

Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli a Torino, foto di Enrico Cano

Lo stabilimento della Fiat al Lingotto di Torino, chiuso nel 1982 e poi riconvertito in centro commerciale polifunzionale, è stato coronato dall’apertura nel 2002 della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, progettata da Renzo Piano. «Come si è passati dalla produzione di massa di automobili e dalle accese lotte operaie che le erano associate alla contemplazione silenziosa e rispettosa di opere d’arte comprate dal ‘grande padrone’?», si chiedono Luc Boltanski e Arnaud Esquerre in un saggio intitolato Arricchimento Una critica della merce (Il Mulino «Collezione di testi e di studi», pp. 592, € 38,00, traduzione di Andrea de Ritis). Leggi tutto “Dove va il capitalismo”

Approfondimenti su Bellini: l’Allegoria sacra

L’Allegoria di Giovanni Bellini: un enigma irrisolto

di Federico Giannini, 30-12-2015

Giovanni Bellini, Allegoria sacra

Giovanni Bellini, Allegoria sacra (variamente datata tra il 1487 e il 1504; olio su tavola, 73 x 119 cm; Firenze, Uffizi

“È difficile scoprire il significato dell’allegoria che Bellini ha dipinto. La Vergine, seduta su una terrazza che su affaccia su un lago, riceve l’omaggio di una donna che s’inginocchia, accompagnata a destra e a sinistra da figure in piedi la cui identità non è stata accertata. Dietro una balaustra aperta, due uomini apparentemente rappresentano san Giuseppe e san Paolo. Un melo in un vaso è scosso da un ragazzino nudo, e alcuni bambini raccolgono la frutta. Nelle colline dietro al lago, un asino rumina e un pastore si occupa del suo gregge; vediamo poi un centauro e un eremita che riposa in una caverna. La perfetta composizione della scena è davvero gradevole, così come la purezza e la scelta delle forme, la grazia dei movimenti e la delicatezza dei volti. I colori sono dolci, si mescolano e galleggiano nella soleggiata foschia di mezzogiorno”. Leggi tutto “Approfondimenti su Bellini: l’Allegoria sacra”

3 Filosofi, 3 Re Magi, 3 astrologi?.. L’interpretazione di Augusto Gentili

Cosa si cela dietro i tre filosofi di Giorgione?

Sunto di un’ipotesi di Augusto Gentili da La musa inquietante

 

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Probabilmente si tratta del quadro che Marcantonio Michiel vide in casa di Taddeo Contarini, un grande appassionato dell’occulto e dell’alchimia. Le ipotesi interpretative ovviamente si sono susseguite: Re Magi, Età dell’uomo, etc. Leggi tutto “3 Filosofi, 3 Re Magi, 3 astrologi?.. L’interpretazione di Augusto Gentili”

Il Tramonto di Giorgione: relitto, falso o capolavoro?

Il “Tramonto” di Giorgione, uno dei paesaggi più suggestivi della storia dell’arte

di Federico Giannini, 14-8-2015

Giorgione, il Tramonto

Il Tramonto del Giorgione è un dipinto realizzato all’incirca tra il 1506 e il 1508, conservato alla National Gallery di Londra. Ed è uno dei paesaggi più suggestivi della storia dell’arte.

Se dovessi indicare due o tre dei pittori più affascinanti della storia dell’arte, su un nome non avrei alcun dubbio, e assegnerei un posto in questa speciale graduatoria a Giorgione. È di lui che vi voglio parlare in questo post… o meglio: vi voglio parlare di quella che per me è una delle sue opere più suggestive, il Tramonto conservato alla National Gallery di Londra. La prima impressione che ho avuto, trovandomi dinanzi a questo dipinto, è stata un senso di calma, serenità e rilassatezza, suggerito da quello che è il vero protagonista di questo olio su tavola: il paesaggio. Leggi tutto “Il Tramonto di Giorgione: relitto, falso o capolavoro?”

Programma del viaggio in Umbria 11-16 maggio 2020

UMBRIA

Classico medievale

11-16 maggio 2020

viaggio a cura di Luca Mozzati – organizzazione tecnica Adenium

 

La bellezza architettonico-urbanistica di Perugia, gli affreschi di Assisi, la porta di Spello, la piazza di Bevagna, il borgo di Montefalco, la chiesa romanica di Bovara, il tempietto del Clitumno, la città di Spoleto. Nomi che evocano la bellezza di una regione che conserva intatte atmosfere e opere di tempi lontani, da vedere, o rivedere, per la pura gioia dello spirito

Scarica il programma cliccando il link sottostante

umbria 2020 programma

Processo Montanari – Carandini: il presidente FAI truffò il pubblico

Carandini, il conflitto d’interessi e le troppe querele intimidatorie

Tomaso Montanari, Il fatto quotidiano, 19-1-2020

Due sentenze irrevocabili emesse dal Tribunale di Roma hanno messo fine a una lunga vicenda giudiziaria che prese le mosse con due querele presentate da Andrea Carandini dopo variarticoli che gli dedicai, su Left e su questo giornale, nel  2012.

Leggi tutto “Processo Montanari – Carandini: il presidente FAI truffò il pubblico”

Potrenza e maniera del Pordenone

La tempesta del Pordenone, il pittore che turbò e sgomentò Caravaggio

di Vittorio Sgarbi, 21-11-2019

Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone, Adorazione dei Magi (1520; affresco; Treviso, Duomo, Cappella Malchiostro)

Si scatena una tempesta nei cieli padani, all’arrivo del Pordenone (Giovanni Antonio de’ Sacchis; Pordenone, 1484 – Ferrara, 1539), reduce vittorioso da un match con Tiziano nella cappella Malchiostro del Duomo di Treviso. Il Cadorino è alle corde e l’insidioso Pordenone si abbatte su di lui con una furia incalzante. Non gli lascia spazio, domina con gli affreschi le pareti ai lati della scolastica Annunciazione di Tiziano. Tiziano ha istinto, e ha dimostrato di avvertire lo spirito dei tempi ne L’Assunta per la Chiesa dei Frari, ma Pordenone ha l’esperienza nuova della Cappella Sistina, di cui ha interiorizzato, senza traumi, il rumore e la paura che accusò Raffaello vedendola di nascosto, grazie a Bramante che gli aperse la porta della Cappella Sistina in assenza di Michelangelo Leggi tutto “Potrenza e maniera del Pordenone”