Il crocifisso strapagato: un impietoso spaccato del rapporto tra istituzioni e affari

A cosa serve Michelangelo? – di Tomaso Montanari

Recensione del libro A cosa serve Michelangelo di Tomaso Montanari, un libro molto utile per conoscere come funziona oggi il sistema della storia dell’arte in Italia

di Federico Giannini, Finestre sull’arte 18-10-2012

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Questo che vi presento oggi è uno di quei libri che, una volta letti, non vi stancherete mai di rileggere e di apprezzare: io stesso l’ho letto tre volte. Stiamo parlando di A cosa serve Michelangelo? di Tomaso Montanari, storico dell’arte fiorentino, docente di storia dell’arte moderna all’Università Federico II di Napoli e da qualche tempo anche blogger per Il Fatto Quotidiano. Perché è un libro che non può mancare nella vostra collezione e perché ve lo consiglio così caldamente? Andiamo con ordine. Leggi tutto “Il crocifisso strapagato: un impietoso spaccato del rapporto tra istituzioni e affari”

Un libro intelligente sull’Ottocento fuori dalla Francia

Da Klimt a Friedrich, da Repin a Schiele, l’altro Ottocento in un agile libro di Eugenio Riccomini

Recensione del libro ‘L’altro Ottocento. Russia, Germania, Austria’ di Eugenio Riccomini (Pendragon, 2018)

di Federico Giannini, Finestre sull’arte 2-9-2018

Eugenio Riccomini, L'altro Ottocento. Russia, Germania, Austria

È noto che diversi storici dell’arte palesino qualche difficoltà quando chiamati a mutare il loro registro per incontrare il favore e per suscitare l’interesse del grande pubblico. Non è così per Eugenio Riccomini (Nuoro, 1936), uno dei grandi maestri della storia dell’arte italiana: allievo di Carlo Volpe e di Stefano Bottari nonché amico di Francesco Arcangeli, Riccomini ha sempre saputo ben coniugare la sua carriera di storico dell’arte di spessore, funzionario in Soprintendenza e autore d’importanti studî sulla pittura emiliana del Cinque e del Seicento, con una ricca e apprezzata attività da divulgatore. Leggi tutto “Un libro intelligente sull’Ottocento fuori dalla Francia”

Una grande e ottima mostra su Mattia Preti a Roma

Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti, l’eccellente mostra di Palazzo Barberini a Roma

Recensione della mostra “Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti” a Roma, Palazzo Barberini, dal 22 febbraio al 16 giugno 2019.

Immagine dalla mostra Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti. Ph. Credit Finestre sull'Arte

“Mi disse suo fratello Gregorio che per tirarlo avanti e mantenerlo alla pittura esso si mise a lavorar per bottegari, che allora erano ricchi e facevano lavorare, onde lavorò per il coloraro Nasini alla Sapienza; che per altro le cose della prima maniera erano belle e sode ma ce ne sono poche”. L’autore del passo appena riportata è il collezionista Sebastiano Resta (Milano, 1635 – Roma, 1714), il protagonista del racconto è Gregorio Preti (Taverna, 1603 – Roma, 1672), e il ragazzo che viene avviato da quest’ultimo alla pittura è suo fratello Mattia (Taverna, 1613 – La Valletta, 1699), destinato a divenire uno dei più grandi artisti del Seicento.

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La speranza di rinascere di un faraone in una mega mostra a Parigi

Tutankhamon, oggetti funerari in parata per attraversare l’aldilà

A Parigi, la Villette. Le Trésor du Pharaon è la prima tappa di una tournée mondiale: 150 reperti, riemersi quasi un secolo fa nella Valle dei Re (Carter), investiti dall’illuminazione selettiva: che ne esalta il potere magico

Una sala della mostra parigina

Nel 1967, la nave che trasportava abitualmente la posta dall’isola della Riunione, depose a Marsiglia un carico colossale: si trattava di alcuni capolavori appartenenti al tesoro di Tutankhamon e destinati al Petit Palais di Parigi per l’esposizione Toutânkhamon et son temps, voluta dal ministro della cultura André Malraux e condotta al successo dalla scrittrice ed egittologa Christiane Desroches-Noblecourt.

