Ingres a Palazzo Reale: una mostra con notevoli carenze

Ingres, maestro maggiore senza successione logica

A Milano, Palazzo Reale, “Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone”. Si promette una mostra sul pittore di Montauban, ma in mancanza di una narrazione vera e propria e di una seriazione cronologica i riferimenti sfuggono: resta la complessità di certi capolavori.

Jean Auguste Dominique Ingres,
Jean Auguste Dominique Ingres, “Donna con tre braccia”, 1816-1859, Montauban, Musée Ingres

 

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Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi

Girolamini, il doppio gioco di vero e falso

Patrimonio. «Max Fox o le relazioni pericolose» di Sergio Luzzatto, per Einaudi. Storia e «fascinazione» delle ruberie messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della famosa biblioteca di Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

La biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini a Napoli

ergio Luzzatto nel suo ultimo libro Max Fox o le relazioni pericolose (Einaudi, pp. 320, euro 20) si occupa delle ruberie e delle falsificazioni messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della biblioteca dei Girolamini di Napoli. L’autore è preso da grande simpatia per il ladro, e si direbbe che riesca a farlo passare come un’incarnazione del «genio italico». Leggi tutto “Ancora sulla vicenda della Biblioteca dei Girolamini, i rapporti con Dell’Utri e il libro oper l’Einaudi”

La fantascienza anni Cinquanta si avvera: il percepito nell’uso di robot-killer. Da brivido

Anche in Italia le macchine fanno paura

I sondaggi. Primi rilevamenti: contrari il 68% degli intervistati, i molto favorevoli fermi al 5,2%. Tra i possibilisti ci sono i giovani e gli elettori 5stelle. Più ostili le donne, gli over 65 e l’elettorato di sinistra

La forma che si immagina abbia un drone killer

La forma che si immagina abbia un drone killer

La percezione dei rischi nello sviluppo dei sistemi d’arma autonomi – i cosiddetti Killer robots – comincia a farsi strada, anche se in Italia il primo sondaggio sull’argomento, effettuato dalla società Ipsos per la campagna Stop Killer robots, mostra i giovani meno spaventati dei più anziani. Leggi tutto “La fantascienza anni Cinquanta si avvera: il percepito nell’uso di robot-killer. Da brivido”

Il nuovo museo di Ravenna, Classis, che a breve visiteremo

Lo zucchero lascia il posto ai Classici

Ravenna. «Classis» è il termine latino per flotta, trasferito al porto di Ravenna: adesso dà il nome alla sede multimediale ricavata nel dismesso zuccherificio, poco distante dalla basilica bizantina

Sezione espositiva di «Classis», foto di Tommaso Raffoni, Fondazione RavennAntica

Tornare dopo quarant’anni a Ravenna, la paludosa «città morta» fra i rami del Po di una memorabile ‘diapositiva’ di Sidonio Apollinare. Per chi è nato altrove, ad esempio sulla sponda tirrenica, e ancora oggi si spaesa davanti al disco del sole che sorge dall’acqua, il concetto «Ravenna» ha cominciato a prendere forma sui banchi incontrando Teodorico e Giustiniano, Dante (via-Sapegno) e il manuale di Argan, con quel senso di angoscia e di malinconia sottile che meglio di Dora Markus non si potrebbe dire: «E qui dove un’antica vita / si screzia in una dolce / ansietà d’Oriente…». Sentimenti quasi astratti, trasmessi a scuola da un’idea ciclica, ‘gibboniana’, della Storia.

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Giovedì 11 aprile incontro sull’arte bizantina e l’architettura di luce

Il visibile nell’invisibile

Quarto capitolo dedicato alla comprensione delle motivazioni e dell’espressione della pittura bizantina.

Come mai i Cristiani di oriente hanno scelto un’estetica e un modo di rappresentare completamente differente dal nostro? Quali sono le sue origini, i suoi presupposti, i suoi obiettivi? Quale il linguaggio utilizzato per rendere percepibile l’invisibile?

