Viaggio a Pisa 16-19 ottobre 2019

PISA

MAGNIFICENZA ROMANICA

Città d’arte in Italia

16-19 ottobre

viaggio a cura di Luca Mozzati – organizzazione tecnica Adenium

Attraversata dall’Arno e cinta dalle mura cittadine, l’orgogliosa Pisa ostenta con irriducibile fierezza monumenti talmente celebrati da avere pochi rivali. Risalgono ai secoli in cui fu una delle più importanti città del Mediterraneo, gloriosa repubblica marinara, travolta dall’aspra contesa con Genova, che ne bloccò lo sviluppo, imbalsamandola nella forma che ancora oggi ci affascina. Il nostro itinerario toccherà tutti i più significativi monumenti, spazi urbani e musei, allargandosi con una giornata di escursione alla scoperta delle bellissime chiese romaniche dei dintorni.

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Potrenza e maniera del Pordenone

La tempesta del Pordenone, il pittore che turbò e sgomentò Caravaggio

di Vittorio Sgarbi, 21-11-2019

Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone, Adorazione dei Magi (1520; affresco; Treviso, Duomo, Cappella Malchiostro)

Si scatena una tempesta nei cieli padani, all’arrivo del Pordenone (Giovanni Antonio de’ Sacchis; Pordenone, 1484 – Ferrara, 1539), reduce vittorioso da un match con Tiziano nella cappella Malchiostro del Duomo di Treviso. Il Cadorino è alle corde e l’insidioso Pordenone si abbatte su di lui con una furia incalzante. Non gli lascia spazio, domina con gli affreschi le pareti ai lati della scolastica Annunciazione di Tiziano. Tiziano ha istinto, e ha dimostrato di avvertire lo spirito dei tempi ne L’Assunta per la Chiesa dei Frari, ma Pordenone ha l’esperienza nuova della Cappella Sistina, di cui ha interiorizzato, senza traumi, il rumore e la paura che accusò Raffaello vedendola di nascosto, grazie a Bramante che gli aperse la porta della Cappella Sistina in assenza di Michelangelo Leggi tutto “Potrenza e maniera del Pordenone”

Riflessioni su Modigliani

Amedeo Modigliani. Un mito controverso

Amedeo Modigliani nel suo studio, fotografia del 1915 di Paul Guillaume

A distanza di cento anni dalla sua scomparsa, Amedeo Modigliani e il suo mito continuano a far discutere. Come inquadrare la sua storia?

“Amedeo sorride, stretto in una giacca di velluto. È bellissimo, simpatico, un attore” (Dan Franck). La fotografia, scattata nel 1918 da Paul Guillaume, uno dei primi e maggiori mercanti d’arte incontrato da Amedeo Modigliani (Livorno, 1884 – Parigi, 1920) a Parigi è l’immagine più nota del suo amico artista. “Una lunga sciarpa lo segue come una scia. Si siede davanti a uno sconosciuto, allontana tazza e piattino con le lunghe mani nervose, tira fuori di tasca un taccuino e una matita e incomincia a disegnare un ritratto senza nemmeno chiedere il permesso. Firma. Stacca il foglio e lo tende orgogliosamente al suo modello. Così beve, così mangia”. Leggi tutto “Riflessioni su Modigliani”

Come tenere a bada con l’arte parenti e amici molesti a pranzo

Temete il pranzo di Natale coi parenti? Ecco 10 argomenti artistici per difendervi da 10 tipi di parenti molesti

Federico Brandani, Presepe (1545-1550; sculture in stucco a grandezza naturale; Urbino, Oratorio di San Giuseppe)
Stanchi di sentir sempre parlare dei soliti argomenti al pranzo di Natale? Non sapete come sottrarvi allo zio fanatico che comincia a parlare (a sproposito) di politica dopo la seconda tartina al salmone, ai cugini patiti di calcio che riescono ad arrivare a mezz’ora di conversazione sull’appassionante argomento dell’esonero di Ancelotti dal Napoli, alla nonna che vi chiede cosa aspettiate a trovarvi un fidanzato o una fidanzata, alla cognata che è già in mood da Capodanno e sta già per cominciare ad ammorbarvi gli ammennicoli descrivendovi minuziosamente tutti i dettagli della sua vacanza a Santo Domingo?

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Una mostra di qualità su Tiepolo in arrivo a Milano

Nel 2020 a Milano è in arrivo una grande mostra su Giambattista Tiepolo

Nel 2020 a Milano è in arrivo una grande mostra su Giambattista Tiepolo
Anticipazioni per il 2020: a Milano, le Gallerie d’Italia di piazza Scala organizzano una grande mostra su Giambattista Tiepolo (Venezia, 1696 – Madrid, 1770), per celebrare il 250° anniversario della scomparsa. La rassegna, curata da Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti, sarà occasione per ricostruire la vicenda del grande artista veneziano e per approfondire i suoi rapporti con la città di Milano, che fu tappa iniziale dell’affemrazione del pittore fuori da Venezia.

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Hogarth: la sferza moraleggiante

Hogarth, stanze di discussione per il gran moralista

A Londra, Soane’s Museum, “William Hogarth. Place and Progress”. Nel museo «di» John Soane, l’architetto neoclassico, William Hogarth è di casa: ma come ha inciso questa casa sulla sua ricezione? Per il pittore inglese le opere d’arte dovevano produrre «giudizio», irrevocabilmente. Ma cosa succede se guardiamo gli «Humours of an Election» accanto a Canaletto?