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Alberto Burri in campo di concentramento in Texas: nascita di un paesaggio moderno

Texas 1944: intensità pittorica di Burri

Divano. Ufficiale medico in Libia, inquadrato nel X Battaglione Mussolini, il pittore viene fatto prigioniero in Tunisia nel maggio del 1943. Nel luglio salpa alla volta di New York con altri tremila combattenti italiani: verrà internato nel campo di concentramento di Hereford fino al 1946

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Nel 1943 Alberto Burri ha ventotto anni. È ufficiale medico, in Libia, inquadrato nel X Battaglione Mussolini. L’8 di maggio viene fatto prigioniero in Tunisia. Nel luglio salpa da Casablanca alla volta di New York con altri tremila combattenti italiani. Burri viene internato nel campo di concentramento di Hereford, presso la città di Amarillo, nel Texas. Vi resterà fino al 1946.

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Ancora ombre sulle nomine dei direttori dei grandi musei: lettera a Bonisoli di Margherita Corrado, Commissione Cultura al Senato

Margherita Corrado, Lettera aperta al Ministro Bonisoli

Gentile Ministro, nel giorno in cui sono stati resi noti i nomi dei nuovi direttori di Pompei e del Parco dell’Appia Antica, il 22 maggio scorso, ho diffuso il comunicato stampa che prelude al deposito di un’interrogazione, rivolta alla Sua attenzione, sulle procedure di reclutamento adottate per la selezione che ha rinnovato i direttori di sei dei principali musei e aree archeologiche statali.

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Fantasia corrosiva di Giandomenico Tiepolo

Tiepolo jr. incontra Palladio: sprezzatura

Al Palladio Museum di Vicenza la mostra “Tiepolo segreto”, a cura di Guido Beltramini e Fabrizio Magani. Riuniti gli affreschi che Giandomenico Tiepolo fece per il palazzo Valmarana-Franco e strappati, nel 1944, per difenderli dai bombardamenti alleati

Giandomenico Tiepolo,

Giandomenico Tiepolo, “Satiro con vaso e satiressa con tamburello”, affresco strappato, Vicenza, Palladio Museum

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Rembrandt, la retina picchiettata di verità

Rembrandt van Rijn,

A Amsterdam, Rijksmuseum, la mostra per i 350 anni dalla morte. il pregio dell’iniziativa è, soprattutto, presentare una notevole selezione di disegni e incisioni, dall’imponente raccolta del museo. Le placche telluriche di colore della produzione finale sono meglio decifrabili se lette accanto alla grafica

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Il “valorizzatore” di Pompei condannato a pagare lo scempio. I frutti avariati della riforma Franceschini

La Corte dei Conti condanna la “valorizzazione” di Pompei

di Tomaso Montanari, Fatto Quotidiano, 13-5-2019

Il Teatro Grande deturpato nel 2010 – Il commissario Fiori dovrà versare allo Stato 400 mila euro per le colate di cemento sul monumento 
Francamente non ho mai esultato per una condanna, e anche stavolta non provo nessun particolare piacere al pensiero che Marcello Fiori, già potentissimo commissario berlusconiano di Pompei, dovrà versare allo Stato 400.000 euro.

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Un libro sull’ultimo imperatore pagano

Giuliano, da Apostata a idealtipo dell’imperatore illuminato

Storiografia antica. Restauratore anacronistico o riformista? Autocrate o modello di modernità? Una biografia (con novità) fa luce sulla controversa figura di Giuliano: Arnaldo Marcone, Salerno Editrice

Doppia maiorina di Antiochia, Giuliano imperatore (360-363), busto diademato, drappeggiato e corazzato

Probabilmente nessun personaggio antico custodisce il proprio segreto più caparbiamente dell’imperatore Giuliano: rampollo della dinastia cristiana dei Costantinidi eppure estremo, fervente cultore degli dèi pagani, spirito contemplativo e al contempo coraggioso combattente, filosofo votato all’ascetismo ma spesso preda di impulsività e superstizione, l’imperatore morto poco più che trentenne nel 363 d.C. ha rappresentato un enigma per i contemporanei così come per i posteri, da sempre vittime del suo fascino. Leggi tutto “Un libro sull’ultimo imperatore pagano”