Ancora sulle battaglie di Paolo Uccello

Il “gran et bel facto d’arme” di Paolo Uccello. La Battaglia di San Romano

di Mauro Minardi, Finestre sull’arte, 24-3-2022

Paolo Uccello, La Battaglia di San Romano, Niccolò da Tolentino alla testa dei fiorentini (1438-1440 circa; tempera su tavola, 182 x 320 cm; Londra, National Gallery)

La Battaglia di San Romano è forse l’opera più celebre di Paolo Uccello (Paolo di Dono; Firenze, 1397 – 1475). Il ciclo è composto da tre tavole, conservate in tre diversi museim e racconta un fatto d’armi del 1432: la battaglia combattuta a San Romano tra fiorentini e senesi.

San Romano, 1° giugno 1432. In questa piana, tra Montopoli e Pontedera, si svolse il “gran et bel facto d’arme”, secondo le parole del cronista Guerriero da Gubbio, che non ebbe un effetto decisivo nella guerra che da tre anni opponeva Firenze a Lucca e ai suoi alleati, ma che ebbe il potere, in un momento di difficoltà per la città gigliata, di risollevarne gli animi e diede poi l’occasione a Paolo Uccello di dipingere il suo capolavoro. Leggi tutto “Ancora sulle battaglie di Paolo Uccello”

Il grande critico e il suo allievo

Giulianino e il Professore nell’incastro dei dipinti

di Claudio Zambianchi, Alias, 20-3-2022

Roberto Longhi e Giuliano Briganti nel 1962, da un album di Luisa Laureati

Per le edizioni di Rosellina Archinto, “Giuliano Briganti, Roberto Longhi”, a cura di Giovanni Agosti e Giuliano Briganti, Roberto Longhi, “Incontri. Corrispondenza 1939-1969”, a cura di Laura Laureati.

Che cosa significa “conoscere” l’opera? e come “esprimerla”? Due storici dell’arte vis à vis. Nelle lettere: proposte di attribuzione, ghiotta ricerca delle foto, disavventure accademiche, dubbi, briciole quotidiane legate al mestiere… Leggi tutto “Il grande critico e il suo allievo”

Il vuoto della critica e il nulla dell’arte come merce

La critica d’arte è morta, stramorta, sepolta

di Luca Zuccala, Finestre sull’arte 14-3-2022

La Top 5 delle Mostre d'Arte Moderna e Contemporanea del 2019 - Artuu  Magazine | L'Arte per i Millennials

Jeff Koons all’Ashmolean Museum, Oxford, 2019

La critica d’arte è morta? E nel caso lo sia, a chi è che potrebbe interessare la notizia? Riflessioni sull’attuale sistema dell’arte contemporanea.

Che la critica d’arte sia morta, stramorta, sepolta, è palese. Che a nessuno, a parte alla ristrettissima e autoreferenziale cricca dell’arte contemporanea, importi qualcosa è ancora più palese, totale. Non che sia una cosa buona, anzi è tragica seppur riflessa su pochissime persone, ma è semplicemente la logica e limpida conseguenza di un capitalismo economico, culturale, digitale (e anche estetico) che ha pervaso ogni campo. Anche quello dell’arte. Leggi tutto “Il vuoto della critica e il nulla dell’arte come merce”

Bellezze al femminile nella mostra di Milano

La donna nella Venezia del Cinquecento, secondo Tiziano e non solo. La mostra di Palazzo Reale

di Federico Giannini, Finestre sull’arte, 16-3-2022

Sala della mostra Tiziano e l'immagine della donna nel Cinquecento veneziano

Recensione della mostra “Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano”, a Milano, Palazzo Reale, dal 23 febbraio al 5 giugno 2022.