Claudio Gulli, Alias, 29-12-2019

Il patchwork realizzato dal Soane’s Museum per la mostra su Hogarth

Il patchwork realizzato dal Soane’s Museum per la mostra su Hogarth

Forse un museo può generare un nuovo pezzo di città, e non solo in senso figurato. È quel che viene da chiedersi se si attraversa l’estensione di David Chipperfield della Royal Academy, un collegamento fra due corpi espositivi dove i grandi gessi che servivano da modello – siano dell’Ercole Farnese o del Fauno Medici – sono collocati in nicchie di passaggio, fra il cemento e i mattoni. E funzionano benissimo. Un Antico mai rimosso può così proiettarti in giardini lontani, anche se lo scenario è metropolitano. Leggi tutto “Hogarth: la sferza moraleggiante”

Dürer grande professionista

Dürer, il cantiere di lavoro non conosce malinconia

All’Albertina di Vienna la mostra di Albrecht Dürer, a cura di Christof Metzger. Facendo perno sulla sua ricchissima raccolta di disegni e acquerelli dell’artista di Norimberga, l’istituzione viennese in una mostra che restituisce l’artista quale perfetto imprenditore di se stesso. Ci si è voluti tenere fuori dalla celebre lettura di Panofsky

di Giuseppe Frangi, Alias, 29-12-2019

Albrecht Dürer,
Albrecht Dürer, “Left Wing of a Blue Roller”, ca. 1500, The Albertina MuseumQuando il 6 aprile 1528 Albrecht Dürer morì nella sua Norimberga non lasciò nulla al caso. Nello studio centinaia di disegni e incisioni erano raccolti e schedati meticolosamente, pronti per essere gestiti dalla moglie Agnes Frey, donna spigolosa che era stata a fianco dell’artista per tutta la vita senza riuscire a dargli un erede. Così, intorno al 1550 una parte consistente di quel patrimonio venne acquisito «a pacchetto» da un commerciante della città, Willibald Imhoff.

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Blockbuster ma di qualità: la mostra di Leonardo al Louvre

Dentro la selva di tutte le cose apparite: Leonardo al Louvre

A Parigi, Louvre, “Léonard de Vinci”, a cura di Vincent Delieuvin e Louis Frank . Non era scontato che la pressione del marketing risparmiasse gli indici di qualità della mostra: la quale “tiene”, con una narrazione fluida e un bel po’ di capolavori. La temperatura aumenta nel rovello grafico, che indica la “difficoltà” di Leonardo nel fissare le pulsioni del mondo in forme perfette

Massimo Romeri, alias, 15-12-2019

Parigi, Louvre, davanti alla

Leonardo è morto ad Amboise cinquecento anni fa. Oggi il suo nome è un marchio, la sua figura, tra mito e marketing, l’incarnazione del genio umano. È perciò piuttosto scontato che una grande mostra come quella del Louvre (Léonard de Vinci, fino al 24 febbraio 2020, a cura di Vincent Delieuvin e Louis Frank) richiami le folle; non è invece pacifico che un’esposizione con un così forte impatto popolare rispetti le simmetrie tra attesa e ricaduta qualitativa. Eppure al Louvre si è riusciti ad allestire una rassegna che tiene, una narrazione fluida e ininterrotta con un numero importante di capolavori, senza i tonfi, le farse, le pezze che spesso rendono questi eventi più nocivi che utili.

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Avanguardia in salsa italica di Cagli

Cagli, sapore enigmatico del problema eclettismo

A Roma, Palazzo Cipolla, “Corrado Cagli. Folgorazioni e mutazioni”, curata da Bruno Corà. Una delle figure più anticanoniche del Novento italiano: la mostra permette di apprezzare, più che il suo indubbio ruolo di precursore, il sofisticatissimo profilo intellettuale, da approcciare in chiave iconologica

Luca Pietro Nicoletti, alias, 22-12-2019

Corrado Cagli,

Corrado Cagli, “Il Neofita”, 1933, Roma, collezione privata


«Io non sono un esperto nel campo dell’utopia», diceva Corrado Cagli (Ancona 1910-Roma 1976) rispondendo nel 1968 a una intervista per la rubrica televisiva «Cronaca dei partiti» interrogato sul rapporto fra intellettuali e mondo politico: per avere una risposta, diceva, sarebbe stato necessario ricorrere a Thomas Moore o al suo prediletto Erasmo da Rotterdam. Leggi tutto “Avanguardia in salsa italica di Cagli”

Ricordate gli orsi in Sicilia, la strana favola di Buzzati?

Un festoso apparato filologico per gli orsi di Buzzati

Una strenna per l’infanzia. La favola grafica di Dino Buzzati, nata sul «Corriere dei Piccoli», torna in un Oscar grande formato contenente bozzetti, appunti, scartafacci, varianti, stadi precedenti e le nuove animazioni di Mattotti per il film

Giorgio Villani, Alias 22-12-2019

Dino Buzzati, alcune tavole da

Il nostro non è un paese di bibliofili. In una città come Parigi, nelle bottegucce antiquarie di alcuni passages, è possibile trovare cassette di vecchi libri sforacchiati sui quali, tuttavia, tra una gora d’umido e un piccolo strappo al margine della pagina, è impresso il segno dell’amoroso affetto del loro proprietario nelle forme d’un ex-libris o d’una rilegatura in mezza pelle; nei nostri mercatini, invece, i Treves d’inizio secolo si vedono butterati dal caffè, anchilosati nelle pose più sconvenienti, mozzati delle loro copertine come poveri insetti senz’ali, e i più non hanno che una firma o una dedica a rivendicarne la paternità, altrimenti vanno sconci e ignudi come figli della colpa. Leggi tutto “Ricordate gli orsi in Sicilia, la strana favola di Buzzati?”