I mosaici di Ravenna ci aiutano a comprendere come il tempo e lo spazio siano stati annullati per portare il fedele in una dimensione che andasse al di là del mondo afferrabile coi sensi, mentre la struttura di chiese come Santa Sofia a Costantinopoli nascono apposta per consentire al fedele di sentirsi arrivato e non di dover intraprendere un faticoso percorso come previsto nelle chiese occidentali

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Dove: Via Terraggio 1 , Milano MM Cadorna. Presso la sede dell’Università Popolare, Secondo piano a destra sul ballatoio

Orario: dalle 14,45 alle 17 circa

Quota di partecipazione: 13 euro, 5 euro per gli studenti

Supporti acquistabili: cd con le immagini e le registrazioni 15 €, cd con le sole immagini 5 €

 

Elegia della biblioteca come cosa viva e necessaria

Una mensola candidata a tenere 35.000 volumi

Passaggi di vita. Lo scrittore argentino affida a un memoir il suo malinconico congedo dalla biblioteca che allestì in un granaio, a sud della Loira: «Vivere con i libri», da Einaudi

E’ senz’altro vero, come scrive Roberto Calasso nel suo Come ordinare la biblioteca che questo «è un tema altamente metafisico». Eppure non vanno trascurati né il dato materico né quello più prettamente sentimentale, veri perni attorno a cui ruota l’organizzazione fisica dei propri libri. Attrezzarsi una biblioteca è un fatto di scatole o cassoni, di piegamenti sulle gambe, di schiene doloranti, di polvere e starnuti. È una faccenda di disagio posturale, di caos prima che bibliografico reale: libri sparsi sopra il pavimento, attraversamento delle stanze con la mossa del cavallo, scotch e pennarelli.
E se estrarre i libri dalle scatole ha qualcosa di monumentale, e va dalla parte della costruzione, riporre nelle casse una biblioteca intera ha qualcosa di fallimentare e malinconico. È togliere la luce, sottrarre alla vita, ricorda la deposizione di un corpo nella bara. Leggi tutto “Elegia della biblioteca come cosa viva e necessaria”

La scomparsa di un autentico maestro di pensiero: Ferdinando Bologna

L’arte al setaccio del vivo pensiero critico

Ritratti. La scomparsa a 94 anni del raffinato studioso e docente Ferdinando Bologna. Fra i suoi libri, «La pittura italiana delle origini»

Ferdinando Bologna, 1995

Impossibile in queste ore essere lucidi scrivendo della morte di Ferdinando Bologna. Chi ha avuto la buona sorte di averlo come maestro, parola che sornionamente rifiutava, misura da un lato una mancanza che non sarà più colmabile, umana, culturale, metodologica, dall’altro lo smisurato, quasi impossibile, impegno a mantenere viva e praticabile la sua lezione. A questo si aggiunga la difficoltà di racchiudere in un ricordo l’impressionante mole dei suoi libri, articoli, contributi, lectio, sapendo che di ciascuno di questi se ne vorrebbe far menzione vista la dirimenza del suo lavoro. Leggi tutto “La scomparsa di un autentico maestro di pensiero: Ferdinando Bologna”

Attualità del concetto di “beni comuni” quando si parla di autonomie regionali

I beni comuni spiegati a chi ne ha paura

di Salvatore Settis, Fatto Quotidiano 28 Marzo 2019

Insieme – L’idea di una proprietà intermedia tra pubblico e privato trova nuovo sostegno perché implica una collettività capace di gestire se stessa, una speranza nella crisi della democrazia rappresentativa Leggi tutto “Attualità del concetto di “beni comuni” quando si parla di autonomie regionali”

Andrea Emiliani, scomparsa di una grande persona

 Addio a Emiliani, una vita spesa per la cultura

di Tomaso Montanari e Salvatore Settis

Andrea Emiliani (1931-2019) è stato “un fedele servitore dello Stato, uno storico dell’arte e un museografo profondamente legato al territorio e al paesaggio”. Così hanno voluto ricordarlo i fratelli Vittorio e Rina: una definizione che contesta l’attuale stato delle cose dei Beni culturali italiani.

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Programma delle iniziative Primavera 2019

Pronto il nuovo programma

Carissime e carissimi, è pronto il nuovo programma.
Come potrete leggere si propone una seconda uscita per antonello il 23 maggio, in quanto alla prima eravamo un numero esorbitante. Per cui chi ne avesse la possibilità si può spostare, e abbiamo posto per nuovi iscritti.
Ci sono poi iniziative organizzate da altri ma in cui ci sarà il vostro storico dell’arte preferito, cioè io. La differenza è che i pagamenti andranno fatti alle organizzazioni indicate in nota.
Ho riproposto delle iniziative a Milano, in questo caso al Museo del Castello, approfittando del martedì che è gratuito. Anche se ultimamente queste visite non avevano molto successo insisto, in quanto sono convinto della qualità di tanti dei monumenti presenti nella nostra città e amo rivederli di tanto in tanto. Mi auguro che non siamo i soliti happy few e che possano riscontrare lo stesso interesse delle iniziative sponsorizzate dai media.
Vi aspetto con l’entusiasmo di sempre
Luca

Risultati immagini per mosaici san vitale

Lorenzo Lotto, Ritratto di Giovinetto, Musei del Castello

Puoi scaricare il programma cliccando qui 2-2019