Ci sono buone e cattive notizie che preparano il visitatore al suo itinerario tra le sale di Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano, la mostra che, attraverso opere di notevole rilevanza (non solo di Tiziano: c’è molto di più), si pone l’obiettivo di ricostruire i termini della presenza femminile nella società veneziana del secolo XVI. La cattiva notizia è che la mostra curata da Sylvia Ferino-Pagden, seconda tappa d’un progetto cominciato qualche mese fa al Kunsthistorisches Museum di Vienna e adesso approdato a Milano, a Palazzo Reale, manca d’un numero piuttosto consistente di dipinti che sostenevano l’esposizione austriaca. Leggi tutto “Bellezze al femminile nella mostra di Milano”

Plautilla Bricci: la prima architettrice nella Roma del Seicento

Plautilla, i molteplici carismi di un’artista con miracolo

di Luca Annibali, Alias, 13-3-2022

Plautilla Bricci,

Plautilla Bricci, “San Luigi IX di Francia fra la Storia e la Fede”, part., 1676-’80, Roma, San Luigi de’ Francesi

Sulla via della Lungara, a Trastevere, si trova uno dei luoghi più affascinanti di Roma, Palazzo Corsini, che ancora custodisce la collezione d’arte qui raccolta dai proprietari settecenteschi, e che oggi è una delle due sedi delle Gallerie Nazionali di Arte Antica. La sua quadreria è famosa per i capolavori del Seicento romano, in primis il Battista adolescente di Caravaggio, così come importanti dipinti di Rubens, Reni, Orazio Gentileschi. Leggi tutto “Plautilla Bricci: la prima architettrice nella Roma del Seicento”

Nella guerra tutti sono perduti

Trittico contro la guerra

di Tomaso Montanari, da Emergenza Cultura, 11-3-2022

Otto Dix, Trittico della guerra, 1929-32, tecnica mista su tavola, 204 x 468, Galerie Neue Meister, Dresden

Può davvero esistere una ‘guerra giusta’? Bisogna distinguere, certo. La nostra saggia Costituzione dice che «la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino». Ma non è forse ancora più saggio pensare che «la nostra patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la patria di tutti gli uomini liberi» (Carlo Rosselli)? Leggi tutto “Nella guerra tutti sono perduti”

Il dipinto dell’utopia metafisica

La Città Ideale di Urbino: uno dei misteri del primo Rinascimento

di Ilaria Baratta, Finestre sull’arte, 6-3-2022

Pittore dell’Italia centrale (già attribuita a Luciano Laurana), Città Ideale (1480-1490?; olio su tavola, 67,7 x 239,4 cm; Urbino, Galleria Nazionale delle Marche)

La Città Ideale conservata alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino è uno dei dipinti più misteriosi del Rinascimento. Fino al 27 marzo 2022 è posta in relazione coi progetti del Danteum di Lingeri e Terragni in una mostra nel suo museo.

Se il Danteum progettato dagli architetti razionalisti Pietro Lingeri e Giuseppe Terragni alla fine degli anni Trenta su proposta dell’allora direttore dell’Accademia di Brera e presidente della Società Dantesca Italiana Rino Valdemeri, apprezzata dal governo Mussolini, avrebbe dovuto dar forma all’immaginario dantesco in un’architettura ideale e piena di simbolismi (il progetto non venne mai realizzato a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale), la Città ideale, capolavoro simbolo del Rinascimento, dà tuttora forma visiva a quella che doveva essere la rappresentazione del concetto teorico di una perfetta piazza rinascimentale, basata su linee prospettiche. Leggi tutto “Il dipinto dell’utopia metafisica”

Orientalismo italiano venato di voyeurismo

L’Oriente immaginato. L’eros nella pittura italiana dell’Ottocento

di Jacopo Suggi, Finestre sill’arte 13-2-2022

Fabio Fabbi, Il Mercato delle schiave (olio su tela, 88 x 40 cm; Collezione privata)

L’apertura dell’Europa verso l’Oriente portò, tra Ottoo e Novecento, importanti novità anche sul piano dell’arte: cominciò a formarsi l’immagine di un Oriente misterioso e lontano, dove la rappresentazione della donna seguì a lungo stereotipi esotici fortemente eroticizzati.

L’Oriente come costruzione mentale dell’Europa è sempre stato individuato e visto come un territorio misterioso e lontanissimo, antico e selvaggio. Questo costrutto ebbe confini geografici assai labili, che gli europei hanno spinto sempre più lontano con il procedere delle nuove scoperte geografiche e rotte commerciali. Il termine Oriente, che spesso includeva la visione di tutto ciò che è diverso ed esotico, poteva indicare la Turchia, così come il Marocco, l’Egitto, fino alla Siria o alla Cina. Leggi tutto “Orientalismo italiano venato di voyeurismo”